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Wednesday, July 4, 2018

animated lessons

Animated lessons for TED ED and The School of Life




In questi primi anni di lavoro da freelancer e da one-man-band, ho cercato e trovato diversi clienti e tipi diversi di lavori.
Quello di cui vorrei parlare oggi sono i video educativi, in particolare rispetto all'esperienza che ho avuto io con The School of Life e TED ED nell'ultimo anno.


Ho iniziato a lavorare da animatrice freelance e nella mia mente quello a cui tendevo era poter essere un one-man-band, ossia autosufficiente e capace di seguire da sola un progetto dall'inizio alla fine, dando un tocco autoriale.
I contro possono forse essere nella qualità e nelle effettive capacità di una sola persona (forse), ma i pro sono per me: estrema libertà, autonomia e costruzione di un portfolio personale.

La mia libertà e indipendenza sono sempre stati al primo posto nella scelta dei lavori, perché volevo essere libera di spostarmi e di lavorare da ovunque. Per questo all'inizio ho trovato sì lavoro in uno studio (Tinman Creative Studio, Canada), ma da freelance artist che lavora remotely (da casa), per cui pur sempre in grado di mantere la mia libertà. Quella è stata un'esperienza importante, in cui ho imparato un sacco, ma mi ha fatto anche capire che quello che voglio è avere un po' più di libertà decisionale e creativa e non solo esecutiva.

Così ho iniziato a cercare altri clienti che avrebbero potuto permettermi di lavorare da sola, da casa/da ovunque e soprattutto di poter fare da "regista" o per lo meno poter metter un po' "del mio" nel progetto, per poterlo poi  inserire nel mio portfolio - (durante l'anno in cui ho lavorato per lo studio Tinman, il mio portfolio artistico restava purtroppo fermo e non aggiornato, sebbene imparassi moltissimo, perché animavo e storyboardavo personaggi e storie altrui).

Ho pensato così a TED ED e a The School of Life e un anno fa ho scritto ad entrambi contemporaneamente per propormi.
Hanno risposto entrambi ed il primo a consegnarmi un tema e un voice over è stato TSOL; Due mesi dopo iniziavo il primo TED. Alla luce delle due esperienze e delle differenze (che tra poco spiegherò), ho poi deciso di accettare altri due video propostomi da TED.






Somilianze e differenze tra TED E TSOL:
- Entrambi creano video educativi per Youtube (più o meno simile target) di 3-6 minuti circa, caratterizzati da un voice over e da un video animato. TED ED, oltre a caricarli su Youtube, li mostra anche sul suo sito.
- Direi che TED Ed tratta temi più vari di cultura e scienza, mentre TSOL si focalizza più sulla psicologia, sociologia e motivazione.
- Entrambi affidano i video a registi e animatori diversi, per cui si trova una grande varietà di stili (e qualità) sui loro canali.
- Per entrambi l'assegnazione del tema e del video è abbastanza casuale, quindi il regista non può realmente scegliere quale lezione dovrò animare e tantomeno la durata (i video sono normalmente tra i 3 e i 6 minuti); tuttavia TED cerca di andare incontro al regista chiedendo in generale quali sono gli ambiti che lo interessano maggiormente;

- Sono entrambi abbastanza conosciuti, ma direi che TED lo è un po' di più.
TED Ed ha base a NewYork e TSOL a Londra.
- Penso che TED abbia un team più grosso, mentre con TSOL si ha a che fare direttamente con il fondatore. Non sono troppo informata, ma in entrambi i casi credo che i fondi siano limitati, per via della natura stessa dell'organizzazione;
- TED paga in dollari e TSOL in sterline. La paga di TED è leggermente più alta e prevede anche un (magro) budget per il sound design e la musica, a parte. Il compenso non è dei più alti, si aggira intorno ai tremila euro per video.
- Entrambi vogliono seguire il processo e il work in progress, tuttavia TED è molto più presente durante il processo di lavorazione e richiede più wip.
- con TED c'è anche lo scienziato coinvolto nello scambio di e-mails (colui o colei che ha scritto il testo): è un'esperienza interessante perché questi personaggi sono sempre diversi e, a differenza dal team die TED, non hanno mai avuto a che fare con animazione e video.
- Una volta finito il video, viene pubblicato e diffuso su Youtube (i diritti sono loro e l'animatore non può pubblicare l'intero video). Entrambi hanno un sostanzioso numero di visualizzazioni sui loro video. Forse uno dei motivi che non mi hanno fatto continuare a lavorare con TSOL è stato il fatto che il mio video, finito entro i due mesi stabiliti, è stato poi pubblicato online 6 mesi dopo (dopo 3 mie sollecitazioni), il che per me è stato un po' frustrante, soprattutto per la necessità di aggiornare il portfolio...




Conclusioni sulla mia esperienza
Sono stati tutti lavori interessanti anche se riconosco che non sono molto lucrativi.
A volte ho provato un po' di frustrazione per via del compromesso soldi/qualità, ma ho cercato sempre di trarne il meglio e di imparare ogni volta qualcosa di nuovo.
Anche dalla collaborazione con altre persone (sound designer e animatori) è positiva ed è un'ottima occasione che consiglio per testare dei piccoli team di lavoro.


Durante l'ultimo progetto TED ED, ho anche voluto fare un ulteriore esperimento, che è quello di prendere più di un progetto contemporaneamente e di costruire un piccolo team di animazione che mi supportasse. Per i dettagli riguardo a questa esperienza, vi rimando a un altro post scritto ad hoc che trovate qui.











what's next?
Non escludo che lavorerò ancora a qualche video simile, per TED, per TSOL o per altre organizzazioni. Mi piacerebbe continuare a curare la regia e costruire ogni volta un team diverso, che sia adeguato al progetto affidatomi.
Prossimamente però voglio dedicare tempo a un nuovo cortometraggio e provare a progredire in una direzione in cui posso produrre sempre più idee della mia mente e, idealmente, sopravvivere con esse.
Sto anche pianificando un nuovo trasferimento in un altro stato, per cui la mia vita nomade non è ancora finita, ma spero presto di poter settle down for good, o per lo meno per un periodo sufficiente a tirare un sospiro di sollievo.
Anche su questo tema dovrei scrivere presto un post: di quanto da un lato sia bello e utile spostarsi, conoscere diversi luoghi, città, realtà creative, ma quanto dall'altro canto sia essenziale per un freelancer (e non solo) avere una struttura sociale e dei contatti.

In chiusura, ecco i 3 video che ho fatto nell'ultimo anno per TED e quello per The School of Life. Per vedere pezzi di work-in-progress, storyboards e concepts, vi rimando al mio portfolio Behance! miao!

 
The School of Life: The pleasure of reading in bed








TED ED - Renewable Energies:








TED ED - Insects:





TED ED - Poison: 



Tuesday, June 12, 2018

La Città Incantata esiste!



 Today's post is about the latest event that I visited:
La città incantata, Il meeting internazionale dei disegnatori che salvano il mondo, in Civita di Bagnoregio (Italy).
I am going to write it in English on purpose, because it is an Italian event and I wish more foreign artist knew about it, since it is an "international event for artists who save the world"!

This year it was the 4th edition of this beautiful festival, held in one of the most suffestive and breathtaking place I have ever visited: Civita di Bagnoregio (Lazio, Italy).

The entire event last three days (from Friday to Sunday) and it all takes place in the little old town of Civita di Bagnoregio.



For once I didn't attend a festival which was purely for animation of film: actually I had the impression the main focus of La Città incantata is Illustration and Comics. That was a great experience for me, for once, to meet some artist working for not-moving pictures, for printed paper! I have the feeling that animators and illustrator belong to the same big family, but have at the same time a lot of differences, and rarely have the chance to meet together.

During the event there were some screenings in different locations, some random interviews in the streets, some talking and comic presentations, some exhibitions and also some double interviews.
I really appreciated the concept of the double interviews:
They organized some public interviews, putting together two artist, belonging to two very different fields or using very different approaches and techniques. For example comparing the great and traditional stop motion artist Fusako Yusaki with the modern sensible 3D director Mauro Carraro.




Another interesting activity during the event is "l'arte si anima in piazza" (which could be translated in English with "the art is animated in the square"): it consists in artist making art the whole day in the middle of Civita di Bagnoregio, in the main square - and also main venue of the whole festival.

Here there was for example the great Lorenzo Terranera, who painted a huge colorful canvas in one day.
 






There was also a modeling clay area, where Fusako Yusaki, Stefano Argentero, Francesca Ferrario and many other artists were creating colorful characters and little sculptures together with many kids.
Those characters have been then also animated, later, in the same square, with Stefano Argentero and Peter Lord.










La città incantata was not only a great festival and experience. I am so extremely grateful I had the chance to travel to Lazio and discover such a beauty in my own homeland. The nature in that region is wild and amazing and the people are warm and welcoming.
I hope I will have the chance to travel to La Città Incantata again!


Friday, April 20, 2018

Angela: Cartoon Springboard e The Open Workshop per produrre il lungometraggio "La bambina di sale"!



Il post di oggi è un'altra interessante esperienza nel vasto mondo dell'animazione, un'altra sfaccettatura del nostro variopinto mestiere.
Ho fatto un paio di domande ad Angela perché mi raccontasse la sua esperienza su come riuscire a produrre un proprio lungometraggio!
Angela Conigliaro si è diplomata al CSC nel 2015 con il film di diploma "Pircantaturi". Da allora ha iniziato a lavorare come freelance in Italia e a Londra. L'insoddisfazione verso il lavoro che stava svolgendo l'ha portata ad una svolta che ha cambiato la sua vita: "ho deciso che sarei stata felice e che non avrei più aspettato di sviluppare il mio sogno. Avrei iniziato a lavorare ad un progetto mio".
 Così Angela si è messa all'opera per sviluppare il suo lungometraggio di cui parleremo oggi: "La bambina di sale".





La bambina di saleChe cos'è? di cosa parla?

La bambina di sale  un lungometraggio in 2d ambientato in Sicilia. Parla di una ragazza fatta interamente di sale e dall' origine sconosciuta; decide di affrontare un pericoloso viaggio in mare, elemento che potrebbe ucciderla all' istante, sciogliendola, alla ricerca del padre scomparso, un pescatore siciliano. Il viaggio porterà la ragazza a conoscere se stessa imparando a conoscere la sua più grande paura, il mare e a comunicare con esso. In una grotta, incrocio tra terra e acqua, la ragazza scoprirà la sua vera origine, figlia di un pescatore e figlia del mare.







Come si è sviluppato il progetto?

Un anno fa ho presentato il mio progetto a Cartoon Springboard, un pitch per giovani talenti. Era tutto ancora in fase embrionale, ma volevo capire se poteva essere un progetto con delle potenzialità, soprattutto a livello commerciale.
Rispetto agli altri pitch, dove devi fare tutto da solo, qui sei guidato passo passo da un esperto che ti spiega qual è il modo migliore di presentare e vendere il tuo progetto. Oltretutto al pitch sono presenti molti produttori importanti (es: Les Armateurs, Walking the dog, Cartoon Saloon), alcuni di loro sono lì solo per dare dai feedback mentre altri sono proprio interessati a scoprire nuovi talenti e produrre i loro progetti.
Trovare un producer è essenziale, il suo lavoro consiste nel trovare i fondi (europei o nazionali) per realizzare il film, trovare i buyers e i distributori. In poche parole, il producer (quello ideale, per lo meno) si occupa di risolvere i problemi e di sviluppare il progetto al meglio delle sue potenzialità.
Per un progetto grande come il mio pensare a coproduzioni è inevitabile: nessuno stato europeo ha fondi a sufficienza per produrre un lungometraggio animato da solo, inoltre producendolo in più paesi c'è la possibilità di avere più ricavati dalla distribuzione internazionale.


Quante persone sono coinvolte nel progetto?
Qual è lo stato del progetto ora?


Attualmente siamo in 5 (pochi ma buoni), e c'è tanta gente che ha voglia di darci una mano. Il progetto è in fase di sviluppo grafico e di scrittura della sceneggiatura, mentre sul piano economico siamo in trattativa con diversi producer, anche se ancora non c'è nulla di definitivo.






Ora sta per iniziare una nuova avventura! Una residenza all'Open Workshop di Viborg!
Cosa ti aspetti dalla residenza?


Dall'OW mi aspetto di  riuscire a 'confezionare' la sceneggiatura perfetta. Sarà seguita da professionisti interni ed esterni alla scuola, che mi aiuteranno ad organizzare il lavoro e a concepire un film che parli dell'Italia, ma che sia comprensibile a livello internazionale. Spero anche di trovare una coproduzione danese, i loro film sono tra quelli che preferisco.

Quali saranno i passi successivi?
Tornare in Italia, definire gli accordi di produzione e chiedere i primi fondi di Creative Europe. Poi ci muoveremo piano piano per creare un piccolo team con base a Torino, che simboleggi la rinascita dell'animazione italiana, fatta da giovani.

Come desideri che reagisca il pubblico al tuo film?
Vorrei entrare nell'intimo delle persone. La mia storia dovrebbe essere semplice ma diretta, capace di far immedesimare il pubblico nel profondo. Vorrei divertire, rilassare e incuriosire. Ma anche commuovere e magari riflettere. Facile, no?



Ringrazio Angela per il tempo che mi ha dedicato e per la sua interessante esperienza che sono sicura possa ispirare tanti animatori e aspiranti registi.

Cliccate qui se volete dare un'occhiata al lavoro di Angela e sapere di più sulla Bambina di sale!





Monday, December 11, 2017

MERLOT, my graduation short animated film

[versione italiana, sotto]


MERLOT is my graduation film, that I made together with Marta Gennari in 2016.



TRAILER

Synopsis:


In a blue fairy-tale forest, a grumpy granny losesa bottle of wine. This event will give rise to a crescendo of linked events: consequently establishing a dialogue, a funny repartee between frames and characters, which will lead to an unexpected development.

THE IDEA: the brainstorming for this short film actually started from a word game, a joke. Then we started to create a story around it, having fun.
We had one year to make our graduation film, a small team (2 people) with no experience of previous work together, so we tried to keep the expectations low and to take advantage from this chance to learn and enjoy the process.
During that year we learnt alot! We shared the whole work from script to compositing, working both on each step;we also learnt much on team work and, I must say, between me and Marta it worked perfectly :)






THE SCHEDULE
The whole process took one year, from January to December 2015, the last year in the CSC national film school, department of animation in Turin. The first months were dedicated to brainstorming and ideas, then witing. Then we got into the actual preproduction until the beginning of the summer, we animated then during the hottest months of the year and did the compositing and editing in autumn. In november the film was made, but the sound was still missing!
THE SOUND
Merlot has no music and no voices/dialogue, but only sound design. The sound design was made by Alessandro Nepote and we were very satisfied with his work. We asked him to use only glass/bottle/cork material to record the sounds. and to pay attention to the crescendo of the story.
The sound is crucial in our animation because it helps the audience to follow the story through the panels! Every character is typyfied by one distinctive sound and material too.
The sound also won a prize at ZABUT 2016 and got many great feedbacks we're very proud of.

THE EXPECTATIONS
We learnt a lot by doing this film and also after that!
For example I did not expect the marketing work/sending-to-festivals&co to be such a huge job (I wrote a post on this blog about all the work you have to do when you think the film/work is done - and it's actually not!)
The great success in festivals and multi-award winning was also not expected at all and a nice surprise! What I have learnt and I am still learning is that big expectations are bad: you should do your work just for yourself and for a real interest in researching, having fun, telling a story... Expectations give for sure a pressure that is not healthy for the creative process.





THE DISTRIBUTION
Merlot has been sold by the Producer CSC Animazione to Kurzfilm Agentur Hamburg in the summer 2016 for 5 to 7 years with a pretty exclusive contract, which means it cannot be distributed online and can only be screened in competition in festivals. For any other out-of-competition screening or any other screening event, a fee is asked from the Distributor (usually around 40-50€). The income coming from the distribution is divided between the distribution agency and the producer.

If you still have some questions, you can read the FAQ list here below and/or write us an e-mail.


Some more LINKS to MERLOT:
Follow us on Facebook and Tumblr!
hashtag #merlotfilm






   F.A.Q.

How did you come up with the idea?
It all began with a word game. See "THE IDEA" paragraph above

Some references?
We've been inspired by the amazing work of Paul Driessen and by the collection of poems "Revolting Rhymes" by Rohal Dahl.

How did you manage the panels' thing?

That was for me a very fun part. It is like solving a riddle and making a puzzle. It takes a lot of time and a mobile storyboard and storyline.

What softwares did you use?
ToonBoom for the animation, Photoshop for the backgrounds, After Effects for some compositing and for the animation of the panels/trees.

How was to work alone with Marta and share the whole work between only two people?
 We shared the whole process completely, from the script to the compositing, to try everything and learn as much as possible. So all the tasks were split into two. Also for the animation, I mainly animated the wolf and the hunter, she animated the little girl and the granny.
I think I have been very lucky to work together with Marta and find such a good partner. I should also add that we were not only co-directors, but also flatmates for the entire year. But at the same time so organized that we were able to be home every night at 19 and not to talk about the film until the next day.

What about all the festivals and the prizes?
While I am writing this post, Merlot has been to 80 festivals in 42 different countries all around the world! And it won 23 prizes!
It has had a big success and it was not really expected! To read the updated lists of screenings and prizes, please consul this page.
______________________________________________________


[IT]
MERLOT è un cortometraggio animato che ho creato nel 2016 insieme a Marta Gennari, come progetto di fine percorso di studi di animazione.




TRAILER
Sinossi:


“In un delicato bosco turchino delle fiabe, una burbera nonnina perde una bottiglia di vino. Questo darà il via ad un crescendo di eventi concatenati: si instaura così un dialogo, un divertente botta e risposta tra vignette e personaggi, che porterà a un inaspettato sviluppo”.
L'IDEA: l'idea del cortometraggio è nata un po' per scherzo, da un gioco di parole. Ci siamo poi divertite a concatenare gli eventi come in un puzzle, chiedendoci come era possibile arrivare alla situazione iniziale o finale di una fiaba ben conosciuta.
Il film è stato fatto durante tutto il 2015, ultimo anno di scuola presso il CSC, dipartimento di animazione a Torino. I primi mesi sono stati dedicati alle idee, il brainstorming, la scrittura. Poi è iniziata la vera e propria preproduzione fino all'inizio dell'estate. Abbiamo passato i mesi più caldi ad animare e verso settembre/ottobre a compositare. L'11.11 abbiamo terminato il montaggio e editing: mancava ancora il suono da fare!

IL SUONO: per il suono di MERLOT avevamo le idee molto chiare. Non ci servivano musica e dialoghi, ma era essenziale creare il ritmo e il crescendo giusto con dei suoni ripetitivi (come i loop animati). Inoltre la nostra struttura a "pannelli" richiedeva una grande attenzione sonora, perché l'occhio dello spettatore viene guidato in giro per lo schermo non solo dall'animazione, ma anche dai suoni. Abbiamo richiesto al nostro sound designer Alessandro Nepote di seguire queste direzioni e anche di usare materiali come vetro, bottiglie, bicchieri e tappi di sughero per registrare i suoni. E' stato anche molto importante caratterizzare ogni personaggio con un suono diverso, per aiutare lo spettatore a identificare meglio e più velocemente la fonte del suono.
Il sound design ha anche vinto un premio a ZABUT 2016, oltre ad avere ricevuto innumerevoli complimenti di cui siamo molto fieri.

LE ASPETTATIVE:
Abbiamo imparato moltissimo da questo primo cortometraggio. Per esempio io ho imparato a non sottovalutare il lavoro che inizia una volta che il film è terminato, e ossia l'invio ai festival e la presenza sui social network 
(ho scritto un intero post su questo blog a riguardo). Inoltre il grande successo che MERLOT ha avuto ai festival e i molti premi vinti sono stati una grandissima sorpresa e del tutto inaspettati. Quello che ho imparato e sto ancora imparando tutt'ora è che le aspettative fanno male al processo creativo, perché lo caricano di pressione. E' bene creare le proprie opere principalmente per se stessi e mossi dalla ricerca, dal divertimento o dal desiderio di raccontare una storia.

LA DISTRIBUZIONE:
MERLOT è stato venduto dal produttore
CSC Animazione alla agenzia di distribuzione Kurzfilm Agentur Hamburg alla fine dell'estate 2016 per un periodo di tempo dai 5 ai 7 anni, con un contratto esclusivo che non ne permette la presenza online. Inoltre MERLOT può partecipare solo a festival che lo selezionano in competizione, mentre per altre sezioni non competitive o altri eventi e proiezioni, è prevista una fee da pagare al distributore, che varia dai 30 ai 50€. I ricavati della distribuzione vanno, come di norma, alla agenzia di distribuzione e al produttore.
MERLOT ha avuto un gran successo in giro per il mondo. In questi due anni è stato in 80 festivals, 42 stati differenti e ha vinto 23 riconoscimenti! Per la lista completa e aggiornata rifarsi sempre a questo link.




Interview at ANIMATEKA 201




Ultimi links
sul Tumblr ufficiale di MERLOT potrete vedere tanti disegni e bozze della fase preparatoria del film, vi basterà scorrere in basso, andando indietro nel tempo.

LINK su MERLOT:
Facebook e Tumblr!
hashtag #merlotfilm

Links alle registe
Marta Gennari
Giulia Martinelli (nonché me medesima)



nota di fondo e piccolina:
The Animated Plan esiste da un anno e MERLOT oramai da due! buoni compleanni!

Monday, December 4, 2017

TEAM TUMULT e Zurigo

[IT] - English below
Quest'anno ho passato alcuni mesi a Zurigo.
Come in ogni posto che visito e vivo, ho cercato di entrare in contatto con la comunità di animatori e di conoscere un po' la scena artistica: ho fatto questo cercando studi, scuole, serate di disegno, andando a festivals, eventi ed esposizioni.
In svizzera c'è parecchia animazione, ma credo che sia concentrata specialmente a Lucerna, dove c'è la scuola, e a Ginevra, ovviamente, dove sembra esserci un gran fermento (A Lucerna c'è il festical FANTOCHE e a Ginevra il festival Animatou)!
Ho conosciuto anche un paio di animatori di Basel quindi immagino che ci siano realtà interessanti anche lì, ma non ho ancora avuto modo di esplorarle.
Nonostante con il tempo e la pratica penso di essere migliorata nell'approcio con città e persone nuove, tuttavia non è mai facile inserirsi in un nuovo ambiente, soprattutto quando il tempo a disposizione è limitato.

A Zurigo c'è un festival importante di cortometraggi (specialmente live action) a Winterthur, Kurzfilmtage e un altro festival, di film artistici a sfondo erotico/sessuale, chiamato PornyDays.
Prima di giungere a Zurigo, l'unica persona che già conoscevo era Michael Frei, di Plug & Play, incontrato all'Animation Workshop l'anno scorso: ci siamo purtroppo incontrati a Zurigo una sola volta, quando sono andata a trovarlo nel suo studio. Ho poi scoperto però altre realtà interessanti. Cercando su internet sono finita sul sito del Team Tumult ed è proprio di loro che vi parlerò.
Un altro post zurighese sarà dedicato a STRAPAZIN, coworking e zine a due passi da me, ma che ho conosciuto in Cina!






I TeamTumult sono uno studio simpatico e molto giovane che si trova nel cuore di Zurigo.
Conoscevo già alcuni dei loro lavori, perché li avevo visti in giro per festivals.
Il fatto di conoscere i lavori di qualcuno e/o avere conoscenze in comune nel campo dell'animazione, aiuta fin da subito a rompere il ghiaccio ed entrare un pochino più in confidenza. 
I Tumult sono stati super gentili con me e mi hanno proposto di stare con loro usando lo spazio del loro studio come coworking. Non me lo sono fatto ripetere due volte ed eccomi qui, con una nuova scrivania, un ambiente stimolante e gente simpatica attorno.




Team Tumult è nato come collettivo e poi studio nel 2016 e i quattro iniziali fondatori erano Benjamin Morard, Frederic Siegel, Marwan Abdalla e Nina Christen. Successivamente si è aggiunta anche Justine Klaiber.
Tutti loro hanno come background la scuola di Lucerna, prima menzionata, ad eccezione di Maru, il produttore, che ha studiato a Zurigo alla Zürcher Hochschule der Künste.
Ad oggi sono in 7 nello studio, me esclusa. Hanno tutti tra i 25 e i 30 anni e sono professionisti dell'animazione, dividendo il loro tempo tra lavori personali e quelli comuni dello studio.
I Team Tumult lavorano a commissioni, video presentazioni, cortometraggi, pubblicità e simili. Ognuno ha un ruolo più o meno definito, o meglio dire una sua specialità: c'è chi si occupa del lato finanziario, ricerca dei clenti e pitch, chi si occupa della direzione artistica, della scrittura, del sound design, chi della vera e propria animazione.
Attualmente hanno messo in pausa i lavori su commissione e stanno lavorando al primo cortometraggio Tumult: si chiama The lonely Orbit (workin title), ora sono nella fase della preproduzione e personalmente sono curiosissima di vedere cosa combineranno e piuttosto sicura che vedremo il risultato in molti festivals.




Vita da studio
Come ho scritto precendentemente, la vita da freelance può essere alle volte estremamente solitaria, per cui per me è stata una meraviglia poter passare qualche giorno a settimana in uno studio. E' vero che si sta ognuno davanti al proprio schermo con le cuffie per la maggior parte del tempo, ma è ugualmente vero anche che ci sono battute, preziosi feedbacks e stimoli, pranzi e birre insieme; tutte cose importanti dal punto di vista sociale e umano, ma anche, a mio avviso, professionale.

Spero di rivederli presto,di restare in contatto e, chissà, di collaborare a qualche loro progetto. Mancano poche settimane alla mia nuova partenza, già mi mancano i Tumult e sono loro immensamente grata per la grande occasione che mi hanno dato di conoscerli e anche di imparare un po' lo svizzero tedesco.

Grazie Tumult, a presto e a buon rendere!

Date un'occhiata al loro sito e al loro canale Vimeo!!
[EN]


This years I have spent some months in Zurich, in Switzerland, and as usual when I travel to new places I explore the animation side of the city and try to get in touch with some local artists and studios.
I am going to talk to you about Team Tumult and the great time I spent with them.

Team Tumult was born in 2016 in Zurich, first as creative collective and then as studio. At the beginning there were four of them: 
Benjamin, Frederic, Marwan and Nina, then Justine joined the team too. They are all between 25 and 30 years old and graduated at the HSLU Design&Kunst Hochschule in Luzern, except for Maru, the producer, who studied at the Zürcher Hochschule der Künste.

When I went to visit them in their studio for the first time, they have been super nice with me, showing me around and dedicating time to explain me who they are and what they do. Not only this: after some more talking, they offered me a desk in their coworking space, which I am so grateful for!
So here I am, spending a few days a week with them in a nice studio, enjoying the creative atmosphere and great company.

Team Tumult is a creative hub you need to meet! Within whese walls genius and creativity merge and explode and the result will blow your mind. This group of creative and energetic animation professionals works both on commissions and personal projects: I recommend you to check out their website and Vimeo channel!
Each of them plays a different role in the creative process and it's amazing to see how they combine their various skills together to reach a good team working and high quality final products.


They are currently working on the pre-production of their fist short film, called The lonely orbit (working title) and I really can't wait to see it!
I am pretty sure we'll have the chance to see it a lot around in festivals.




As I already told in some previous post, the nomadic freelance life is very lonesome, so I really appreciate a lively and creative environment, like the one I found at Tumult's.
It has been for me a big pleasure and a honor to share some time with them and be able to have a desk for me. I will be leaving soon, and I already miss them! :( I hope we will stay in touch and meet soon around in the animation world!

You can follow them on Vimeo, FB, Instagram or on their website




Tuesday, November 21, 2017

Laura e Dario da NØRLUM

Laura Piunti e Dario Livietti si trovano ora a Viborg, presso Norlum per un internship. Ecco l'esperienza raccontata da Laura:


"Dopo l'ultimo anno al CSC ho fatto uno stage di 3 mesi da Maga Animation, a Monza. Dopodiché ho lavorato con loro per un altro mese circa. Mi sono trovata piuttosto bene. L'ambiente di lavoro è molto carino ma devo dire che la città non mi ha entusiasmato granché. Nello studio ho lavorato come character designer e 2D animator/cleanup artist per lo più. Maga secondo me è un'azienda rivolta al versante pubblicitario e un po' più verso il 3D, ma sono sempre aperti a nuove sfide.
Attualmente sto lavorando da Nørlum, è uno studio a Viborg (Danimarca). L'ho scoperto per caso: ad Annecy (durante il festival d'animazione) mi sono imbattuta in Long Way North e mi sono appassionata tantissimo, così dopo qualche ricerca, ho scoperto il nome dello studio che aveva preso parte al progetto.


Dopo il mio ultimo anno al CSC, ho deciso di provare a mandare alcune e-mails agli studi che mi interessavano di più e ho scritto anche qui. Mi hanno risposto dicendomi che potevano offrirmi uno stage di 2/3 mesi e, fatta una breve Skype call, ho deciso di accettare. Ho quasi finito il periodo del mio stage e mi hanno offerto un contratto di lavoro ora!
Il progetto a cui stiamo lavorando è la serie 2D di “Big Hero 6” per la Disney, basata sul film.
La serie è appena uscita in America (il 20 Novembre); in Europa si vedrà a partire da Gennaio credo.






Qui potete trovare l'opening theme della serie e sempre su Youtube, ci sono alcuni “sneak peek”.
PRO
Mi trovo super bene qui, l'ambiente è molto stimolante, sia per quanto riguarda il lavoro allo studio che per il fatto che qui tutto ha a che fare con l'animazione: siamo circondati da Animation Workshop/Open Workshop, poi ci sono corsi di disegno dal vero, mostre sull'animazione ecc. Ci sono un sacco di eventi, dove hai l'occasione di parlare con un sacco di bella gente.
Le prime settimane che ero qui c'è stato il VAF (Viborg Animation Festival) e ogni giorno c'erano al cinema, film d'animazione a 5 corone (meno di 1 euro), così abbiamo potuto vedere film che sarebbe stato impossibile beccare ad Annecy. Questo è solo un esempio.
Nello stesso Arsenalet (palazzo che ospita Nørlum e un sacco di altri studi), è possibile incontrare persone, scambiarsi idee, conoscere i dipendenti degli altri studi dell'edificio.
L'Arsenalet ospita più di una ventina di studi che si occupano di games development, animazione, pubblicità, design, storyboard, illustrazione, grafica ecc.

C'è il corso di life drawing ogni Martedì e ogni Giovedì, per 2 ore. Ci sono corsi di ballo gratis, french boxing, talk sull'animazione con professionisti del settore a cui si può partecipare, e le feste!

Mi aspettavo di trovare un ambiente molto freddo (e non parlo solo del tempo), invece sono tutti molto simpatici e sempre disponibili a darti una mano. Un po' un secondo CSC, una specie di seconda famiglia. Si esce anche insieme nei weekend, per una birra o un bowling, o una camminata nei boschi.
La giornata lavorativa è quella comune in generale agli studi d'animazione: in genere dalle 9 alle 18 (Lun-Ven) con un'ora di pausa pranzo. Si lavora secondo una task giornaliera che può variare secondo le proprie necessità. In studio siamo una cinquantina di persone più o meno. Per quanto riguarda l'internship, ti fanno fare un po' tutto quello che riguarda l'animazione 2D in generale, dal posing, all'animazione al cleanup, color, tone. Lo studio ha un dipartimento di animazione e uno di layout/background/compositing.





Quando ho applicato da Nørlum, ho scritto una semplice mail all'indirizzo che c'è sul sito : contact@noerlum.com, allegando reel, portfolio, resume (CV) e motivational letter (quest'ultima è facoltativa).

Uno dei PRO di Nørlum è che, anche se sei un junior artist, ti viene pagato uno stipendio rispettabile, che ti permette di vivere in Danimarca (le tasse danesi sono alte ma il salario è rapportato).
Uno degli aspetti che mi piace di questa azienda è che sei allo stesso livello d'importanza degli altri: si cerca una soluzione per migliorare il progetto insieme. Ovvio che ci sono persone con più esperienza di te, ma non per questo vuol dire che vali di meno.
Si lavora sempre come una squadra, e se abbiamo problemi di ogni genere (consigli per un'animazione più funzionale e veloce, problemi di software, ecc), ogni membro dello studio è disponibile per aiutarti.

Nørlum ha avuto diverse collaborazioni negli anni: ha lavorato a Long Way North, Song of the Sea, ha collaborato a un pilot per una serie Amazon, chiamata “Eddie of the Realms Eternal” e ora Big Hero 6.

Un CONTRO della Danimarca direi che è il tempo, fa molto freddo d'inverno e piove quasi sempre, con poche ore di sole. Ma secondo me non disturba così tanto (detto da una persona freddolosa). Al mattino c'è quasi sempre un bel sole che scalda parecchio.
La Danimarca è più costosa dell'Italia ma ce la si può cavare con piccoli accorgimenti.
Viborg è un po' vuota dopo le 20, si vedono poche persone in giro (a parte nei weekend in cui è parecchio viva). Ci chiediamo sempre: ma dove scompaiono tutti??

Il consiglio che posso dare è di non fermarsi solo perché ricevi dei rifiuti. In questo settore, ci sono e ci saranno sempre artisti più bravi di te, magari più giovani e più talentuosi, o che hanno fatto una scuola più importante di te. Sii testardo e continua a provare, continua a scrivere in giro, prima o poi qualcuno risponderà di sicuro. E se ti dicono di no, prova periodicamente a riscrivere (dopo qualche mese o meno) o prova ad andare negli stessi studi e a chiedere dei colloqui di persona. Non essere troppo pressante ovviamente, e sii sempre rispettoso nei loro confronti. Questo è un ambiente molto piccolo e la gente si ricorderà di te.
Se alla fine non ti prendono, non vuol dire che sei un fallito, solo che magari non stavano cercando il tuo stile o che magari la tua application è andata persa sotto pile e pile di mail.
Le motivazioni possono essere mille.
Un altro consiglio: provate a lavorare all'estero perché ci sono realtà diverse da quelle a cui siamo abituati in Italia, nel bene o nel male.

Le critiche sono costruttive: chiedete sempre a qualsiasi persona avete intorno (le più sincere), di darvi un feedback sui vostri lavori, vi aiuterà tantissimo a migliorare.
Quindi perseverate, mettetecela tutta e buona fortuna!"



Laura:

Portfolio
Blog
Showreel




Sunday, November 5, 2017

Simone Cirillo - esperienza a SunCreature e CartoonNetwork

Inauguriamo con questo post una serie di "interviste", una raccolta di esperienze dirette che spero possa andare avanti a lungo.
Approfittando di amici del mondo dell'animazione sparsi per l'intero globo, in studi, scuole e residenze, lo scopo è quello di mostrare le diverse declinazioni della vita dell'animatore e condividere informazioni utili, raccontate in prima persona da chi ha vissuto o sta vivendo esperienze interessanti.





"Ciao, sono Simone Cirillo, ho 23 anni e mi sono diplomato lo scorso gennaio al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino.

Vi racconto qui le mie prime esperienze lavorative come animatore 2D in due studi diversi di due città diverse: a Copenaghen presso i Sun Creature e a Londra da Cartoon Network - The Amazing World of Gumball.


COPENHAGEN:
Sun Creature studio è uno studio di animazione che si trova nel cuore di Copenaghen, fondato da 6 persone, 3 ex studenti dell’ Animation Workshop (Viborg, Danimarca) e 3 ex studenti de Les Gobelins (Parigi,Francia).
La mia esperienza li è stata magnifica, seppur breve.

Per applicare ad una posizione all'interno dello studio avevo inizialmente scritto alla producer dello studio (ho trovato il suo indirizzo e-mail semplicemente sul loro sito) circa 6 mesi prima dell'effettiva partenza, quando ancora stavo terminando il corto di diploma al CSC. Avevo scritto per ottenere informazioni su possibili internships per l’anno successivo e mi hanno risposto che al momento non vi erano posizioni aperte, ma che avrebbero tenuto in considerazione il mio contatto per le produzioni future. Qualche mese dopo mi hanno ricontattato, dicendo che avevano visto la mia ultima reel e sembrava essere giusta per una loro produzione! Cosi mi proposero direttamente un ruolo da animatore freelancer (non intern) per loro progetto su Flash! Colloquio via Skype veloce per conoscere il progetto e pronto per la partenza!
Ho lavorato ad una serie creata da Christian Bøving-Andersen and Eva Lee Wallberg (animatori che hanno lavorato nelle stagioni precedenti di The Amazing World of Gumball). Il progetto è una serie nuova di Cartoon Network, con tecnica mista (animazione 2D in Flash, bkg fotografici), molto interessante; i directors, Christian ed Eva, erano decisamente bravi e disponibili. Il team era composto da pochi animatori, tutti eccezionali e  con esperienza alle spalle, soprattutto nel settore serie tv. Per me invece era la primissima esperienza lavorativa in una produzione, e la cosa mi emozionava non poco.





PRO: Il progetto era davvero di qualità e si cercava di curare tutti gli aspetti della produzione, compresa l’animazione (cosa non scontata, soprattutto per una serie tv). In queste condizioni a livello personale non puoi che essere felice, poiché sei portato ad ottenere il meglio dal tuo lavoro, grazie a anche ai diversi feedback dai registi volti a migliorare le tue singole scene. Inoltre, in quel periodo, ho apprezzato davvero tutti gli aspetti del lavoro in un piccolo studio, formato dai fondatori più i vari freelancers, assunti a seconda delle esigenze della produzione. L’atmosfera in studio era molto piacevole e ci si conosceva tutti. In due mesi ho legato molto con diverse persone, con le quali si è andati oltre alla semplice conoscenza lavorativa. Le nostre giornate cominciavano attaccati allo schermo della cintiq e terminavano con una birra al pub, un barbecue vicino al fiume o aperitivi sul terrazzo.
I ragazzi dello studio sono di una bravura disarmante, molto ospitali e pieni di iniziativa. E’ sicuramente è uno studio che punta tantissimo sulla qualità dei loro progetti e che ci riesce alla perfezione: la tecnica e il gusto sono davvero impeccabili e quando ero lì sentivo proprio che c’era un sacco da imparare.
Ero convinto di partire solo per una semplice esperienza lavorativa nel freddo nord Europa, e invece sono tornatato con una marea di ricordi divertenti e tante nuove belle amicizie.
Per coloro che volessero fare domanda ad uno studio come questo, consiglio sicuramente di preparare una reel con animazione tradizionale e con un occhio all’animazione moderna europea. ...e sicuramente anche una sincera simpatia non guasta mai!


CONTRO:
Non saprei cosa scrivere sui possibili "contro": ho un ricordo troppo piacevole e nostalgico di quell’esperienza…forse solo un po’ il freddo in Danimarca, soprattutto verso marzo.
Forse posso citare quelli che penso siano in generale i "contro" dei piccoli studi: l’organizzazione ogni tanto non è così fluida e ci possono essere momenti in cui bisogna fare un po’ di tutto per progredire con il progetto. E sicuramente il fatto che generalmente si è assunti per progetti di breve durata, e ciò costringe noi animatori a muoverci di città in città in cerca di nuove produzioni.



LONDRA:
Successivamente mi sono spostato a Londra, dove vivo tutt’ora e lavoro come animatore chiave 2D a The Amazing World of Gumball. Lavorativamente considero questa posizione quasi uno step successivo a quello precedente perché eseguo esattamente lo stesso lavoro che facevo a Copenaghen (stesso sowftare e stile di animazione) ma in una produzione più grossa e in uno show più corposo e molto conosciuto. Per queste ragioni le dinamiche lavorative sono un po' differenti.





Qui il procedimento per l’application è stato più articolato : ho trovato l’annuncio casualmente su Facebook (seguo molte pagine/gruppi riguardanti lavori per animatori) dove avevo letto che stavano reclutando un sacco di persone per diversi ruoli per la nuova stagione. Ho applicato con la mia solita mail di default per application (breve descrizione di chi sono + link della reel) e il giorno successivo ho ricevuto il test come 2D key animator. Ho ricevuto un feedback positivo riguardo al test, e successivamente mi hanno fatto una interview via Skype, seguita infine dall’offerta del lavoro! Per cui sono ufficialmente un animatore della sesta stagione di Gumball!

PRO:
Il lavoro è assolutamente interessante e ha tanti pregi: è divertente e stimolante,o almeno lo è per me. La serie è davvero geniale e super creativa, l’animazione e i personaggi hanno un ruolo importante e vengono curati molto.
Lavorando qui credo si accumuli tanta esperienza: lo studio è una vera e propria macchina, coordinata con diversi dipartimenti, deadlines precise, organizzazione e ritmo scanditi. Capisci che non sei solo, ma sei parte di un processo, per cui quello che fai deve essere puntuale ed efficiente e pronto ad essere lavorato da una persona successiva a te (infatti Clean Up e Assistenza vengono realizzati in studio SOI, in Germania).
Come animatore ti occupi delle singole scene, cercando di rispettare le istruzioni precise dei supervisor e director (che hanno quasi sempre un' idea chiara di ciò che vogliono), e, dove si può, cercando di aggiungere qualcosa di tuo, anche soltanto un dettaglio, un gesto per impreziosire l’animazione. La cosa divertente è che si disegna e si anima per tutto il giorno, e lo si fa con la consapevolezza di fare parte di uno show di grossa portata. Ci sono animatori davvero eccellenti ed esperti, e io sono sempre curioso di studiare il loro approccio alle scene. Soprattuto perche’ snobbavo parecchio Flash quando ancora ero a scuola al CSC, e solo adesso capisco la sua effettiva qualita’. Si impara davvero ad amare quel tanto odiato sofwtare e usarlo in modo intelligente. A livello di team sono principalmente a contatto con gli animatori e i supervisori svolgono il loro lavoro in modo incredibile. Cercano sempre di darti più istruzioni e imput possibili per la scena che ti è stata assegnata e cercano di darti sempre qualcosa che appartenga più al tuo modo di animare (in modo che tu possa rendere al meglio). Nonostante io sia Junior, se notano che sei pronto ti assegnano tranquillamente anche scene più complesse. Per cui il lavoro è molto divertente ed è un’emozione vedere il tuo Gumball che si muove nell’episodio ultimato dopo una magnifica fase di “abbellimento” nel compositing. E in più la produzione è svolta tutta a Londra, per cui puoi dare uno sguardo anche al lavoro che svolgono gli altri dipartimenti ed è davvero interessante.


CONTRO
In tutto ciò’ comunque si può dire che in studi del genere ci sia il rischio di soffrire dell’atmosfera di ambienti più numerosi, o almeno per come sono io è un po’ così. Tendi meno a conoscere le altre persone, un po’ perché sono tante e un po’ perché non ci sono tempi morti e hai ogni giorno un lavoro assegnato da terminare. Sicuramente i primi mesi ti possono spaventare, poiché il lavoro non è semplice: bisogna essere veloci e bravi in quello che si fa, pronti ad avere un’idea e una soluzione rapida, se ti capita una scena un po' difficile. Ma il tempo risolve quasi sempre tutto, infatti le nostre capacità si affinano molto con l' esperienza e l'abitudine.



Per quanto riguardo l’ inglese anche lì non è un problema. Certo, se si è già fluenti prima di partire è un vantaggio, ma non è un ostacolo se non lo si parla bene. Il mio livello era assolutamente normale, e poi diciamocelo, le istruzioni su cosa dobbiamo fare in qualche modo le riusciamo a capire e l’essenziale lo afferriamo! E' davvero un ambiente internazionale.. non pensate che tutti siano eccezionali con la lingua!


Grazie Giulia per avermi chiesto di raccontare queste mie esperienze, sono sicuro che può essere utilissimo scambiarci informazioni su ciò che si sta vivendo.
Ogni tanto il nostro lavoro viene quasi mitizzato, o lo si percepisce come “astratto”, ma non è assolutamente così.
Vorrei concludere con un pensiero di incoraggiamento.
Seppur la strada intrapresa non è semplice non ci si deve spaventare: la meritocrazia è davvero una legge in questo ambiente. All’inizio è un po’ più complicato perché non si hanno esperienze, per cui chi ti offre una posizione ti assegna quasi una sfida. Ma una volta cominciato, si accumula esperienza e fiducia in sè stessi e credo sarà anche più semplice affrontare le esperienze lavorative future. E stai tranquillo: la reel mostra quello che sai fare.. basta e avanza! L’unica qualità che bisogna dimostrare, a mio aviso, è l’entusiasmo e l’impegno. Vale davvero la pena fare uno sforzo in più, sudare un po’ di più per impare e non fermarsi. Scena dopo scena cercare di imparare qualcosa. Sarebbe ottimo sin da subito lanciarsi a lavorare, macinare esperienza e se possibile contribuire a progetti di qualità dove quello che fai puoi conservarlo per una reel o come bagaglio personale. E non aspettare di dire “quando sarò piu bravo/esperto voglio provare a lavorare a Cartoon Network”. Fallo e basta. Prova sempre. Non dire "NO" a te stesso prima che lo facciano gli altri. L’ottica vincente a livello personale è quello di fare sempre meglio, solo così si migliora.


Se qualcuno volesse più informazioni precise riguardo a questi studios, qualche consiglio per l'application o per la reel, non si faccia problemi a scrivermi."

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link al lavoro di Simone:
Simone's Showreel