Prima esperienza nel coordinare due commissioni contemporaneamente e delegare a un team di animatori
Quest'anno trai propositi che avevo, c'era quello di spingere in mio lavoro un passo avanti (ogni anno un passo avanti :) ).
Mi sono diplomata con un cortometraggio, fatto in un team molto piccolo (due persone, vedi MERLOT) e da quella prima esperienza ho capito che avrei voluto fare molti altri cortometraggi e anche che mi piaceva il ruolo di regista e di autore.
Nei successivi due anni ho lavorato come freelacer.
All'inizio con studi, come animatrice e storyboardista per serie animate, poi sempre di più spingendomi verso progetti in cui potevo gestire la parte di regia (Vedi ad esempio i video per TED Ed e il post che ho appena scritto a riguardo).
Ecco quindi che il passo successivo per me era quello di uscire dalla mia one-man-band e provare a delegare il lavoro a qualche animatore, che mi potesse aiutare nel processo di produzione.
Qui racconterò schematicamente la mia esperienza degli ultimi 4 mesi su due progetti fatti in contemporanea e a distanza, dei pro e dei contro.
E' stata un'esperienza interessante ed importante che mi ha insegnato un sacco di cose
- NON incominciare (mai più) due progetti contemporaneamente
La primissima cosa che ho notato ed il primo errore che ho fatto è stato quello di iniziare i due progetti esattamente nello stesso periodo.
Siccome io ero la regista di entrambi, questo ha causato un lavoro doppio nelle prime settimane, per creare un doppio script, un doppio design, un doppio storyboard, rimanendo lucida e creativa su entrambi i diversi progetti.
(il tutto anche condito con un trasloco, ma questo è tipico mio..!)
E' bene e possibile quindi fare due commissioni video contemporaneamente, ma è bene anche farli iniziare a scaglioni, uno dopo l'altro. Infatti, una volta "avviato" il progetto, si può iniziare a delegare il lavoro agli animatori e il carico di lavoro si alleggerisce, così si è pronti per poter prendere il secondo progetto tra le mani.
- Una cosa che non avevo considerato è stata il tempo extra necessario per spiegare le cose ai propri collaboratori. E' vero che se si hanno degli aiutanti, si risparmierà tempo, ma bisogna considerare il tempo necessario per spiegare loro il lavoro da fare e per essere ordinati. Infatti, quando lavoriamo da soli, tendiamo ad essere più caotici (perché ognuno capisce il proprio caos), mentre in un team è essenziale essere chiari, fare dei piani di produzione, scrivere emails/fare riunioni, dividere il lavoro, fare e aggiornare uno spoglio scene e dare delle regole e references di animazione.
- Un lato sicuramente positivo e conseguente al punto precedente, è un netto guagagno in organizzazione e in qualità.
- ogni artista ha i suoi lati di forza: sta al regista conoscere i suoi collaboratori e sapere quale persona sarebbe un perfetto fit per il progetto e assegnargli il compito per cui lui/lei sarebbe assolutamente la persona migliore!
- Ultimo, ma non per importanza, è stata per me l'esperienza "umana": infatti collaborare con altre persone stringe i legami sociali e professionali, cura i contatti, e serve molto per apprendere con chi lavorare in futuro.
Grazie alle persone che mi hanno aiutato in questi 4 mesi e che sono stati le mie cavie per questo primo esperimento: Francesca, Victoria, Andrea, Laura e Damian, grazie!!
survival kit di organizzazione dell'animatore - l'organizzazione è un passo verso la riuscita
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Wednesday, July 4, 2018
Friday, April 20, 2018
Angela: Cartoon Springboard e The Open Workshop per produrre il lungometraggio "La bambina di sale"!
Ho fatto un paio di domande ad Angela perché mi raccontasse la sua esperienza su come riuscire a produrre un proprio lungometraggio!
Angela Conigliaro si è diplomata al CSC nel 2015 con il film di diploma "Pircantaturi". Da allora ha iniziato a lavorare come freelance in Italia e a Londra. L'insoddisfazione verso il lavoro che stava svolgendo l'ha portata ad una svolta che ha cambiato la sua vita: "ho deciso che sarei stata felice e che non avrei più aspettato di sviluppare il mio sogno. Avrei iniziato a lavorare ad un progetto mio".
Così Angela si è messa all'opera per sviluppare il suo lungometraggio di cui parleremo oggi: "La bambina di sale".
La bambina di saleChe cos'è? di cosa parla?
La bambina di sale un lungometraggio in 2d ambientato in Sicilia. Parla di una ragazza fatta interamente di sale e dall' origine sconosciuta; decide di affrontare un pericoloso viaggio in mare, elemento che potrebbe ucciderla all' istante, sciogliendola, alla ricerca del padre scomparso, un pescatore siciliano. Il viaggio porterà la ragazza a conoscere se stessa imparando a conoscere la sua più grande paura, il mare e a comunicare con esso. In una grotta, incrocio tra terra e acqua, la ragazza scoprirà la sua vera origine, figlia di un pescatore e figlia del mare.
Come si è sviluppato il progetto?
Un anno fa ho presentato il mio progetto a Cartoon Springboard, un pitch per giovani talenti. Era tutto ancora in fase embrionale, ma volevo capire se poteva essere un progetto con delle potenzialità, soprattutto a livello commerciale.
Rispetto agli altri pitch, dove devi fare tutto da solo, qui sei guidato passo passo da un esperto che ti spiega qual è il modo migliore di presentare e vendere il tuo progetto. Oltretutto al pitch sono presenti molti produttori importanti (es: Les Armateurs, Walking the dog, Cartoon Saloon), alcuni di loro sono lì solo per dare dai feedback mentre altri sono proprio interessati a scoprire nuovi talenti e produrre i loro progetti.
Trovare un producer è essenziale, il suo lavoro consiste nel trovare i fondi (europei o nazionali) per realizzare il film, trovare i buyers e i distributori. In poche parole, il producer (quello ideale, per lo meno) si occupa di risolvere i problemi e di sviluppare il progetto al meglio delle sue potenzialità.
Per un progetto grande come il mio pensare a coproduzioni è inevitabile: nessuno stato europeo ha fondi a sufficienza per produrre un lungometraggio animato da solo, inoltre producendolo in più paesi c'è la possibilità di avere più ricavati dalla distribuzione internazionale.
Quante persone sono coinvolte nel progetto?
Qual è lo stato del progetto ora?
Attualmente siamo in 5 (pochi ma buoni), e c'è tanta gente che ha voglia di darci una mano. Il progetto è in fase di sviluppo grafico e di scrittura della sceneggiatura, mentre sul piano economico siamo in trattativa con diversi producer, anche se ancora non c'è nulla di definitivo.
Ora sta per iniziare una nuova avventura! Una residenza all'Open Workshop di Viborg!
Cosa ti aspetti dalla residenza?
Dall'OW mi aspetto di riuscire a 'confezionare' la sceneggiatura perfetta. Sarà seguita da professionisti interni ed esterni alla scuola, che mi aiuteranno ad organizzare il lavoro e a concepire un film che parli dell'Italia, ma che sia comprensibile a livello internazionale. Spero anche di trovare una coproduzione danese, i loro film sono tra quelli che preferisco.
Quali saranno i passi successivi?
Tornare in Italia, definire gli accordi di produzione e chiedere i primi fondi di Creative Europe. Poi ci muoveremo piano piano per creare un piccolo team con base a Torino, che simboleggi la rinascita dell'animazione italiana, fatta da giovani.
Come desideri che reagisca il pubblico al tuo film?
Vorrei entrare nell'intimo delle persone. La mia storia dovrebbe essere semplice ma diretta, capace di far immedesimare il pubblico nel profondo. Vorrei divertire, rilassare e incuriosire. Ma anche commuovere e magari riflettere. Facile, no?
Ringrazio Angela per il tempo che mi ha dedicato e per la sua interessante esperienza che sono sicura possa ispirare tanti animatori e aspiranti registi.
Cliccate qui se volete dare un'occhiata al lavoro di Angela e sapere di più sulla Bambina di sale!
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Monday, December 11, 2017
MERLOT, my graduation short animated film
[versione italiana, sotto]
MERLOT is my graduation film, that I made together with Marta Gennari in 2016.
TRAILER
Synopsis:
THE IDEA: the brainstorming for this short film actually started from a word game, a joke. Then we started to create a story around it, having fun.
We had one year to make our graduation film, a small team (2 people) with no experience of previous work together, so we tried to keep the expectations low and to take advantage from this chance to learn and enjoy the process.
During that year we learnt alot! We shared the whole work from script to compositing, working both on each step;we also learnt much on team work and, I must say, between me and Marta it worked perfectly :)
THE SCHEDULE
The whole process took one year, from January to December 2015, the last year in the CSC national film school, department of animation in Turin. The first months were dedicated to brainstorming and ideas, then witing. Then we got into the actual preproduction until the beginning of the summer, we animated then during the hottest months of the year and did the compositing and editing in autumn. In november the film was made, but the sound was still missing!
THE SOUND
Merlot has no music and no voices/dialogue, but only sound design. The sound design was made by Alessandro Nepote and we were very satisfied with his work. We asked him to use only glass/bottle/cork material to record the sounds. and to pay attention to the crescendo of the story.
The sound is crucial in our animation because it helps the audience to follow the story through the panels! Every character is typyfied by one distinctive sound and material too.
The sound also won a prize at ZABUT 2016 and got many great feedbacks we're very proud of.
THE EXPECTATIONS
We learnt a lot by doing this film and also after that!
For example I did not expect the marketing work/sending-to-festivals&co to be such a huge job (I wrote a post on this blog about all the work you have to do when you think the film/work is done - and it's actually not!)
The great success in festivals and multi-award winning was also not expected at all and a nice surprise! What I have learnt and I am still learning is that big expectations are bad: you should do your work just for yourself and for a real interest in researching, having fun, telling a story... Expectations give for sure a pressure that is not healthy for the creative process.
THE DISTRIBUTION
Merlot has been sold by the Producer CSC Animazione to Kurzfilm Agentur Hamburg in the summer 2016 for 5 to 7 years with a pretty exclusive contract, which means it cannot be distributed online and can only be screened in competition in festivals. For any other out-of-competition screening or any other screening event, a fee is asked from the Distributor (usually around 40-50€). The income coming from the distribution is divided between the distribution agency and the producer.
If you still have some questions, you can read the FAQ list here below and/or write us an e-mail.
Some more LINKS to MERLOT:
Follow us on Facebook and Tumblr!
hashtag #merlotfilm
F.A.Q.
How did you come up with the idea?
It all began with a word game. See "THE IDEA" paragraph above
Some references?
We've been inspired by the amazing work of Paul Driessen and by the collection of poems "Revolting Rhymes" by Rohal Dahl.
How did you manage the panels' thing?
That was for me a very fun part. It is like solving a riddle and making a puzzle. It takes a lot of time and a mobile storyboard and storyline.
What softwares did you use?
ToonBoom for the animation, Photoshop for the backgrounds, After Effects for some compositing and for the animation of the panels/trees.
How was to work alone with Marta and share the whole work between only two people?
We shared the whole process completely, from the script to the compositing, to try everything and learn as much as possible. So all the tasks were split into two. Also for the animation, I mainly animated the wolf and the hunter, she animated the little girl and the granny.
I think I have been very lucky to work together with Marta and find such a good partner. I should also add that we were not only co-directors, but also flatmates for the entire year. But at the same time so organized that we were able to be home every night at 19 and not to talk about the film until the next day.
What about all the festivals and the prizes?
While I am writing this post, Merlot has been to 80 festivals in 42 different countries all around the world! And it won 23 prizes!
It has had a big success and it was not really expected! To read the updated lists of screenings and prizes, please consul this page.
______________________________________________________
[IT]
MERLOT è un cortometraggio animato che ho creato nel 2016 insieme a Marta Gennari, come progetto di fine percorso di studi di animazione.
TRAILER
Sinossi:
Il film è stato fatto durante tutto il 2015, ultimo anno di scuola presso il CSC, dipartimento di animazione a Torino. I primi mesi sono stati dedicati alle idee, il brainstorming, la scrittura. Poi è iniziata la vera e propria preproduzione fino all'inizio dell'estate. Abbiamo passato i mesi più caldi ad animare e verso settembre/ottobre a compositare. L'11.11 abbiamo terminato il montaggio e editing: mancava ancora il suono da fare!
IL SUONO: per il suono di MERLOT avevamo le idee molto chiare. Non ci servivano musica e dialoghi, ma era essenziale creare il ritmo e il crescendo giusto con dei suoni ripetitivi (come i loop animati). Inoltre la nostra struttura a "pannelli" richiedeva una grande attenzione sonora, perché l'occhio dello spettatore viene guidato in giro per lo schermo non solo dall'animazione, ma anche dai suoni. Abbiamo richiesto al nostro sound designer Alessandro Nepote di seguire queste direzioni e anche di usare materiali come vetro, bottiglie, bicchieri e tappi di sughero per registrare i suoni. E' stato anche molto importante caratterizzare ogni personaggio con un suono diverso, per aiutare lo spettatore a identificare meglio e più velocemente la fonte del suono.
Il sound design ha anche vinto un premio a ZABUT 2016, oltre ad avere ricevuto innumerevoli complimenti di cui siamo molto fieri.
LE ASPETTATIVE:
Abbiamo imparato moltissimo da questo primo cortometraggio. Per esempio io ho imparato a non sottovalutare il lavoro che inizia una volta che il film è terminato, e ossia l'invio ai festival e la presenza sui social network (ho scritto un intero post su questo blog a riguardo). Inoltre il grande successo che MERLOT ha avuto ai festival e i molti premi vinti sono stati una grandissima sorpresa e del tutto inaspettati. Quello che ho imparato e sto ancora imparando tutt'ora è che le aspettative fanno male al processo creativo, perché lo caricano di pressione. E' bene creare le proprie opere principalmente per se stessi e mossi dalla ricerca, dal divertimento o dal desiderio di raccontare una storia.
LA DISTRIBUZIONE:
MERLOT è stato venduto dal produttore CSC Animazione alla agenzia di distribuzione Kurzfilm Agentur Hamburg alla fine dell'estate 2016 per un periodo di tempo dai 5 ai 7 anni, con un contratto esclusivo che non ne permette la presenza online. Inoltre MERLOT può partecipare solo a festival che lo selezionano in competizione, mentre per altre sezioni non competitive o altri eventi e proiezioni, è prevista una fee da pagare al distributore, che varia dai 30 ai 50€. I ricavati della distribuzione vanno, come di norma, alla agenzia di distribuzione e al produttore.
MERLOT ha avuto un gran successo in giro per il mondo. In questi due anni è stato in 80 festivals, 42 stati differenti e ha vinto 23 riconoscimenti! Per la lista completa e aggiornata rifarsi sempre a questo link.
Interview at ANIMATEKA 201
Ultimi links
sul Tumblr ufficiale di MERLOT potrete vedere tanti disegni e bozze della fase preparatoria del film, vi basterà scorrere in basso, andando indietro nel tempo.
LINK su MERLOT:
Facebook e Tumblr!
hashtag #merlotfilm
Links alle registe
Marta Gennari
Giulia Martinelli (nonché me medesima)
nota di fondo e piccolina:
The Animated Plan esiste da un anno e MERLOT oramai da due! buoni compleanni!
MERLOT is my graduation film, that I made together with Marta Gennari in 2016.
TRAILER
Synopsis:
In a blue fairy-tale forest, a grumpy granny losesa bottle of wine. This event will give rise to a crescendo of linked events: consequently establishing a dialogue, a funny repartee between frames and characters, which will lead to an unexpected development.
THE IDEA: the brainstorming for this short film actually started from a word game, a joke. Then we started to create a story around it, having fun.
We had one year to make our graduation film, a small team (2 people) with no experience of previous work together, so we tried to keep the expectations low and to take advantage from this chance to learn and enjoy the process.
During that year we learnt alot! We shared the whole work from script to compositing, working both on each step;we also learnt much on team work and, I must say, between me and Marta it worked perfectly :)
THE SCHEDULE
The whole process took one year, from January to December 2015, the last year in the CSC national film school, department of animation in Turin. The first months were dedicated to brainstorming and ideas, then witing. Then we got into the actual preproduction until the beginning of the summer, we animated then during the hottest months of the year and did the compositing and editing in autumn. In november the film was made, but the sound was still missing!
THE SOUND
Merlot has no music and no voices/dialogue, but only sound design. The sound design was made by Alessandro Nepote and we were very satisfied with his work. We asked him to use only glass/bottle/cork material to record the sounds. and to pay attention to the crescendo of the story.
The sound is crucial in our animation because it helps the audience to follow the story through the panels! Every character is typyfied by one distinctive sound and material too.
The sound also won a prize at ZABUT 2016 and got many great feedbacks we're very proud of.
THE EXPECTATIONS
We learnt a lot by doing this film and also after that!
For example I did not expect the marketing work/sending-to-festivals&co to be such a huge job (I wrote a post on this blog about all the work you have to do when you think the film/work is done - and it's actually not!)
The great success in festivals and multi-award winning was also not expected at all and a nice surprise! What I have learnt and I am still learning is that big expectations are bad: you should do your work just for yourself and for a real interest in researching, having fun, telling a story... Expectations give for sure a pressure that is not healthy for the creative process.
THE DISTRIBUTION
Merlot has been sold by the Producer CSC Animazione to Kurzfilm Agentur Hamburg in the summer 2016 for 5 to 7 years with a pretty exclusive contract, which means it cannot be distributed online and can only be screened in competition in festivals. For any other out-of-competition screening or any other screening event, a fee is asked from the Distributor (usually around 40-50€). The income coming from the distribution is divided between the distribution agency and the producer.
If you still have some questions, you can read the FAQ list here below and/or write us an e-mail.
Some more LINKS to MERLOT:
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F.A.Q.
How did you come up with the idea?
It all began with a word game. See "THE IDEA" paragraph above
Some references?
We've been inspired by the amazing work of Paul Driessen and by the collection of poems "Revolting Rhymes" by Rohal Dahl.
How did you manage the panels' thing?
That was for me a very fun part. It is like solving a riddle and making a puzzle. It takes a lot of time and a mobile storyboard and storyline.
What softwares did you use?
ToonBoom for the animation, Photoshop for the backgrounds, After Effects for some compositing and for the animation of the panels/trees.
How was to work alone with Marta and share the whole work between only two people?
We shared the whole process completely, from the script to the compositing, to try everything and learn as much as possible. So all the tasks were split into two. Also for the animation, I mainly animated the wolf and the hunter, she animated the little girl and the granny.
I think I have been very lucky to work together with Marta and find such a good partner. I should also add that we were not only co-directors, but also flatmates for the entire year. But at the same time so organized that we were able to be home every night at 19 and not to talk about the film until the next day.
What about all the festivals and the prizes?
While I am writing this post, Merlot has been to 80 festivals in 42 different countries all around the world! And it won 23 prizes!
It has had a big success and it was not really expected! To read the updated lists of screenings and prizes, please consul this page.
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[IT]
MERLOT è un cortometraggio animato che ho creato nel 2016 insieme a Marta Gennari, come progetto di fine percorso di studi di animazione.
TRAILER
Sinossi:
“In un delicato bosco turchino delle fiabe, una burbera nonnina perde una bottiglia di vino. Questo darà il via ad un crescendo di eventi concatenati: si instaura così un dialogo, un divertente botta e risposta tra vignette e personaggi, che porterà a un inaspettato sviluppo”.
L'IDEA: l'idea del cortometraggio è nata un po' per scherzo, da un gioco di parole. Ci siamo poi divertite a concatenare gli eventi come in un puzzle, chiedendoci come era possibile arrivare alla situazione iniziale o finale di una fiaba ben conosciuta.Il film è stato fatto durante tutto il 2015, ultimo anno di scuola presso il CSC, dipartimento di animazione a Torino. I primi mesi sono stati dedicati alle idee, il brainstorming, la scrittura. Poi è iniziata la vera e propria preproduzione fino all'inizio dell'estate. Abbiamo passato i mesi più caldi ad animare e verso settembre/ottobre a compositare. L'11.11 abbiamo terminato il montaggio e editing: mancava ancora il suono da fare!
IL SUONO: per il suono di MERLOT avevamo le idee molto chiare. Non ci servivano musica e dialoghi, ma era essenziale creare il ritmo e il crescendo giusto con dei suoni ripetitivi (come i loop animati). Inoltre la nostra struttura a "pannelli" richiedeva una grande attenzione sonora, perché l'occhio dello spettatore viene guidato in giro per lo schermo non solo dall'animazione, ma anche dai suoni. Abbiamo richiesto al nostro sound designer Alessandro Nepote di seguire queste direzioni e anche di usare materiali come vetro, bottiglie, bicchieri e tappi di sughero per registrare i suoni. E' stato anche molto importante caratterizzare ogni personaggio con un suono diverso, per aiutare lo spettatore a identificare meglio e più velocemente la fonte del suono.
Il sound design ha anche vinto un premio a ZABUT 2016, oltre ad avere ricevuto innumerevoli complimenti di cui siamo molto fieri.
LE ASPETTATIVE:
Abbiamo imparato moltissimo da questo primo cortometraggio. Per esempio io ho imparato a non sottovalutare il lavoro che inizia una volta che il film è terminato, e ossia l'invio ai festival e la presenza sui social network (ho scritto un intero post su questo blog a riguardo). Inoltre il grande successo che MERLOT ha avuto ai festival e i molti premi vinti sono stati una grandissima sorpresa e del tutto inaspettati. Quello che ho imparato e sto ancora imparando tutt'ora è che le aspettative fanno male al processo creativo, perché lo caricano di pressione. E' bene creare le proprie opere principalmente per se stessi e mossi dalla ricerca, dal divertimento o dal desiderio di raccontare una storia.
LA DISTRIBUZIONE:
MERLOT è stato venduto dal produttore CSC Animazione alla agenzia di distribuzione Kurzfilm Agentur Hamburg alla fine dell'estate 2016 per un periodo di tempo dai 5 ai 7 anni, con un contratto esclusivo che non ne permette la presenza online. Inoltre MERLOT può partecipare solo a festival che lo selezionano in competizione, mentre per altre sezioni non competitive o altri eventi e proiezioni, è prevista una fee da pagare al distributore, che varia dai 30 ai 50€. I ricavati della distribuzione vanno, come di norma, alla agenzia di distribuzione e al produttore.
MERLOT ha avuto un gran successo in giro per il mondo. In questi due anni è stato in 80 festivals, 42 stati differenti e ha vinto 23 riconoscimenti! Per la lista completa e aggiornata rifarsi sempre a questo link.
Interview at ANIMATEKA 201
Ultimi links
sul Tumblr ufficiale di MERLOT potrete vedere tanti disegni e bozze della fase preparatoria del film, vi basterà scorrere in basso, andando indietro nel tempo.
LINK su MERLOT:
Facebook e Tumblr!
hashtag #merlotfilm
Links alle registe
Marta Gennari
Giulia Martinelli (nonché me medesima)
nota di fondo e piccolina:
The Animated Plan esiste da un anno e MERLOT oramai da due! buoni compleanni!
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Monday, October 23, 2017
correzioni
le famose correzioni
quella cosa che in qualsiasi lavoro su commissione arriva. Sempre.
Fanno parte della vita dell'artista e del freelance, infatti apparentemente devono SEMPRE esserci delle correzioni.
Sono anche una cosa positiva, come un feedback, perché lasceranno il cliente più soddisfatto alla fine del progetto.
Ma possono anche diventare un incubo, e per di più un incubo non pagato, che si protrae oltre il tempo prestabilito, che porta frustrazione da entrambe le parti.
Ci sono però alcune accortezze da tenere a mente per viverle meglio con le correzioni:
- contarle già nel preventivo
sia come soldi che come tempo (nel piano di produzione), è bene tenersi un margine per le correzioni, per i feedback, per i retakes
- cercare di anticipare le correzioni
Cerca di capire il cliente e le sue richeste: domandare e chiarirsi all'inizio il più possibile, tenere le antenne tese per captare tutto quello che il committente desidera
Spiegare anche cosa è possibile e cosa no: sii chiaro riguardo a cosa puoi fare e mostra magari un esempio di risultato raggiungibile.
Mantieni il contatto col cliente regolare durante tutto il tempo di lavoro, mandando udates e chiedendo feedbacks
- tenere ordinata la cartella di progetto
Questi consigli servono principalmente per preservare la tua sanità mentale durante il progetto e le correzioni che arriveranno
Sapere dove andare a pescare i files con le varie versioni è un buon inizio.
Rinomina i files in modo sensato (es Project_V_03, Project_V_04,
Project_V_05...)
Invia sempre una copia lavoro al cliente (qualità bassa, watermark..) con le mille versioni finché non dice che è soddisfatto ed è la versione definitiva!
(Questo serve anche per non avere copie non definitive in giro, che potrebbero essere per sbaglio pubblicate o diffuse).
Ultimo consiglio, in generale, per qualsiasi lavoro di commissione (e non):
BACKUP (e c'è un post dedicato solo su questo)!
quella cosa che in qualsiasi lavoro su commissione arriva. Sempre.
Fanno parte della vita dell'artista e del freelance, infatti apparentemente devono SEMPRE esserci delle correzioni.
Sono anche una cosa positiva, come un feedback, perché lasceranno il cliente più soddisfatto alla fine del progetto.
Ma possono anche diventare un incubo, e per di più un incubo non pagato, che si protrae oltre il tempo prestabilito, che porta frustrazione da entrambe le parti.
Ci sono però alcune accortezze da tenere a mente per viverle meglio con le correzioni:
- contarle già nel preventivo
sia come soldi che come tempo (nel piano di produzione), è bene tenersi un margine per le correzioni, per i feedback, per i retakes
- cercare di anticipare le correzioni
Cerca di capire il cliente e le sue richeste: domandare e chiarirsi all'inizio il più possibile, tenere le antenne tese per captare tutto quello che il committente desidera
Spiegare anche cosa è possibile e cosa no: sii chiaro riguardo a cosa puoi fare e mostra magari un esempio di risultato raggiungibile.
Mantieni il contatto col cliente regolare durante tutto il tempo di lavoro, mandando udates e chiedendo feedbacks
- tenere ordinata la cartella di progetto
Questi consigli servono principalmente per preservare la tua sanità mentale durante il progetto e le correzioni che arriveranno
Sapere dove andare a pescare i files con le varie versioni è un buon inizio.
Rinomina i files in modo sensato (es Project_V_03, Project_V_04,
Project_V_05...)
Invia sempre una copia lavoro al cliente (qualità bassa, watermark..) con le mille versioni finché non dice che è soddisfatto ed è la versione definitiva!
(Questo serve anche per non avere copie non definitive in giro, che potrebbero essere per sbaglio pubblicate o diffuse).
Ultimo consiglio, in generale, per qualsiasi lavoro di commissione (e non):
BACKUP (e c'è un post dedicato solo su questo)!
Friday, June 2, 2017
event report - ANIMATION PRODUCTION DAY
Animation Production Day (APD) è un evento di pitch e di networking tra/con produttori che si svolge a maggio a Stoccarda, in concomitanza col festival
di animazione (ITFS) e con l'FMX (per questi ultimi vedere post dedicato).
FMX, APD e ITFS si svolgono, come detto, nella stessa settimana e si trovano anche molto vicini, nel centro di Stoccarda.
Il festival ITFS è l'evento più commerciale ed aperto a tutti (studenti, famiglie, normale pubblico), mentre gli altri due eventi sono più di nicchia e dedicati ai professionisti del settore. Nello specifico l'APD è per i produttori e l'FMX per i nerd tecnici del settore.
L'APD sono due giorni densi di pitch individuali (meetings) e conferenze. Sul catalogo è definito come "business platform for the international animation industry" (urca).
http://www.animationproductionday.de/
Ho partecipato quest'anno attivamente a questo evento, portando due miei progetti. Il mio caso è stato un po' atipico perché ho partecipato in quanto vincitrice di un premio e inoltre ho partecipato come director, nella sezione dei giovani talenti, e ancora, come se non bastasse, con un cortometraggio!
Molto inusuale.
Qui racconterò la mia esperienza e descriverò l'evento.
L'anno scorso abbiamo vinto un premio col corto di diploma MERLOT all'Hamburg Animation Award e il premio consisteva, tra le altre cose, in un accredito all'APD e all'iscrizione di un progetto.
Il premio appartiene ovviamente sia alla sottoscritta che alla mia compagna di film di diploma, Marta. Abbiamo provato a lavorare a distanza, Però, siccome lei era (ed è) estremamente impegnata alla scuola Poudriére, dopo qualche mese di tentativi, abbiamo deciso che io avrei usato questa occasione per portare il mio progetto personale, sviluppato durante ASF nello stesso anno (vedi post su Animation Sans Frontière).
Devo dire già qui come premesssa, che forse APD NON è l'evento perfetto per la mia figura professionale e i miei progetti, ma essendo un premio, si tratta comunque di un'occasione che non voglio lasciarmi perdere e che può insegnarmi tanto.
E poi evidentemente mi piace mettermi in situazioni difficili e sfidarmi.
Per questo motivo a febbraio ho dovuto mandare la mia application e il mio progetto all'APD e quello che avevo tra le mani era lo sviluppo di un'idea per un cortometraggio, sviluppato durante ASF.
C'è da dire che APD è un evento molto costoso. Non so esattamente i dettagli perché ero la fortunata di turno, ma credo che l'accredito costi sui 600 euro, sono certa che includa le fancy dinners e pranzi che abbiamo avuto e credo pure una stanza in un hotel molto chic. Anche pass per FMX e ITFS sono inclusi, ma oggettivamente non c'è stato il tempo di fare nient'altro.APD è un evento di due giorni per produttori, che presentano, vendono e comprano progetti commerciali, specialmente serie tv per bambini.
L'application è piuttosto dettagliata, non è affatto semplice, perché piena di dettagli tecnici e finanziari, cose che un produttore conosce molto bene, io meno. Bisogna infatti fornire Financial Plan, Production Budget e Refinancing Concept (cose che ora mi sono un pochino più chiare, ma erano per me parole in cinese).
Immagini e materiale grafico, praticamente niente. Solo un'immagine che faccia da copertina.Incollo qui degli screenshot dell'application al Talent Program di cui ero parte a APD e per il Trickstar Business Award, in modo che possiate leggere i campi richiesti e farvi un'idea:


Già parecchie settimane prima dell'evento, l'organizzazione ti tartassa di e-mails per informarti sul programma e gli altri partecipanti. C'è una piattaforma online privata dove vedere i profili e i progetti degli altri e dove richiedere dei meetings. Già prima di recarsi a Stoccarda si si riempiono gli slots di tempo disponibili e si organizzano i meeting con tutte le persone che ti interessano o a cui tu interessi. Ogni meeting dura 30 minuti. Una specie di speeddating.
Andare "da soli" in questi eventi è sempre un rischio. Specialmente per un giovane director come me che non sa ben poco di produzione.
fake it until you make it, questo è stato il mantra fin dall'inizio.
Così ecco come mi sono preparata a questo evento:
Mi sono resa conto ben presto che portare un cortometraggio come progetto era una mossa molto azzardata e rischiosa (anche se avevo già un produttore interessato e anche se l'avevo cammuffato da antologia di cortometraggi, che assomiglia di più a una serie).
Nel cassetto però avevo una nuova idea di un amico molto brillante, per una serie a cui stiamo lavorando... così, anche se si trattava un concept embrionale, ho deciso di portarlo con me ugualmente, sebbene non fosse presente sul catalogo.
In questo modo nei miei meetings ho parlato sia del mio corto, che della serie, cercando di capire di volta in volta, cosa il mio interlocutore voleva sentire di più.
Per prepararmi a questo evento ho sistemato il materiale già esistente e creato del nuovo. Ho messo insieme tutto quello che avevo a disposizione in uno sketchbook nuovo, facendo con un collage un book del progetto. Schizzi, tests e un po' di storyboard.
Ho preparato BC e cartoline (l'idea iniziale prevedeva anche degli stickers, ma non ce l'ho fatta..!)
Ho sistemato tutti i miei riferimenti online (Behance, LinkedIn, ...) in modo da controllare quello che le persone avrebbero trovato googleandomi.
Prima di avere i meeting e incontrare i produttori è anche bene
studiarsi bene chi sono e cosa fanno
e anche che faccia hanno, per riconoscerli tra la folla
(vedi post: know your audience/customer)
Nonostante le mie aspettative fossero molto basse (o forse proprio per questo), l'esperienza all'APD è stata molto buona!
Il Talent Program racchiude diciamo i novellini, i giovani e permette di conoscere i tuoi "peers" (pari), come ci hanno detto nell'incontro preliminare per conoscerci. Sono forse i contatti più interessanti e anche più "intimi" che si possono fare a un evento del genere, perché essendo più o meno persone nella nostra stessa situazione, ci si confronta con più franchezza e ci si scambiano consigli ed esperienze in modo più spassionato.
il TrickSTar business Award è una specie di concorso all'interno dell'APD al quale puoi iscriverti se pensi che il tuo progetto abbia un piano finanziario e di marketing particolarmente figo e innovativo. Io, un po' per gioco, un po' per curiosità, un po' per scaramanzia ho voluto partecipare. La parte interessante è vedere le informazioni e i documenti richiesti per tali concorsi (e sono quelli citati e mostrati sopra)! Il premio per questo concorso è di 7500 euro, se non erro.
L'intero evento è molto professionale e questo è quello che ho pensato per l'intera durata della settimana. Per fortuna mi trovo bene in questi ambienti e per fortunissima avevo portato con me un paio di abiti eleganti. Reminder per il futuro: portare sempre delle scarpe eleganti (tacco per donne), perché a certi eventi e cocktail party sono un must obbligatorio (merci Camille, tu m'as sauvée).
E' anche un evento molto ben organizzato: non solo sono tedeschi, ma sono produttori tedeschi! Il massimo dell'organizzazione!
Una parte cruciale e interessante dell'evento APD, che credo meriti raccontare e considivdere, sono gli speed date pitches:
Nel giorno principale dell'evento, infatti, hanno luogo i famosi pitches (quelli che già settimane prima si erano organizzati e prenotati dalla piattaforma online).
Durano 30 min l'uno e hanno questo aspetto:
Ogni 30 min la campanella suona e ognuno corre al prossimo speed pitch sulla lista.
Nel pitch si ha occasione di parlare con il produttore/distributore di turno.
Immagino che chi ha richiesto il meeting abbia qualcosa in particolare da dire/mostrare o proporre. La gente mostra depliant, teasers, bibbie grafiche e piani di marketing. Ci si scambia un sacco di businesscards e ci si ripromette di mandarsi materiale e tenere il contatto.Oltre ai meeting organizzati e a tempo, ci sono poi un sacco di incontri non ufficiali, durante le pause caffè, i pranzi, le cene, etc.
Sono momenti cruciali ed è importante essere al 100% in quelle occasioni e pronti con il proprio elevator pitch o col business card in mano.
Forse sono addirittura momenti migliori dei pitch ufficiali, perché la gente tende a essere più rilassata e allegra.
Le conferenze erano piuttosto interessanti, soprattutto alcuni case studies dove veniva narrato tutto il piano di marketing di una produzione. Ci vorrebbe un post dedicato e forse lo farò. Gli speaker erano quelli di Google Spotligh Stories, il creatore e il produttore di Loving Vincent, REWIND...
Resoconto della mia settimana a Stoccarda?
Ho trovato produttori interessati nel mio corto!
E altri nella serie!
Inoltre ho conosciuto persone incredibili, soprattutto tra i miei peers del talent, che sono sicura riincontrerò prima o poi nei piccolo mondo dell'animazione.
più foto, informazioni e altro su APD qui: http://www.animationproductionday.de/en/mediathek/impressionen/
Ora che l'evento è finito, quello che resta da fare è un sacco di Follow Up (vedi post dedicato)!
FMX, APD e ITFS si svolgono, come detto, nella stessa settimana e si trovano anche molto vicini, nel centro di Stoccarda.
Il festival ITFS è l'evento più commerciale ed aperto a tutti (studenti, famiglie, normale pubblico), mentre gli altri due eventi sono più di nicchia e dedicati ai professionisti del settore. Nello specifico l'APD è per i produttori e l'FMX per i nerd tecnici del settore.
L'APD sono due giorni densi di pitch individuali (meetings) e conferenze. Sul catalogo è definito come "business platform for the international animation industry" (urca).
http://www.animationproductionday.de/
Ho partecipato quest'anno attivamente a questo evento, portando due miei progetti. Il mio caso è stato un po' atipico perché ho partecipato in quanto vincitrice di un premio e inoltre ho partecipato come director, nella sezione dei giovani talenti, e ancora, come se non bastasse, con un cortometraggio!
Molto inusuale.
Qui racconterò la mia esperienza e descriverò l'evento.
L'anno scorso abbiamo vinto un premio col corto di diploma MERLOT all'Hamburg Animation Award e il premio consisteva, tra le altre cose, in un accredito all'APD e all'iscrizione di un progetto.
Il premio appartiene ovviamente sia alla sottoscritta che alla mia compagna di film di diploma, Marta. Abbiamo provato a lavorare a distanza, Però, siccome lei era (ed è) estremamente impegnata alla scuola Poudriére, dopo qualche mese di tentativi, abbiamo deciso che io avrei usato questa occasione per portare il mio progetto personale, sviluppato durante ASF nello stesso anno (vedi post su Animation Sans Frontière).
Devo dire già qui come premesssa, che forse APD NON è l'evento perfetto per la mia figura professionale e i miei progetti, ma essendo un premio, si tratta comunque di un'occasione che non voglio lasciarmi perdere e che può insegnarmi tanto.
E poi evidentemente mi piace mettermi in situazioni difficili e sfidarmi.
Per questo motivo a febbraio ho dovuto mandare la mia application e il mio progetto all'APD e quello che avevo tra le mani era lo sviluppo di un'idea per un cortometraggio, sviluppato durante ASF.
C'è da dire che APD è un evento molto costoso. Non so esattamente i dettagli perché ero la fortunata di turno, ma credo che l'accredito costi sui 600 euro, sono certa che includa le fancy dinners e pranzi che abbiamo avuto e credo pure una stanza in un hotel molto chic. Anche pass per FMX e ITFS sono inclusi, ma oggettivamente non c'è stato il tempo di fare nient'altro.APD è un evento di due giorni per produttori, che presentano, vendono e comprano progetti commerciali, specialmente serie tv per bambini.
L'application è piuttosto dettagliata, non è affatto semplice, perché piena di dettagli tecnici e finanziari, cose che un produttore conosce molto bene, io meno. Bisogna infatti fornire Financial Plan, Production Budget e Refinancing Concept (cose che ora mi sono un pochino più chiare, ma erano per me parole in cinese).
Immagini e materiale grafico, praticamente niente. Solo un'immagine che faccia da copertina.Incollo qui degli screenshot dell'application al Talent Program di cui ero parte a APD e per il Trickstar Business Award, in modo che possiate leggere i campi richiesti e farvi un'idea:

Già parecchie settimane prima dell'evento, l'organizzazione ti tartassa di e-mails per informarti sul programma e gli altri partecipanti. C'è una piattaforma online privata dove vedere i profili e i progetti degli altri e dove richiedere dei meetings. Già prima di recarsi a Stoccarda si si riempiono gli slots di tempo disponibili e si organizzano i meeting con tutte le persone che ti interessano o a cui tu interessi. Ogni meeting dura 30 minuti. Una specie di speeddating.
Andare "da soli" in questi eventi è sempre un rischio. Specialmente per un giovane director come me che non sa ben poco di produzione.
fake it until you make it, questo è stato il mantra fin dall'inizio.
Così ecco come mi sono preparata a questo evento:
Mi sono resa conto ben presto che portare un cortometraggio come progetto era una mossa molto azzardata e rischiosa (anche se avevo già un produttore interessato e anche se l'avevo cammuffato da antologia di cortometraggi, che assomiglia di più a una serie).
Nel cassetto però avevo una nuova idea di un amico molto brillante, per una serie a cui stiamo lavorando... così, anche se si trattava un concept embrionale, ho deciso di portarlo con me ugualmente, sebbene non fosse presente sul catalogo.
In questo modo nei miei meetings ho parlato sia del mio corto, che della serie, cercando di capire di volta in volta, cosa il mio interlocutore voleva sentire di più.
Per prepararmi a questo evento ho sistemato il materiale già esistente e creato del nuovo. Ho messo insieme tutto quello che avevo a disposizione in uno sketchbook nuovo, facendo con un collage un book del progetto. Schizzi, tests e un po' di storyboard.
Ho preparato BC e cartoline (l'idea iniziale prevedeva anche degli stickers, ma non ce l'ho fatta..!)
Ho sistemato tutti i miei riferimenti online (Behance, LinkedIn, ...) in modo da controllare quello che le persone avrebbero trovato googleandomi.
Prima di avere i meeting e incontrare i produttori è anche bene
studiarsi bene chi sono e cosa fanno
e anche che faccia hanno, per riconoscerli tra la folla
(vedi post: know your audience/customer)
Nonostante le mie aspettative fossero molto basse (o forse proprio per questo), l'esperienza all'APD è stata molto buona!
Il Talent Program racchiude diciamo i novellini, i giovani e permette di conoscere i tuoi "peers" (pari), come ci hanno detto nell'incontro preliminare per conoscerci. Sono forse i contatti più interessanti e anche più "intimi" che si possono fare a un evento del genere, perché essendo più o meno persone nella nostra stessa situazione, ci si confronta con più franchezza e ci si scambiano consigli ed esperienze in modo più spassionato.
il TrickSTar business Award è una specie di concorso all'interno dell'APD al quale puoi iscriverti se pensi che il tuo progetto abbia un piano finanziario e di marketing particolarmente figo e innovativo. Io, un po' per gioco, un po' per curiosità, un po' per scaramanzia ho voluto partecipare. La parte interessante è vedere le informazioni e i documenti richiesti per tali concorsi (e sono quelli citati e mostrati sopra)! Il premio per questo concorso è di 7500 euro, se non erro.
L'intero evento è molto professionale e questo è quello che ho pensato per l'intera durata della settimana. Per fortuna mi trovo bene in questi ambienti e per fortunissima avevo portato con me un paio di abiti eleganti. Reminder per il futuro: portare sempre delle scarpe eleganti (tacco per donne), perché a certi eventi e cocktail party sono un must obbligatorio (merci Camille, tu m'as sauvée).
E' anche un evento molto ben organizzato: non solo sono tedeschi, ma sono produttori tedeschi! Il massimo dell'organizzazione!
Una parte cruciale e interessante dell'evento APD, che credo meriti raccontare e considivdere, sono gli speed date pitches:
Nel giorno principale dell'evento, infatti, hanno luogo i famosi pitches (quelli che già settimane prima si erano organizzati e prenotati dalla piattaforma online).
Durano 30 min l'uno e hanno questo aspetto:
Ogni 30 min la campanella suona e ognuno corre al prossimo speed pitch sulla lista.
Nel pitch si ha occasione di parlare con il produttore/distributore di turno.
Immagino che chi ha richiesto il meeting abbia qualcosa in particolare da dire/mostrare o proporre. La gente mostra depliant, teasers, bibbie grafiche e piani di marketing. Ci si scambia un sacco di businesscards e ci si ripromette di mandarsi materiale e tenere il contatto.Oltre ai meeting organizzati e a tempo, ci sono poi un sacco di incontri non ufficiali, durante le pause caffè, i pranzi, le cene, etc.
Sono momenti cruciali ed è importante essere al 100% in quelle occasioni e pronti con il proprio elevator pitch o col business card in mano.
Forse sono addirittura momenti migliori dei pitch ufficiali, perché la gente tende a essere più rilassata e allegra.
Le conferenze erano piuttosto interessanti, soprattutto alcuni case studies dove veniva narrato tutto il piano di marketing di una produzione. Ci vorrebbe un post dedicato e forse lo farò. Gli speaker erano quelli di Google Spotligh Stories, il creatore e il produttore di Loving Vincent, REWIND...
Resoconto della mia settimana a Stoccarda?
Ho trovato produttori interessati nel mio corto!
E altri nella serie!
Inoltre ho conosciuto persone incredibili, soprattutto tra i miei peers del talent, che sono sicura riincontrerò prima o poi nei piccolo mondo dell'animazione.
più foto, informazioni e altro su APD qui: http://www.animationproductionday.de/en/mediathek/impressionen/
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