Mi capita spesso di scrivere una mail a qualcuno /un ente che non conosco, per offrire il mio servizio come animatrice/illustratrice.
E allo stesso tempo mi capita troppo spesso di ricevere mail di "proposte di lavoro" di due righe, che non spiegano niente. Questo tipo di e-mail hanno sin da subito un impatto poco professionale e perdono di credibilità. E' bene iniziare col piede giusto e non fare questi errori.
Cosa è essenziale per una prima e-mail di lavoro a uno sconosciuto?
Sia che si tratti di una mail per proporsi e proporre i propri servizi,
sia che - al contrario - sia una mail per contattare un professionista e chiedergli disponibilità/preventivo.
- salutare
- come si è arrivati al contatto
- cosa si è visionato in rete del contatto (sito? reel? progetto? film?...)
- perché si scrive
- un pochino di dettagli sul lavoro (deadline, budget, cliente?/fine del lavoro, link a un sito per saperne di più) Eventualmente si entrerà poi nei dettagli nella seconda e-mail, ma è bene far capire di cosa si parla
- dedicare tempo e attenzione nello scrivere la e-mail dimostra che siamo realmente interessati e seri
BUDGET: se non ci conosciamo nemmeno, cosa ti fa pensare che potrei prendere in considerazione un lavoro privo di budget?!?
survival kit di organizzazione dell'animatore - l'organizzazione è un passo verso la riuscita
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Thursday, August 23, 2018
Wednesday, July 4, 2018
Coordinare due commissioni e creare un team di animatori
Prima esperienza nel coordinare due commissioni contemporaneamente e delegare a un team di animatori
Quest'anno trai propositi che avevo, c'era quello di spingere in mio lavoro un passo avanti (ogni anno un passo avanti :) ).
Mi sono diplomata con un cortometraggio, fatto in un team molto piccolo (due persone, vedi MERLOT) e da quella prima esperienza ho capito che avrei voluto fare molti altri cortometraggi e anche che mi piaceva il ruolo di regista e di autore.
Nei successivi due anni ho lavorato come freelacer.
All'inizio con studi, come animatrice e storyboardista per serie animate, poi sempre di più spingendomi verso progetti in cui potevo gestire la parte di regia (Vedi ad esempio i video per TED Ed e il post che ho appena scritto a riguardo).
Ecco quindi che il passo successivo per me era quello di uscire dalla mia one-man-band e provare a delegare il lavoro a qualche animatore, che mi potesse aiutare nel processo di produzione.
Qui racconterò schematicamente la mia esperienza degli ultimi 4 mesi su due progetti fatti in contemporanea e a distanza, dei pro e dei contro.
E' stata un'esperienza interessante ed importante che mi ha insegnato un sacco di cose
- NON incominciare (mai più) due progetti contemporaneamente
La primissima cosa che ho notato ed il primo errore che ho fatto è stato quello di iniziare i due progetti esattamente nello stesso periodo.
Siccome io ero la regista di entrambi, questo ha causato un lavoro doppio nelle prime settimane, per creare un doppio script, un doppio design, un doppio storyboard, rimanendo lucida e creativa su entrambi i diversi progetti.
(il tutto anche condito con un trasloco, ma questo è tipico mio..!)
E' bene e possibile quindi fare due commissioni video contemporaneamente, ma è bene anche farli iniziare a scaglioni, uno dopo l'altro. Infatti, una volta "avviato" il progetto, si può iniziare a delegare il lavoro agli animatori e il carico di lavoro si alleggerisce, così si è pronti per poter prendere il secondo progetto tra le mani.
- Una cosa che non avevo considerato è stata il tempo extra necessario per spiegare le cose ai propri collaboratori. E' vero che se si hanno degli aiutanti, si risparmierà tempo, ma bisogna considerare il tempo necessario per spiegare loro il lavoro da fare e per essere ordinati. Infatti, quando lavoriamo da soli, tendiamo ad essere più caotici (perché ognuno capisce il proprio caos), mentre in un team è essenziale essere chiari, fare dei piani di produzione, scrivere emails/fare riunioni, dividere il lavoro, fare e aggiornare uno spoglio scene e dare delle regole e references di animazione.
- Un lato sicuramente positivo e conseguente al punto precedente, è un netto guagagno in organizzazione e in qualità.
- ogni artista ha i suoi lati di forza: sta al regista conoscere i suoi collaboratori e sapere quale persona sarebbe un perfetto fit per il progetto e assegnargli il compito per cui lui/lei sarebbe assolutamente la persona migliore!
- Ultimo, ma non per importanza, è stata per me l'esperienza "umana": infatti collaborare con altre persone stringe i legami sociali e professionali, cura i contatti, e serve molto per apprendere con chi lavorare in futuro.
Grazie alle persone che mi hanno aiutato in questi 4 mesi e che sono stati le mie cavie per questo primo esperimento: Francesca, Victoria, Andrea, Laura e Damian, grazie!!
Quest'anno trai propositi che avevo, c'era quello di spingere in mio lavoro un passo avanti (ogni anno un passo avanti :) ).
Mi sono diplomata con un cortometraggio, fatto in un team molto piccolo (due persone, vedi MERLOT) e da quella prima esperienza ho capito che avrei voluto fare molti altri cortometraggi e anche che mi piaceva il ruolo di regista e di autore.
Nei successivi due anni ho lavorato come freelacer.
All'inizio con studi, come animatrice e storyboardista per serie animate, poi sempre di più spingendomi verso progetti in cui potevo gestire la parte di regia (Vedi ad esempio i video per TED Ed e il post che ho appena scritto a riguardo).
Ecco quindi che il passo successivo per me era quello di uscire dalla mia one-man-band e provare a delegare il lavoro a qualche animatore, che mi potesse aiutare nel processo di produzione.
Qui racconterò schematicamente la mia esperienza degli ultimi 4 mesi su due progetti fatti in contemporanea e a distanza, dei pro e dei contro.
E' stata un'esperienza interessante ed importante che mi ha insegnato un sacco di cose
- NON incominciare (mai più) due progetti contemporaneamente
La primissima cosa che ho notato ed il primo errore che ho fatto è stato quello di iniziare i due progetti esattamente nello stesso periodo.
Siccome io ero la regista di entrambi, questo ha causato un lavoro doppio nelle prime settimane, per creare un doppio script, un doppio design, un doppio storyboard, rimanendo lucida e creativa su entrambi i diversi progetti.
(il tutto anche condito con un trasloco, ma questo è tipico mio..!)
E' bene e possibile quindi fare due commissioni video contemporaneamente, ma è bene anche farli iniziare a scaglioni, uno dopo l'altro. Infatti, una volta "avviato" il progetto, si può iniziare a delegare il lavoro agli animatori e il carico di lavoro si alleggerisce, così si è pronti per poter prendere il secondo progetto tra le mani.
- Una cosa che non avevo considerato è stata il tempo extra necessario per spiegare le cose ai propri collaboratori. E' vero che se si hanno degli aiutanti, si risparmierà tempo, ma bisogna considerare il tempo necessario per spiegare loro il lavoro da fare e per essere ordinati. Infatti, quando lavoriamo da soli, tendiamo ad essere più caotici (perché ognuno capisce il proprio caos), mentre in un team è essenziale essere chiari, fare dei piani di produzione, scrivere emails/fare riunioni, dividere il lavoro, fare e aggiornare uno spoglio scene e dare delle regole e references di animazione.
- Un lato sicuramente positivo e conseguente al punto precedente, è un netto guagagno in organizzazione e in qualità.
- ogni artista ha i suoi lati di forza: sta al regista conoscere i suoi collaboratori e sapere quale persona sarebbe un perfetto fit per il progetto e assegnargli il compito per cui lui/lei sarebbe assolutamente la persona migliore!
- Ultimo, ma non per importanza, è stata per me l'esperienza "umana": infatti collaborare con altre persone stringe i legami sociali e professionali, cura i contatti, e serve molto per apprendere con chi lavorare in futuro.
Grazie alle persone che mi hanno aiutato in questi 4 mesi e che sono stati le mie cavie per questo primo esperimento: Francesca, Victoria, Andrea, Laura e Damian, grazie!!
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Tuesday, June 12, 2018
La Città Incantata esiste!
Today's post is about the latest event that I visited:
La città incantata, Il meeting internazionale dei disegnatori che salvano il mondo, in Civita di Bagnoregio (Italy).
I am going to write it in English on purpose, because it is an Italian event and I wish more foreign artist knew about it, since it is an "international event for artists who save the world"!
This year it was the 4th edition of this beautiful festival, held in one of the most suffestive and breathtaking place I have ever visited: Civita di Bagnoregio (Lazio, Italy).
The entire event last three days (from Friday to Sunday) and it all takes place in the little old town of Civita di Bagnoregio.
For once I didn't attend a festival which was purely for animation of film: actually I had the impression the main focus of La Città incantata is Illustration and Comics. That was a great experience for me, for once, to meet some artist working for not-moving pictures, for printed paper! I have the feeling that animators and illustrator belong to the same big family, but have at the same time a lot of differences, and rarely have the chance to meet together.
During the event there were some screenings in different locations, some random interviews in the streets, some talking and comic presentations, some exhibitions and also some double interviews.
I really appreciated the concept of the double interviews:
They organized some public interviews, putting together two artist, belonging to two very different fields or using very different approaches and techniques. For example comparing the great and traditional stop motion artist Fusako Yusaki with the modern sensible 3D director Mauro Carraro.
Another interesting activity during the event is "l'arte si anima in piazza" (which could be translated in English with "the art is animated in the square"): it consists in artist making art the whole day in the middle of Civita di Bagnoregio, in the main square - and also main venue of the whole festival.
Here there was for example the great Lorenzo Terranera, who painted a huge colorful canvas in one day.
There was also a modeling clay area, where Fusako Yusaki, Stefano Argentero, Francesca Ferrario and many other artists were creating colorful characters and little sculptures together with many kids.
Those characters have been then also animated, later, in the same square, with Stefano Argentero and Peter Lord.
La città incantata was not only a great festival and experience. I am so extremely grateful I had the chance to travel to Lazio and discover such a beauty in my own homeland. The nature in that region is wild and amazing and the people are warm and welcoming.
I hope I will have the chance to travel to La Città Incantata again!
Friday, April 20, 2018
Angela: Cartoon Springboard e The Open Workshop per produrre il lungometraggio "La bambina di sale"!
Ho fatto un paio di domande ad Angela perché mi raccontasse la sua esperienza su come riuscire a produrre un proprio lungometraggio!
Angela Conigliaro si è diplomata al CSC nel 2015 con il film di diploma "Pircantaturi". Da allora ha iniziato a lavorare come freelance in Italia e a Londra. L'insoddisfazione verso il lavoro che stava svolgendo l'ha portata ad una svolta che ha cambiato la sua vita: "ho deciso che sarei stata felice e che non avrei più aspettato di sviluppare il mio sogno. Avrei iniziato a lavorare ad un progetto mio".
Così Angela si è messa all'opera per sviluppare il suo lungometraggio di cui parleremo oggi: "La bambina di sale".
La bambina di saleChe cos'è? di cosa parla?
La bambina di sale un lungometraggio in 2d ambientato in Sicilia. Parla di una ragazza fatta interamente di sale e dall' origine sconosciuta; decide di affrontare un pericoloso viaggio in mare, elemento che potrebbe ucciderla all' istante, sciogliendola, alla ricerca del padre scomparso, un pescatore siciliano. Il viaggio porterà la ragazza a conoscere se stessa imparando a conoscere la sua più grande paura, il mare e a comunicare con esso. In una grotta, incrocio tra terra e acqua, la ragazza scoprirà la sua vera origine, figlia di un pescatore e figlia del mare.
Come si è sviluppato il progetto?
Un anno fa ho presentato il mio progetto a Cartoon Springboard, un pitch per giovani talenti. Era tutto ancora in fase embrionale, ma volevo capire se poteva essere un progetto con delle potenzialità, soprattutto a livello commerciale.
Rispetto agli altri pitch, dove devi fare tutto da solo, qui sei guidato passo passo da un esperto che ti spiega qual è il modo migliore di presentare e vendere il tuo progetto. Oltretutto al pitch sono presenti molti produttori importanti (es: Les Armateurs, Walking the dog, Cartoon Saloon), alcuni di loro sono lì solo per dare dai feedback mentre altri sono proprio interessati a scoprire nuovi talenti e produrre i loro progetti.
Trovare un producer è essenziale, il suo lavoro consiste nel trovare i fondi (europei o nazionali) per realizzare il film, trovare i buyers e i distributori. In poche parole, il producer (quello ideale, per lo meno) si occupa di risolvere i problemi e di sviluppare il progetto al meglio delle sue potenzialità.
Per un progetto grande come il mio pensare a coproduzioni è inevitabile: nessuno stato europeo ha fondi a sufficienza per produrre un lungometraggio animato da solo, inoltre producendolo in più paesi c'è la possibilità di avere più ricavati dalla distribuzione internazionale.
Quante persone sono coinvolte nel progetto?
Qual è lo stato del progetto ora?
Attualmente siamo in 5 (pochi ma buoni), e c'è tanta gente che ha voglia di darci una mano. Il progetto è in fase di sviluppo grafico e di scrittura della sceneggiatura, mentre sul piano economico siamo in trattativa con diversi producer, anche se ancora non c'è nulla di definitivo.
Ora sta per iniziare una nuova avventura! Una residenza all'Open Workshop di Viborg!
Cosa ti aspetti dalla residenza?
Dall'OW mi aspetto di riuscire a 'confezionare' la sceneggiatura perfetta. Sarà seguita da professionisti interni ed esterni alla scuola, che mi aiuteranno ad organizzare il lavoro e a concepire un film che parli dell'Italia, ma che sia comprensibile a livello internazionale. Spero anche di trovare una coproduzione danese, i loro film sono tra quelli che preferisco.
Quali saranno i passi successivi?
Tornare in Italia, definire gli accordi di produzione e chiedere i primi fondi di Creative Europe. Poi ci muoveremo piano piano per creare un piccolo team con base a Torino, che simboleggi la rinascita dell'animazione italiana, fatta da giovani.
Come desideri che reagisca il pubblico al tuo film?
Vorrei entrare nell'intimo delle persone. La mia storia dovrebbe essere semplice ma diretta, capace di far immedesimare il pubblico nel profondo. Vorrei divertire, rilassare e incuriosire. Ma anche commuovere e magari riflettere. Facile, no?
Ringrazio Angela per il tempo che mi ha dedicato e per la sua interessante esperienza che sono sicura possa ispirare tanti animatori e aspiranti registi.
Cliccate qui se volete dare un'occhiata al lavoro di Angela e sapere di più sulla Bambina di sale!
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Friday, April 6, 2018
why I love animation
With today's post, I'd like to share with all of you my own personal thoughts about animation and my own approach in this field.
This is meant to be a way for me to reflect about my own path, but hopefully also an useful or interesting point of you for all the readers.
This is meant to be a way for me to reflect about my own path, but hopefully also an useful or interesting point of you for all the readers.
Some of these thoughts I wrote also for an interview that GARDE MAGAZINE (Hong Kong) made about me and my work (first time something like this happens, I am so honored!)
I've often been referring to myself as a multidisciplinary creative, because sometimes it's hard to give bundaries to my interests and my operating range.
My interests are many and various, I have a very curious and eclectic approach
My interests are many and various, I have a very curious and eclectic approach
to life and work, and I love to search for information and connect different
areas of interest. I am interested in documentary, storytelling,
communication's tools, different cultures, languages, migration, people. People
and their stories are for me the greatest source of inspiration.
Moreover, Thanks to my background and attitude, I have good organisational and
Moreover, Thanks to my background and attitude, I have good organisational and
planning skills; I feel comfortable and helpful in organizing people's work, and
I would like to build a nice environment for my future, based on good
communication and respect of other people ideas and skills. (and by the way this blog is just another attempt to do so!)
My aim and biggest dream is to produce high quality and useful works,
My aim and biggest dream is to produce high quality and useful works,
connecting great people and ideas, and be able to share those good stories and
information to the world.
I often wonder about my motivation: I understood that not only I want to
make films, but I feel like I need to, I have an urge of telling and sharing
meaningful topic and stories, to feel good, to give me a purpose.
Animation is an amazing communication tool, because it truly can talk about serious themes in an efficient way. Animation is appealing, has the ability to synthesize, talks to people in a creative way, touching their feelings through evocative images, is playful and funny, still able to make the audience think about meaningful topics. Animation is not just for kids and actually, as the fairy tales, can be read at different levels, so it can be meant for everyone at the same time. Last but not least, animation plays an important role in communication and information's circulation, since it's very easy to spread an animated message through the Internet.
Monday, December 11, 2017
MERLOT, my graduation short animated film
[versione italiana, sotto]
MERLOT is my graduation film, that I made together with Marta Gennari in 2016.
TRAILER
Synopsis:
THE IDEA: the brainstorming for this short film actually started from a word game, a joke. Then we started to create a story around it, having fun.
We had one year to make our graduation film, a small team (2 people) with no experience of previous work together, so we tried to keep the expectations low and to take advantage from this chance to learn and enjoy the process.
During that year we learnt alot! We shared the whole work from script to compositing, working both on each step;we also learnt much on team work and, I must say, between me and Marta it worked perfectly :)
THE SCHEDULE
The whole process took one year, from January to December 2015, the last year in the CSC national film school, department of animation in Turin. The first months were dedicated to brainstorming and ideas, then witing. Then we got into the actual preproduction until the beginning of the summer, we animated then during the hottest months of the year and did the compositing and editing in autumn. In november the film was made, but the sound was still missing!
THE SOUND
Merlot has no music and no voices/dialogue, but only sound design. The sound design was made by Alessandro Nepote and we were very satisfied with his work. We asked him to use only glass/bottle/cork material to record the sounds. and to pay attention to the crescendo of the story.
The sound is crucial in our animation because it helps the audience to follow the story through the panels! Every character is typyfied by one distinctive sound and material too.
The sound also won a prize at ZABUT 2016 and got many great feedbacks we're very proud of.
THE EXPECTATIONS
We learnt a lot by doing this film and also after that!
For example I did not expect the marketing work/sending-to-festivals&co to be such a huge job (I wrote a post on this blog about all the work you have to do when you think the film/work is done - and it's actually not!)
The great success in festivals and multi-award winning was also not expected at all and a nice surprise! What I have learnt and I am still learning is that big expectations are bad: you should do your work just for yourself and for a real interest in researching, having fun, telling a story... Expectations give for sure a pressure that is not healthy for the creative process.
THE DISTRIBUTION
Merlot has been sold by the Producer CSC Animazione to Kurzfilm Agentur Hamburg in the summer 2016 for 5 to 7 years with a pretty exclusive contract, which means it cannot be distributed online and can only be screened in competition in festivals. For any other out-of-competition screening or any other screening event, a fee is asked from the Distributor (usually around 40-50€). The income coming from the distribution is divided between the distribution agency and the producer.
If you still have some questions, you can read the FAQ list here below and/or write us an e-mail.
Some more LINKS to MERLOT:
Follow us on Facebook and Tumblr!
hashtag #merlotfilm
F.A.Q.
How did you come up with the idea?
It all began with a word game. See "THE IDEA" paragraph above
Some references?
We've been inspired by the amazing work of Paul Driessen and by the collection of poems "Revolting Rhymes" by Rohal Dahl.
How did you manage the panels' thing?
That was for me a very fun part. It is like solving a riddle and making a puzzle. It takes a lot of time and a mobile storyboard and storyline.
What softwares did you use?
ToonBoom for the animation, Photoshop for the backgrounds, After Effects for some compositing and for the animation of the panels/trees.
How was to work alone with Marta and share the whole work between only two people?
We shared the whole process completely, from the script to the compositing, to try everything and learn as much as possible. So all the tasks were split into two. Also for the animation, I mainly animated the wolf and the hunter, she animated the little girl and the granny.
I think I have been very lucky to work together with Marta and find such a good partner. I should also add that we were not only co-directors, but also flatmates for the entire year. But at the same time so organized that we were able to be home every night at 19 and not to talk about the film until the next day.
What about all the festivals and the prizes?
While I am writing this post, Merlot has been to 80 festivals in 42 different countries all around the world! And it won 23 prizes!
It has had a big success and it was not really expected! To read the updated lists of screenings and prizes, please consul this page.
______________________________________________________
[IT]
MERLOT è un cortometraggio animato che ho creato nel 2016 insieme a Marta Gennari, come progetto di fine percorso di studi di animazione.
TRAILER
Sinossi:
Il film è stato fatto durante tutto il 2015, ultimo anno di scuola presso il CSC, dipartimento di animazione a Torino. I primi mesi sono stati dedicati alle idee, il brainstorming, la scrittura. Poi è iniziata la vera e propria preproduzione fino all'inizio dell'estate. Abbiamo passato i mesi più caldi ad animare e verso settembre/ottobre a compositare. L'11.11 abbiamo terminato il montaggio e editing: mancava ancora il suono da fare!
IL SUONO: per il suono di MERLOT avevamo le idee molto chiare. Non ci servivano musica e dialoghi, ma era essenziale creare il ritmo e il crescendo giusto con dei suoni ripetitivi (come i loop animati). Inoltre la nostra struttura a "pannelli" richiedeva una grande attenzione sonora, perché l'occhio dello spettatore viene guidato in giro per lo schermo non solo dall'animazione, ma anche dai suoni. Abbiamo richiesto al nostro sound designer Alessandro Nepote di seguire queste direzioni e anche di usare materiali come vetro, bottiglie, bicchieri e tappi di sughero per registrare i suoni. E' stato anche molto importante caratterizzare ogni personaggio con un suono diverso, per aiutare lo spettatore a identificare meglio e più velocemente la fonte del suono.
Il sound design ha anche vinto un premio a ZABUT 2016, oltre ad avere ricevuto innumerevoli complimenti di cui siamo molto fieri.
LE ASPETTATIVE:
Abbiamo imparato moltissimo da questo primo cortometraggio. Per esempio io ho imparato a non sottovalutare il lavoro che inizia una volta che il film è terminato, e ossia l'invio ai festival e la presenza sui social network (ho scritto un intero post su questo blog a riguardo). Inoltre il grande successo che MERLOT ha avuto ai festival e i molti premi vinti sono stati una grandissima sorpresa e del tutto inaspettati. Quello che ho imparato e sto ancora imparando tutt'ora è che le aspettative fanno male al processo creativo, perché lo caricano di pressione. E' bene creare le proprie opere principalmente per se stessi e mossi dalla ricerca, dal divertimento o dal desiderio di raccontare una storia.
LA DISTRIBUZIONE:
MERLOT è stato venduto dal produttore CSC Animazione alla agenzia di distribuzione Kurzfilm Agentur Hamburg alla fine dell'estate 2016 per un periodo di tempo dai 5 ai 7 anni, con un contratto esclusivo che non ne permette la presenza online. Inoltre MERLOT può partecipare solo a festival che lo selezionano in competizione, mentre per altre sezioni non competitive o altri eventi e proiezioni, è prevista una fee da pagare al distributore, che varia dai 30 ai 50€. I ricavati della distribuzione vanno, come di norma, alla agenzia di distribuzione e al produttore.
MERLOT ha avuto un gran successo in giro per il mondo. In questi due anni è stato in 80 festivals, 42 stati differenti e ha vinto 23 riconoscimenti! Per la lista completa e aggiornata rifarsi sempre a questo link.
Interview at ANIMATEKA 201
Ultimi links
sul Tumblr ufficiale di MERLOT potrete vedere tanti disegni e bozze della fase preparatoria del film, vi basterà scorrere in basso, andando indietro nel tempo.
LINK su MERLOT:
Facebook e Tumblr!
hashtag #merlotfilm
Links alle registe
Marta Gennari
Giulia Martinelli (nonché me medesima)
nota di fondo e piccolina:
The Animated Plan esiste da un anno e MERLOT oramai da due! buoni compleanni!
MERLOT is my graduation film, that I made together with Marta Gennari in 2016.
TRAILER
Synopsis:
In a blue fairy-tale forest, a grumpy granny losesa bottle of wine. This event will give rise to a crescendo of linked events: consequently establishing a dialogue, a funny repartee between frames and characters, which will lead to an unexpected development.
THE IDEA: the brainstorming for this short film actually started from a word game, a joke. Then we started to create a story around it, having fun.
We had one year to make our graduation film, a small team (2 people) with no experience of previous work together, so we tried to keep the expectations low and to take advantage from this chance to learn and enjoy the process.
During that year we learnt alot! We shared the whole work from script to compositing, working both on each step;we also learnt much on team work and, I must say, between me and Marta it worked perfectly :)
THE SCHEDULE
The whole process took one year, from January to December 2015, the last year in the CSC national film school, department of animation in Turin. The first months were dedicated to brainstorming and ideas, then witing. Then we got into the actual preproduction until the beginning of the summer, we animated then during the hottest months of the year and did the compositing and editing in autumn. In november the film was made, but the sound was still missing!
THE SOUND
Merlot has no music and no voices/dialogue, but only sound design. The sound design was made by Alessandro Nepote and we were very satisfied with his work. We asked him to use only glass/bottle/cork material to record the sounds. and to pay attention to the crescendo of the story.
The sound is crucial in our animation because it helps the audience to follow the story through the panels! Every character is typyfied by one distinctive sound and material too.
The sound also won a prize at ZABUT 2016 and got many great feedbacks we're very proud of.
THE EXPECTATIONS
We learnt a lot by doing this film and also after that!
For example I did not expect the marketing work/sending-to-festivals&co to be such a huge job (I wrote a post on this blog about all the work you have to do when you think the film/work is done - and it's actually not!)
The great success in festivals and multi-award winning was also not expected at all and a nice surprise! What I have learnt and I am still learning is that big expectations are bad: you should do your work just for yourself and for a real interest in researching, having fun, telling a story... Expectations give for sure a pressure that is not healthy for the creative process.
THE DISTRIBUTION
Merlot has been sold by the Producer CSC Animazione to Kurzfilm Agentur Hamburg in the summer 2016 for 5 to 7 years with a pretty exclusive contract, which means it cannot be distributed online and can only be screened in competition in festivals. For any other out-of-competition screening or any other screening event, a fee is asked from the Distributor (usually around 40-50€). The income coming from the distribution is divided between the distribution agency and the producer.
If you still have some questions, you can read the FAQ list here below and/or write us an e-mail.
Some more LINKS to MERLOT:
Follow us on Facebook and Tumblr!
hashtag #merlotfilm
F.A.Q.
How did you come up with the idea?
It all began with a word game. See "THE IDEA" paragraph above
Some references?
We've been inspired by the amazing work of Paul Driessen and by the collection of poems "Revolting Rhymes" by Rohal Dahl.
How did you manage the panels' thing?
That was for me a very fun part. It is like solving a riddle and making a puzzle. It takes a lot of time and a mobile storyboard and storyline.
What softwares did you use?
ToonBoom for the animation, Photoshop for the backgrounds, After Effects for some compositing and for the animation of the panels/trees.
How was to work alone with Marta and share the whole work between only two people?
We shared the whole process completely, from the script to the compositing, to try everything and learn as much as possible. So all the tasks were split into two. Also for the animation, I mainly animated the wolf and the hunter, she animated the little girl and the granny.
I think I have been very lucky to work together with Marta and find such a good partner. I should also add that we were not only co-directors, but also flatmates for the entire year. But at the same time so organized that we were able to be home every night at 19 and not to talk about the film until the next day.
What about all the festivals and the prizes?
While I am writing this post, Merlot has been to 80 festivals in 42 different countries all around the world! And it won 23 prizes!
It has had a big success and it was not really expected! To read the updated lists of screenings and prizes, please consul this page.
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[IT]
MERLOT è un cortometraggio animato che ho creato nel 2016 insieme a Marta Gennari, come progetto di fine percorso di studi di animazione.
TRAILER
Sinossi:
“In un delicato bosco turchino delle fiabe, una burbera nonnina perde una bottiglia di vino. Questo darà il via ad un crescendo di eventi concatenati: si instaura così un dialogo, un divertente botta e risposta tra vignette e personaggi, che porterà a un inaspettato sviluppo”.
L'IDEA: l'idea del cortometraggio è nata un po' per scherzo, da un gioco di parole. Ci siamo poi divertite a concatenare gli eventi come in un puzzle, chiedendoci come era possibile arrivare alla situazione iniziale o finale di una fiaba ben conosciuta.Il film è stato fatto durante tutto il 2015, ultimo anno di scuola presso il CSC, dipartimento di animazione a Torino. I primi mesi sono stati dedicati alle idee, il brainstorming, la scrittura. Poi è iniziata la vera e propria preproduzione fino all'inizio dell'estate. Abbiamo passato i mesi più caldi ad animare e verso settembre/ottobre a compositare. L'11.11 abbiamo terminato il montaggio e editing: mancava ancora il suono da fare!
IL SUONO: per il suono di MERLOT avevamo le idee molto chiare. Non ci servivano musica e dialoghi, ma era essenziale creare il ritmo e il crescendo giusto con dei suoni ripetitivi (come i loop animati). Inoltre la nostra struttura a "pannelli" richiedeva una grande attenzione sonora, perché l'occhio dello spettatore viene guidato in giro per lo schermo non solo dall'animazione, ma anche dai suoni. Abbiamo richiesto al nostro sound designer Alessandro Nepote di seguire queste direzioni e anche di usare materiali come vetro, bottiglie, bicchieri e tappi di sughero per registrare i suoni. E' stato anche molto importante caratterizzare ogni personaggio con un suono diverso, per aiutare lo spettatore a identificare meglio e più velocemente la fonte del suono.
Il sound design ha anche vinto un premio a ZABUT 2016, oltre ad avere ricevuto innumerevoli complimenti di cui siamo molto fieri.
LE ASPETTATIVE:
Abbiamo imparato moltissimo da questo primo cortometraggio. Per esempio io ho imparato a non sottovalutare il lavoro che inizia una volta che il film è terminato, e ossia l'invio ai festival e la presenza sui social network (ho scritto un intero post su questo blog a riguardo). Inoltre il grande successo che MERLOT ha avuto ai festival e i molti premi vinti sono stati una grandissima sorpresa e del tutto inaspettati. Quello che ho imparato e sto ancora imparando tutt'ora è che le aspettative fanno male al processo creativo, perché lo caricano di pressione. E' bene creare le proprie opere principalmente per se stessi e mossi dalla ricerca, dal divertimento o dal desiderio di raccontare una storia.
LA DISTRIBUZIONE:
MERLOT è stato venduto dal produttore CSC Animazione alla agenzia di distribuzione Kurzfilm Agentur Hamburg alla fine dell'estate 2016 per un periodo di tempo dai 5 ai 7 anni, con un contratto esclusivo che non ne permette la presenza online. Inoltre MERLOT può partecipare solo a festival che lo selezionano in competizione, mentre per altre sezioni non competitive o altri eventi e proiezioni, è prevista una fee da pagare al distributore, che varia dai 30 ai 50€. I ricavati della distribuzione vanno, come di norma, alla agenzia di distribuzione e al produttore.
MERLOT ha avuto un gran successo in giro per il mondo. In questi due anni è stato in 80 festivals, 42 stati differenti e ha vinto 23 riconoscimenti! Per la lista completa e aggiornata rifarsi sempre a questo link.
Interview at ANIMATEKA 201
Ultimi links
sul Tumblr ufficiale di MERLOT potrete vedere tanti disegni e bozze della fase preparatoria del film, vi basterà scorrere in basso, andando indietro nel tempo.
LINK su MERLOT:
Facebook e Tumblr!
hashtag #merlotfilm
Links alle registe
Marta Gennari
Giulia Martinelli (nonché me medesima)
nota di fondo e piccolina:
The Animated Plan esiste da un anno e MERLOT oramai da due! buoni compleanni!
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Tuesday, November 21, 2017
Laura e Dario da NØRLUM
Laura Piunti e Dario Livietti si trovano ora a Viborg, presso Norlum per un internship. Ecco l'esperienza raccontata da Laura:
"Dopo l'ultimo anno al CSC ho fatto uno stage di 3 mesi da Maga Animation, a Monza. Dopodiché ho lavorato con loro per un altro mese circa. Mi sono trovata piuttosto bene. L'ambiente di lavoro è molto carino ma devo dire che la città non mi ha entusiasmato granché. Nello studio ho lavorato come character designer e 2D animator/cleanup artist per lo più. Maga secondo me è un'azienda rivolta al versante pubblicitario e un po' più verso il 3D, ma sono sempre aperti a nuove sfide.
Attualmente sto lavorando da Nørlum, è uno studio a Viborg (Danimarca). L'ho scoperto per caso: ad Annecy (durante il festival d'animazione) mi sono imbattuta in Long Way North e mi sono appassionata tantissimo, così dopo qualche ricerca, ho scoperto il nome dello studio che aveva preso parte al progetto.
Dopo il mio ultimo
anno al CSC, ho deciso di provare a mandare alcune e-mails agli studi
che mi interessavano di più e ho scritto anche qui. Mi hanno
risposto dicendomi che potevano offrirmi uno stage di 2/3 mesi e,
fatta una breve Skype call, ho deciso di accettare. Ho quasi finito
il periodo del mio stage e mi hanno offerto un contratto di lavoro
ora!
Il progetto a cui stiamo lavorando è la serie 2D di “Big Hero 6” per la Disney, basata sul film.
La serie è appena uscita in America (il 20 Novembre); in Europa si vedrà a partire da Gennaio credo.
Qui potete trovare l'opening theme della serie e sempre su Youtube, ci sono alcuni “sneak peek”.
PRO
Mi trovo super bene qui, l'ambiente è molto stimolante, sia per quanto riguarda il lavoro allo studio che per il fatto che qui tutto ha a che fare con l'animazione: siamo circondati da Animation Workshop/Open Workshop, poi ci sono corsi di disegno dal vero, mostre sull'animazione ecc. Ci sono un sacco di eventi, dove hai l'occasione di parlare con un sacco di bella gente.
Le prime settimane che ero qui c'è stato il VAF (Viborg Animation Festival) e ogni giorno c'erano al cinema, film d'animazione a 5 corone (meno di 1 euro), così abbiamo potuto vedere film che sarebbe stato impossibile beccare ad Annecy. Questo è solo un esempio.
Nello stesso Arsenalet (palazzo che ospita Nørlum e un sacco di altri studi), è possibile incontrare persone, scambiarsi idee, conoscere i dipendenti degli altri studi dell'edificio.
L'Arsenalet ospita più di una ventina di studi che si occupano di games development, animazione, pubblicità, design, storyboard, illustrazione, grafica ecc.
C'è il corso di life drawing ogni Martedì e ogni Giovedì, per 2 ore. Ci sono corsi di ballo gratis, french boxing, talk sull'animazione con professionisti del settore a cui si può partecipare, e le feste!
Mi aspettavo di
trovare un ambiente molto freddo (e non parlo solo del tempo), invece
sono tutti molto simpatici e sempre disponibili a darti una mano. Un
po' un secondo CSC, una specie di seconda famiglia. Si esce anche
insieme nei weekend, per una birra o un bowling, o una camminata nei
boschi.
La giornata lavorativa è quella comune in generale agli studi d'animazione: in genere dalle 9 alle 18 (Lun-Ven) con un'ora di pausa pranzo. Si lavora secondo una task giornaliera che può variare secondo le proprie necessità. In studio siamo una cinquantina di persone più o meno. Per quanto riguarda l'internship, ti fanno fare un po' tutto quello che riguarda l'animazione 2D in generale, dal posing, all'animazione al cleanup, color, tone. Lo studio ha un dipartimento di animazione e uno di layout/background/compositing.
Quando ho applicato da Nørlum, ho scritto una semplice mail all'indirizzo che c'è sul sito : contact@noerlum.com, allegando reel, portfolio, resume (CV) e motivational letter (quest'ultima è facoltativa).
Uno dei PRO di Nørlum è che, anche se sei un junior artist, ti viene pagato uno stipendio rispettabile, che ti permette di vivere in Danimarca (le tasse danesi sono alte ma il salario è rapportato).
Uno degli aspetti che mi piace di questa azienda è che sei allo stesso livello d'importanza degli altri: si cerca una soluzione per migliorare il progetto insieme. Ovvio che ci sono persone con più esperienza di te, ma non per questo vuol dire che vali di meno.
Si lavora sempre come una squadra, e se abbiamo problemi di ogni genere (consigli per un'animazione più funzionale e veloce, problemi di software, ecc), ogni membro dello studio è disponibile per aiutarti.
Nørlum ha avuto diverse collaborazioni negli anni: ha lavorato a Long Way North, Song of the Sea, ha collaborato a un pilot per una serie Amazon, chiamata “Eddie of the Realms Eternal” e ora Big Hero 6.
Un CONTRO della Danimarca direi che è il tempo, fa molto freddo d'inverno e piove quasi sempre, con poche ore di sole. Ma secondo me non disturba così tanto (detto da una persona freddolosa). Al mattino c'è quasi sempre un bel sole che scalda parecchio.
La Danimarca è più costosa dell'Italia ma ce la si può cavare con piccoli accorgimenti.
Viborg è un po' vuota dopo le 20, si vedono poche persone in giro (a parte nei weekend in cui è parecchio viva). Ci chiediamo sempre: ma dove scompaiono tutti??
Il consiglio che posso dare è di non fermarsi solo perché ricevi dei rifiuti. In questo settore, ci sono e ci saranno sempre artisti più bravi di te, magari più giovani e più talentuosi, o che hanno fatto una scuola più importante di te. Sii testardo e continua a provare, continua a scrivere in giro, prima o poi qualcuno risponderà di sicuro. E se ti dicono di no, prova periodicamente a riscrivere (dopo qualche mese o meno) o prova ad andare negli stessi studi e a chiedere dei colloqui di persona. Non essere troppo pressante ovviamente, e sii sempre rispettoso nei loro confronti. Questo è un ambiente molto piccolo e la gente si ricorderà di te.
Se alla fine non ti prendono, non vuol dire che sei un fallito, solo che magari non stavano cercando il tuo stile o che magari la tua application è andata persa sotto pile e pile di mail.
Le motivazioni possono essere mille.
Un altro consiglio: provate a lavorare all'estero perché ci sono realtà diverse da quelle a cui siamo abituati in Italia, nel bene o nel male.
Le critiche sono costruttive: chiedete sempre a qualsiasi persona avete intorno (le più sincere), di darvi un feedback sui vostri lavori, vi aiuterà tantissimo a migliorare.
Quindi perseverate, mettetecela tutta e buona fortuna!"
Laura:
Portfolio
Blog
Showreel
"Dopo l'ultimo anno al CSC ho fatto uno stage di 3 mesi da Maga Animation, a Monza. Dopodiché ho lavorato con loro per un altro mese circa. Mi sono trovata piuttosto bene. L'ambiente di lavoro è molto carino ma devo dire che la città non mi ha entusiasmato granché. Nello studio ho lavorato come character designer e 2D animator/cleanup artist per lo più. Maga secondo me è un'azienda rivolta al versante pubblicitario e un po' più verso il 3D, ma sono sempre aperti a nuove sfide.
Attualmente sto lavorando da Nørlum, è uno studio a Viborg (Danimarca). L'ho scoperto per caso: ad Annecy (durante il festival d'animazione) mi sono imbattuta in Long Way North e mi sono appassionata tantissimo, così dopo qualche ricerca, ho scoperto il nome dello studio che aveva preso parte al progetto.
Il progetto a cui stiamo lavorando è la serie 2D di “Big Hero 6” per la Disney, basata sul film.
La serie è appena uscita in America (il 20 Novembre); in Europa si vedrà a partire da Gennaio credo.
Qui potete trovare l'opening theme della serie e sempre su Youtube, ci sono alcuni “sneak peek”.
PRO
Mi trovo super bene qui, l'ambiente è molto stimolante, sia per quanto riguarda il lavoro allo studio che per il fatto che qui tutto ha a che fare con l'animazione: siamo circondati da Animation Workshop/Open Workshop, poi ci sono corsi di disegno dal vero, mostre sull'animazione ecc. Ci sono un sacco di eventi, dove hai l'occasione di parlare con un sacco di bella gente.
Le prime settimane che ero qui c'è stato il VAF (Viborg Animation Festival) e ogni giorno c'erano al cinema, film d'animazione a 5 corone (meno di 1 euro), così abbiamo potuto vedere film che sarebbe stato impossibile beccare ad Annecy. Questo è solo un esempio.
Nello stesso Arsenalet (palazzo che ospita Nørlum e un sacco di altri studi), è possibile incontrare persone, scambiarsi idee, conoscere i dipendenti degli altri studi dell'edificio.
L'Arsenalet ospita più di una ventina di studi che si occupano di games development, animazione, pubblicità, design, storyboard, illustrazione, grafica ecc.
C'è il corso di life drawing ogni Martedì e ogni Giovedì, per 2 ore. Ci sono corsi di ballo gratis, french boxing, talk sull'animazione con professionisti del settore a cui si può partecipare, e le feste!
Mi aspettavo di
trovare un ambiente molto freddo (e non parlo solo del tempo), invece
sono tutti molto simpatici e sempre disponibili a darti una mano. Un
po' un secondo CSC, una specie di seconda famiglia. Si esce anche
insieme nei weekend, per una birra o un bowling, o una camminata nei
boschi. La giornata lavorativa è quella comune in generale agli studi d'animazione: in genere dalle 9 alle 18 (Lun-Ven) con un'ora di pausa pranzo. Si lavora secondo una task giornaliera che può variare secondo le proprie necessità. In studio siamo una cinquantina di persone più o meno. Per quanto riguarda l'internship, ti fanno fare un po' tutto quello che riguarda l'animazione 2D in generale, dal posing, all'animazione al cleanup, color, tone. Lo studio ha un dipartimento di animazione e uno di layout/background/compositing.
Quando ho applicato da Nørlum, ho scritto una semplice mail all'indirizzo che c'è sul sito : contact@noerlum.com, allegando reel, portfolio, resume (CV) e motivational letter (quest'ultima è facoltativa).
Uno dei PRO di Nørlum è che, anche se sei un junior artist, ti viene pagato uno stipendio rispettabile, che ti permette di vivere in Danimarca (le tasse danesi sono alte ma il salario è rapportato).
Uno degli aspetti che mi piace di questa azienda è che sei allo stesso livello d'importanza degli altri: si cerca una soluzione per migliorare il progetto insieme. Ovvio che ci sono persone con più esperienza di te, ma non per questo vuol dire che vali di meno.
Si lavora sempre come una squadra, e se abbiamo problemi di ogni genere (consigli per un'animazione più funzionale e veloce, problemi di software, ecc), ogni membro dello studio è disponibile per aiutarti.
Nørlum ha avuto diverse collaborazioni negli anni: ha lavorato a Long Way North, Song of the Sea, ha collaborato a un pilot per una serie Amazon, chiamata “Eddie of the Realms Eternal” e ora Big Hero 6.
Un CONTRO della Danimarca direi che è il tempo, fa molto freddo d'inverno e piove quasi sempre, con poche ore di sole. Ma secondo me non disturba così tanto (detto da una persona freddolosa). Al mattino c'è quasi sempre un bel sole che scalda parecchio.
La Danimarca è più costosa dell'Italia ma ce la si può cavare con piccoli accorgimenti.
Viborg è un po' vuota dopo le 20, si vedono poche persone in giro (a parte nei weekend in cui è parecchio viva). Ci chiediamo sempre: ma dove scompaiono tutti??
Il consiglio che posso dare è di non fermarsi solo perché ricevi dei rifiuti. In questo settore, ci sono e ci saranno sempre artisti più bravi di te, magari più giovani e più talentuosi, o che hanno fatto una scuola più importante di te. Sii testardo e continua a provare, continua a scrivere in giro, prima o poi qualcuno risponderà di sicuro. E se ti dicono di no, prova periodicamente a riscrivere (dopo qualche mese o meno) o prova ad andare negli stessi studi e a chiedere dei colloqui di persona. Non essere troppo pressante ovviamente, e sii sempre rispettoso nei loro confronti. Questo è un ambiente molto piccolo e la gente si ricorderà di te.
Se alla fine non ti prendono, non vuol dire che sei un fallito, solo che magari non stavano cercando il tuo stile o che magari la tua application è andata persa sotto pile e pile di mail.
Le motivazioni possono essere mille.
Un altro consiglio: provate a lavorare all'estero perché ci sono realtà diverse da quelle a cui siamo abituati in Italia, nel bene o nel male.
Le critiche sono costruttive: chiedete sempre a qualsiasi persona avete intorno (le più sincere), di darvi un feedback sui vostri lavori, vi aiuterà tantissimo a migliorare.
Quindi perseverate, mettetecela tutta e buona fortuna!"
Laura:
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Showreel
Monday, November 20, 2017
SHARING NIGHTS
(IT below)
[EN]
This is a slightly different post, about an idea I had recently.
It's all about SHARING
We show LOVE to others giving our time and attention.
And these are also the things that make us HAPPY.
Also LEARNING new things keep us alive and energetic and is a source of JOY.
SO
I had this idea for a different night at home with friends (or it could be also a weekend, an afternoon in the park, whatever).
I'd like to test it out and start a series of "sharing nights".
It goes like this:
- invite your friends
- everyone should bring 3 things to share
1. a story/experience
2. one (practical) skill
3. one contact (talk about an inspiring person)
In this way at the end of the night everyone is enriched and learnt something new: something useful, something good about other people, something that creates bonding too!
Feel free to SPREAD THE WORD and TEST THIS OUT!
And be sure to let me know how it goes!
Share the LOVE!
[IT]
Questo è un post un po' diverso dai soliti
Si tratta di un'idea per una serata con amici un po' diversa dal solito e che vorrei mettere in pratica al più presto.
E' basata sul fatto che la condivisione è la base delle relazioni sociali, segno di prendersi cura dell'altro, donando il proprio tempo e le proprie attenzioni.
Quindi vorrei introdurre le sharing nights
regole:
invita i tuoi amici
ognuno deve portare tre cose da condividere:
- una storia/esperienza da raccontare
- una capacità (pratica) da insegnare agli altri
- un personaggio fonte di ispirazione
Alla fine della serata tutti hanno imparato un sacco di cose nuove.
Non vedo l'ora di mettere in pratica la prima sharing night e esaminarne i risultati!
Fatemi sapere se proverete anche voi a organizzare una serata simile e soprattutto raccontatemi come è andata!
[EN]
This is a slightly different post, about an idea I had recently.
It's all about SHARING
We show LOVE to others giving our time and attention.
And these are also the things that make us HAPPY.
Also LEARNING new things keep us alive and energetic and is a source of JOY.
SO
I had this idea for a different night at home with friends (or it could be also a weekend, an afternoon in the park, whatever).
I'd like to test it out and start a series of "sharing nights".
It goes like this:
- invite your friends
1. a story/experience
2. one (practical) skill
3. one contact (talk about an inspiring person)
In this way at the end of the night everyone is enriched and learnt something new: something useful, something good about other people, something that creates bonding too!
Feel free to SPREAD THE WORD and TEST THIS OUT!
And be sure to let me know how it goes!
Share the LOVE!
[IT]
Questo è un post un po' diverso dai soliti
Si tratta di un'idea per una serata con amici un po' diversa dal solito e che vorrei mettere in pratica al più presto.
E' basata sul fatto che la condivisione è la base delle relazioni sociali, segno di prendersi cura dell'altro, donando il proprio tempo e le proprie attenzioni.
Quindi vorrei introdurre le sharing nights
regole:
invita i tuoi amici
ognuno deve portare tre cose da condividere:
- una storia/esperienza da raccontare
- una capacità (pratica) da insegnare agli altri
- un personaggio fonte di ispirazione
Alla fine della serata tutti hanno imparato un sacco di cose nuove.
Non vedo l'ora di mettere in pratica la prima sharing night e esaminarne i risultati!
Fatemi sapere se proverete anche voi a organizzare una serata simile e soprattutto raccontatemi come è andata!
Sunday, November 19, 2017
fare un PREVENTIVO
Non appena ci si mette a lavorare come freelance e a interfacciarsi con dei clienti, questa è una delle prime domande che si riceve e che lascia sempre un poco esitanti.
E' difficile, soprattutto all'inizio, decidere quanti soldi chiedere per un lavoro, dare un valore alle proprie capacità, quantificare, osare.
Quando si viene contattati da un cliente per un nuovo progetto, per prima cosa è bene capire esattamente qual è il lavoro richiesto, quindi non esitate a fare domande finché non è chiaro cosa vi si chiede.
Si tratta solo di fare l'animazione? C'è già lo script? C'è già il character? Chi si occupa del suono?
A mio avviso, una buona proposta di lavoro non si risolve in due righe e già contiene tutte le informazioni necessarie, ma bisogna anche considerare che molto spesso chi si rivolge a un professionista di un altro campo lo fa anche perché non ha assolutamente idea di come quel campo funzioni, ed è quindi anche nostro dovere e compito spiegare al cliente che cosa è possibile fare e di cosa c'è bisogno per farlo.
In secondo luogo, altre due domande essenziali da fare all'inizio, prima di entrare nei dettagli e nel preventivo sono: quale è la deadline (per quando il progetto/lavoro/animazione è richiesto) e poi quale è il budget del cliente in questione.
Queste domande preliminari servono a risparmiare un sacco di tempo nel caso la richiesta sia totalmente fuori dal mondo e servono anche per capire un po' di più con chi si ha a che fare.
Ora torniamo alla domanda classica: quanto chiedere in un preventivo!?
Un preventivo è un calcolo dei costi previsti per un lavoro o un servizio. Quindi per calcolare un preventivo bisogna prendere in considerazione tutti gli step da fare per raggiungere il risultato richiesto, elencarli, stimare il tempo richiesto per completarli e infine dare un valore alle ore spese.
Ovviamente il nostro calcolo dovrà tenere a mente tante variabili:
di che tipo di lavoro si tratta
quale qualità è richiesta / è possibile
qual è il budget del cliente
quando è la deadline
chi è il cliente
Cerchiamo di pensare a tutto:
per questo insisto con l'avere una chiara comunicazione col cliente sin dall'inizio e capire esattamente che cosa vuole. Tutte le informazioni che riusciamo a ottenere sono preziose.
Step successivo:
Una volta che abbiamo preso in considerazione tutte le cose da fare e assodato che è fattibile come tempi, la domanda poi che ci dobbiamo porre è:
"quanto vale un'ora del mio lavoro?" ossia, quanto voglio/ quanto merito di guadagnare all'ora?
Ovviamente bisogna anche conoscere la propria produttività e sapere stimare quante ore di lavoro sono necessarie per completare un compito piuttosto che un altro.
Ricordare di tenere un margine di tempo per correzioni e feedbacks (vedi post sulle correzioni) !
Parlare chiaro sin dall'inizio con il cliente sicuramente risolve tanti problemi e incomprensioni, fa risparmiare molto tempo e inoltre avere tutto per iscritto è sempre bene. Infine, ricorda sempre che sei un professionista, non devi vergognarti di chiedere dei soldi per il tuo lavoro. E tra l'altro, un lavoro non pagato, non si può chiamare tale.
Specialmente all'inizio, è bene anche chiedere e confrontarsi con amici e colleghi, ma soprattutto con qualcuno che ha più esperienza di noi e che conosce il nostro campo.
Questo schemino qui sotto può essere utile da tenere a mente quando ci si appresta a fare un preventivo:
in ultimo
c'è un website molto interessate, creato da poco da Nørlum, che permette di calcolare quanto costa un progetto di animazione, considerando qualità, tempo a disposizione e numero di persone coinvolte.
è gratuito e meraviglioso, si chiama animpricer.com
Vedi anche altri due post correlati che ho scritto:
valorizzarsi (dare una direzione al proprio lavoro)
come impostare un invoice (fattura)
E' difficile, soprattutto all'inizio, decidere quanti soldi chiedere per un lavoro, dare un valore alle proprie capacità, quantificare, osare.
Quando si viene contattati da un cliente per un nuovo progetto, per prima cosa è bene capire esattamente qual è il lavoro richiesto, quindi non esitate a fare domande finché non è chiaro cosa vi si chiede.
Si tratta solo di fare l'animazione? C'è già lo script? C'è già il character? Chi si occupa del suono?
A mio avviso, una buona proposta di lavoro non si risolve in due righe e già contiene tutte le informazioni necessarie, ma bisogna anche considerare che molto spesso chi si rivolge a un professionista di un altro campo lo fa anche perché non ha assolutamente idea di come quel campo funzioni, ed è quindi anche nostro dovere e compito spiegare al cliente che cosa è possibile fare e di cosa c'è bisogno per farlo.
In secondo luogo, altre due domande essenziali da fare all'inizio, prima di entrare nei dettagli e nel preventivo sono: quale è la deadline (per quando il progetto/lavoro/animazione è richiesto) e poi quale è il budget del cliente in questione.
Queste domande preliminari servono a risparmiare un sacco di tempo nel caso la richiesta sia totalmente fuori dal mondo e servono anche per capire un po' di più con chi si ha a che fare.
Ora torniamo alla domanda classica: quanto chiedere in un preventivo!?
Un preventivo è un calcolo dei costi previsti per un lavoro o un servizio. Quindi per calcolare un preventivo bisogna prendere in considerazione tutti gli step da fare per raggiungere il risultato richiesto, elencarli, stimare il tempo richiesto per completarli e infine dare un valore alle ore spese.
Ovviamente il nostro calcolo dovrà tenere a mente tante variabili:
di che tipo di lavoro si tratta
quale qualità è richiesta / è possibile
qual è il budget del cliente
quando è la deadline
chi è il cliente
Cerchiamo di pensare a tutto:
per questo insisto con l'avere una chiara comunicazione col cliente sin dall'inizio e capire esattamente che cosa vuole. Tutte le informazioni che riusciamo a ottenere sono preziose.
Step successivo:
Una volta che abbiamo preso in considerazione tutte le cose da fare e assodato che è fattibile come tempi, la domanda poi che ci dobbiamo porre è:
"quanto vale un'ora del mio lavoro?" ossia, quanto voglio/ quanto merito di guadagnare all'ora?
Ovviamente bisogna anche conoscere la propria produttività e sapere stimare quante ore di lavoro sono necessarie per completare un compito piuttosto che un altro.
Ricordare di tenere un margine di tempo per correzioni e feedbacks (vedi post sulle correzioni) !
Parlare chiaro sin dall'inizio con il cliente sicuramente risolve tanti problemi e incomprensioni, fa risparmiare molto tempo e inoltre avere tutto per iscritto è sempre bene. Infine, ricorda sempre che sei un professionista, non devi vergognarti di chiedere dei soldi per il tuo lavoro. E tra l'altro, un lavoro non pagato, non si può chiamare tale.
Specialmente all'inizio, è bene anche chiedere e confrontarsi con amici e colleghi, ma soprattutto con qualcuno che ha più esperienza di noi e che conosce il nostro campo.
Questo schemino qui sotto può essere utile da tenere a mente quando ci si appresta a fare un preventivo:
in ultimo
c'è un website molto interessate, creato da poco da Nørlum, che permette di calcolare quanto costa un progetto di animazione, considerando qualità, tempo a disposizione e numero di persone coinvolte.
è gratuito e meraviglioso, si chiama animpricer.com
Vedi anche altri due post correlati che ho scritto:
valorizzarsi (dare una direzione al proprio lavoro)
come impostare un invoice (fattura)
Thursday, November 16, 2017
Jenny alla SVA - New York
Jenny Mascia si trova dal 2014 a New York e frequenta la SVA (School of Visual Arts).
Siamo state compagne di scuola a Torino 4 anni fa e mi ricordo ancora adesso quando di punto in bianco ha detto, con una voce un po' tremolante "vado in America".
Da allora siamo rimaste in contatto, sono successe mille cose e ho pensato che la sua esperienza oltreoceano sarebbe stata un ottimo contributo alla panoramica raccolta qui.
Sono riuscita, tra il fuso orario e i reciproci impegni, a intervistarla su Skype ed ecco un riassunto della nostra chicchierata.
La SVA (School of Visual Arts) è una scuola molto rinomata di New York che ha addirittura una pagina su Wikipedia. Esiste dal 1947 e viene definita "art and design school".
Nota interessante per noi europei: durante il festival di Annecy, al Mifa, nella sezione scuole, c'è SEMPRE anche lo stand della SVA, forse unica scuola non europea che ogni anno si prende la briga di essere rappresentata ad Annecy.
Nota interessante per noi europei: durante il festival di Annecy, al Mifa, nella sezione scuole, c'è SEMPRE anche lo stand della SVA, forse unica scuola non europea che ogni anno si prende la briga di essere rappresentata ad Annecy.
Il percorso di studi è composto da 4 anni di undergraduate (che fanno da bachelor) + 2 anni di master. Si tratta di una vera e propria università, con materie obbligatorie come matematica e letteratura e con una retta veramente alta per i nostri standard europei.
La scuola offre diversi percorsi formativi e gli studenti sono chiamati a scegliere sin dal primo anno una specializzazione.
Nell'undergraduate le opzioni sono: fine arts, computer arts (3D, FX), animazione tradizionale (2D), e design - dipartimento talmente ampio che si suddivide in molti sottogruppi, tra cui “motion graphic design” (che ha a che fare con l'animazione).
Jenny, ora 23 anni e originaria di Urbino, ha iniziato alla SVA più di tre anni fa con animazione tradizionale, per poi spostarsi nel dipartimento di design e rivolgersi al motion graphic design. Nel suo percorso Jenny ha imparato molto di video installazioni, design, motion graphic, tipografia e ha inoltre sperimentato parecchio in campi che non conosceva, applicando la grafica e l'animazione a diversi settori e prodotti. Jenny spiega, “tutti i settori si intrecciano, non ci sono confini e non ci dovrebbero essere etichette. E' possibile quindi saltare da un campo all'altro. Certo, ogni settore ha regole e liguaggi diversi, ma non troppo.
La scuola spinge gli studenti a sviluppare uno stile personale, ma anche una visiona artistica e un occhio per le buone idee: le buone idee sono tutto”.
La scuola spinge gli studenti a sviluppare uno stile personale, ma anche una visiona artistica e un occhio per le buone idee: le buone idee sono tutto”.
L'atmosfera alla SVA è molto competitiva. Gli insegnanti sono dei professionisti riconosciuti nel loro campo e spingono gli studenti a dare il massimo. Questo crea molta competitività tra gli stundenti e un altissimo livello di stress, soprattutto verso la fine dell'anno.
E' una scuola molto impegnativa e ancora di più se, come nel caso di Jenny, c'è bisogno di lavorare per sopravvivere in una delle città più care del mondo.
Dall'altro lato New York è una città incredibile: ricca sotto ogni punto di vista, internazionale, viva, piena di eventi, gallerie, opportunità; offre molto in termini di lavoro e crescita personale e artistica. Jenny ha poi concluso: "E' un'esperienza che mi ha cambiata molto".
L'APPLICATION e le borse di studio
L'application alla SVA è un processo un po' burocratico, fatto di portfolio, lettere di motivazione e raccomandazione, documenti scolastici, che include traduzioni dei vari documenti italiani e anche un passaggio in tribunale per certificarli.
Jenny, con l'application, è riuscita anche ad ottenere una borsa di studio che le permette di avere una grande riduzione sulla retta, che altrimenti ammonterebbe a 40 000 dollari l'anno (!). E' una borsa di merito che lei deve ogni anno confermare mantenendo una buona media, ed è quella che le ha permesso di entrare alla SVA e intraprendere questo percorso.
Ci sono anche altre borse che si possono ricevere dalla SVA durante gli anni di corso e che anche prevedono riduzioni, anche se di minore portata.IL FUTURO
Tra pochi mesi Jenny terminerà il percorso alla SVA e intende iniziare la sua carriera professionale. Vuole restare a NewYork, almeno per iniziare, perché questa grande città le offre mille clienti e tante opportunità. Inoltre intende sfruttare i molti contatti che ha creato in questi anni; infatti la scuola rappresenta un'ottima rete sociale. I compagni di scuola (e gli insegnanti) saranno i tuoi colleghi e risorse nella carriera lavorativa e quindi è importante andare d'accordo e investire in queste relazioni durante gli anni di studio.
Link al lavoro di Jenny, QUI
http://www.jennymascia.com/
Sunday, November 5, 2017
Simone Cirillo - esperienza a SunCreature e CartoonNetwork
Inauguriamo
con questo post una serie di "interviste", una raccolta di
esperienze dirette che spero possa andare avanti a lungo.
Approfittando di amici del mondo dell'animazione sparsi per l'intero globo, in studi, scuole e residenze, lo scopo è quello di mostrare le diverse declinazioni della vita dell'animatore e condividere informazioni utili, raccontate in prima persona da chi ha vissuto o sta vivendo esperienze interessanti.
"Ciao, sono Simone Cirillo, ho 23 anni e mi sono diplomato lo scorso gennaio al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino.
Vi racconto qui le mie prime esperienze lavorative come animatore 2D in due studi diversi di due città diverse: a Copenaghen presso i Sun Creature e a Londra da Cartoon Network - The Amazing World of Gumball.
COPENHAGEN:
Sun Creature studio è uno studio di animazione che si trova nel cuore di Copenaghen, fondato da 6 persone, 3 ex studenti dell’ Animation Workshop (Viborg, Danimarca) e 3 ex studenti de Les Gobelins (Parigi,Francia).
La mia esperienza li è stata magnifica, seppur breve.
Per applicare ad una posizione all'interno dello studio avevo inizialmente scritto alla producer dello studio (ho trovato il suo indirizzo e-mail semplicemente sul loro sito) circa 6 mesi prima dell'effettiva partenza, quando ancora stavo terminando il corto di diploma al CSC. Avevo scritto per ottenere informazioni su possibili internships per l’anno successivo e mi hanno risposto che al momento non vi erano posizioni aperte, ma che avrebbero tenuto in considerazione il mio contatto per le produzioni future. Qualche mese dopo mi hanno ricontattato, dicendo che avevano visto la mia ultima reel e sembrava essere giusta per una loro produzione! Cosi mi proposero direttamente un ruolo da animatore freelancer (non intern) per loro progetto su Flash! Colloquio via Skype veloce per conoscere il progetto e pronto per la partenza!
Ho lavorato ad una serie creata da Christian Bøving-Andersen and Eva Lee Wallberg (animatori che hanno lavorato nelle stagioni precedenti di The Amazing World of Gumball). Il progetto è una serie nuova di Cartoon Network, con tecnica mista (animazione 2D in Flash, bkg fotografici), molto interessante; i directors, Christian ed Eva, erano decisamente bravi e disponibili. Il team era composto da pochi animatori, tutti eccezionali e con esperienza alle spalle, soprattutto nel settore serie tv. Per me invece era la primissima esperienza lavorativa in una produzione, e la cosa mi emozionava non poco.
PRO: Il progetto era davvero di qualità e si cercava di curare tutti gli aspetti della produzione, compresa l’animazione (cosa non scontata, soprattutto per una serie tv). In queste condizioni a livello personale non puoi che essere felice, poiché sei portato ad ottenere il meglio dal tuo lavoro, grazie a anche ai diversi feedback dai registi volti a migliorare le tue singole scene. Inoltre, in quel periodo, ho apprezzato davvero tutti gli aspetti del lavoro in un piccolo studio, formato dai fondatori più i vari freelancers, assunti a seconda delle esigenze della produzione. L’atmosfera in studio era molto piacevole e ci si conosceva tutti. In due mesi ho legato molto con diverse persone, con le quali si è andati oltre alla semplice conoscenza lavorativa. Le nostre giornate cominciavano attaccati allo schermo della cintiq e terminavano con una birra al pub, un barbecue vicino al fiume o aperitivi sul terrazzo.
I ragazzi dello studio sono di una bravura disarmante, molto ospitali e pieni di iniziativa. E’ sicuramente è uno studio che punta tantissimo sulla qualità dei loro progetti e che ci riesce alla perfezione: la tecnica e il gusto sono davvero impeccabili e quando ero lì sentivo proprio che c’era un sacco da imparare.
Ero convinto di partire solo per una semplice esperienza lavorativa nel freddo nord Europa, e invece sono tornatato con una marea di ricordi divertenti e tante nuove belle amicizie.
Per coloro che volessero fare domanda ad uno studio come questo, consiglio sicuramente di preparare una reel con animazione tradizionale e con un occhio all’animazione moderna europea. ...e sicuramente anche una sincera simpatia non guasta mai!
CONTRO:
Non saprei cosa scrivere sui possibili "contro": ho un ricordo troppo piacevole e nostalgico di quell’esperienza…forse solo un po’ il freddo in Danimarca, soprattutto verso marzo.
Forse posso citare quelli che penso siano in generale i "contro" dei piccoli studi: l’organizzazione ogni tanto non è così fluida e ci possono essere momenti in cui bisogna fare un po’ di tutto per progredire con il progetto. E sicuramente il fatto che generalmente si è assunti per progetti di breve durata, e ciò costringe noi animatori a muoverci di città in città in cerca di nuove produzioni.
LONDRA:
Successivamente mi sono spostato a Londra, dove vivo tutt’ora e lavoro come animatore chiave 2D a The Amazing World of Gumball. Lavorativamente considero questa posizione quasi uno step successivo a quello precedente perché eseguo esattamente lo stesso lavoro che facevo a Copenaghen (stesso sowftare e stile di animazione) ma in una produzione più grossa e in uno show più corposo e molto conosciuto. Per queste ragioni le dinamiche lavorative sono un po' differenti.
Qui il procedimento per l’application è stato più articolato : ho trovato l’annuncio casualmente su Facebook (seguo molte pagine/gruppi riguardanti lavori per animatori) dove avevo letto che stavano reclutando un sacco di persone per diversi ruoli per la nuova stagione. Ho applicato con la mia solita mail di default per application (breve descrizione di chi sono + link della reel) e il giorno successivo ho ricevuto il test come 2D key animator. Ho ricevuto un feedback positivo riguardo al test, e successivamente mi hanno fatto una interview via Skype, seguita infine dall’offerta del lavoro! Per cui sono ufficialmente un animatore della sesta stagione di Gumball!
PRO:
Il lavoro è assolutamente interessante e ha tanti pregi: è divertente e stimolante,o almeno lo è per me. La serie è davvero geniale e super creativa, l’animazione e i personaggi hanno un ruolo importante e vengono curati molto.
Lavorando qui credo si accumuli tanta esperienza: lo studio è una vera e propria macchina, coordinata con diversi dipartimenti, deadlines precise, organizzazione e ritmo scanditi. Capisci che non sei solo, ma sei parte di un processo, per cui quello che fai deve essere puntuale ed efficiente e pronto ad essere lavorato da una persona successiva a te (infatti Clean Up e Assistenza vengono realizzati in studio SOI, in Germania).
Come animatore ti occupi delle singole scene, cercando di rispettare le istruzioni precise dei supervisor e director (che hanno quasi sempre un' idea chiara di ciò che vogliono), e, dove si può, cercando di aggiungere qualcosa di tuo, anche soltanto un dettaglio, un gesto per impreziosire l’animazione. La cosa divertente è che si disegna e si anima per tutto il giorno, e lo si fa con la consapevolezza di fare parte di uno show di grossa portata. Ci sono animatori davvero eccellenti ed esperti, e io sono sempre curioso di studiare il loro approccio alle scene. Soprattuto perche’ snobbavo parecchio Flash quando ancora ero a scuola al CSC, e solo adesso capisco la sua effettiva qualita’. Si impara davvero ad amare quel tanto odiato sofwtare e usarlo in modo intelligente. A livello di team sono principalmente a contatto con gli animatori e i supervisori svolgono il loro lavoro in modo incredibile. Cercano sempre di darti più istruzioni e imput possibili per la scena che ti è stata assegnata e cercano di darti sempre qualcosa che appartenga più al tuo modo di animare (in modo che tu possa rendere al meglio). Nonostante io sia Junior, se notano che sei pronto ti assegnano tranquillamente anche scene più complesse. Per cui il lavoro è molto divertente ed è un’emozione vedere il tuo Gumball che si muove nell’episodio ultimato dopo una magnifica fase di “abbellimento” nel compositing. E in più la produzione è svolta tutta a Londra, per cui puoi dare uno sguardo anche al lavoro che svolgono gli altri dipartimenti ed è davvero interessante.
CONTRO
In tutto ciò’ comunque si può dire che in studi del genere ci sia il rischio di soffrire dell’atmosfera di ambienti più numerosi, o almeno per come sono io è un po’ così. Tendi meno a conoscere le altre persone, un po’ perché sono tante e un po’ perché non ci sono tempi morti e hai ogni giorno un lavoro assegnato da terminare. Sicuramente i primi mesi ti possono spaventare, poiché il lavoro non è semplice: bisogna essere veloci e bravi in quello che si fa, pronti ad avere un’idea e una soluzione rapida, se ti capita una scena un po' difficile. Ma il tempo risolve quasi sempre tutto, infatti le nostre capacità si affinano molto con l' esperienza e l'abitudine.
Per quanto riguardo l’ inglese anche lì non è un problema. Certo, se si è già fluenti prima di partire è un vantaggio, ma non è un ostacolo se non lo si parla bene. Il mio livello era assolutamente normale, e poi diciamocelo, le istruzioni su cosa dobbiamo fare in qualche modo le riusciamo a capire e l’essenziale lo afferriamo! E' davvero un ambiente internazionale.. non pensate che tutti siano eccezionali con la lingua!
Grazie Giulia per avermi chiesto di raccontare queste mie esperienze, sono sicuro che può essere utilissimo scambiarci informazioni su ciò che si sta vivendo.
Ogni tanto il nostro lavoro viene quasi mitizzato, o lo si percepisce come “astratto”, ma non è assolutamente così.
Vorrei concludere con un pensiero di incoraggiamento.
Seppur la strada intrapresa non è semplice non ci si deve spaventare: la meritocrazia è davvero una legge in questo ambiente. All’inizio è un po’ più complicato perché non si hanno esperienze, per cui chi ti offre una posizione ti assegna quasi una sfida. Ma una volta cominciato, si accumula esperienza e fiducia in sè stessi e credo sarà anche più semplice affrontare le esperienze lavorative future. E stai tranquillo: la reel mostra quello che sai fare.. basta e avanza! L’unica qualità che bisogna dimostrare, a mio aviso, è l’entusiasmo e l’impegno. Vale davvero la pena fare uno sforzo in più, sudare un po’ di più per impare e non fermarsi. Scena dopo scena cercare di imparare qualcosa. Sarebbe ottimo sin da subito lanciarsi a lavorare, macinare esperienza e se possibile contribuire a progetti di qualità dove quello che fai puoi conservarlo per una reel o come bagaglio personale. E non aspettare di dire “quando sarò piu bravo/esperto voglio provare a lavorare a Cartoon Network”. Fallo e basta. Prova sempre. Non dire "NO" a te stesso prima che lo facciano gli altri. L’ottica vincente a livello personale è quello di fare sempre meglio, solo così si migliora.
Se qualcuno volesse più informazioni precise riguardo a questi studios, qualche consiglio per l'application o per la reel, non si faccia problemi a scrivermi."
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link al lavoro di Simone:
Simone's Showreel
Approfittando di amici del mondo dell'animazione sparsi per l'intero globo, in studi, scuole e residenze, lo scopo è quello di mostrare le diverse declinazioni della vita dell'animatore e condividere informazioni utili, raccontate in prima persona da chi ha vissuto o sta vivendo esperienze interessanti.
"Ciao, sono Simone Cirillo, ho 23 anni e mi sono diplomato lo scorso gennaio al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino.
Vi racconto qui le mie prime esperienze lavorative come animatore 2D in due studi diversi di due città diverse: a Copenaghen presso i Sun Creature e a Londra da Cartoon Network - The Amazing World of Gumball.
COPENHAGEN:
Sun Creature studio è uno studio di animazione che si trova nel cuore di Copenaghen, fondato da 6 persone, 3 ex studenti dell’ Animation Workshop (Viborg, Danimarca) e 3 ex studenti de Les Gobelins (Parigi,Francia).
La mia esperienza li è stata magnifica, seppur breve.
Per applicare ad una posizione all'interno dello studio avevo inizialmente scritto alla producer dello studio (ho trovato il suo indirizzo e-mail semplicemente sul loro sito) circa 6 mesi prima dell'effettiva partenza, quando ancora stavo terminando il corto di diploma al CSC. Avevo scritto per ottenere informazioni su possibili internships per l’anno successivo e mi hanno risposto che al momento non vi erano posizioni aperte, ma che avrebbero tenuto in considerazione il mio contatto per le produzioni future. Qualche mese dopo mi hanno ricontattato, dicendo che avevano visto la mia ultima reel e sembrava essere giusta per una loro produzione! Cosi mi proposero direttamente un ruolo da animatore freelancer (non intern) per loro progetto su Flash! Colloquio via Skype veloce per conoscere il progetto e pronto per la partenza!
Ho lavorato ad una serie creata da Christian Bøving-Andersen and Eva Lee Wallberg (animatori che hanno lavorato nelle stagioni precedenti di The Amazing World of Gumball). Il progetto è una serie nuova di Cartoon Network, con tecnica mista (animazione 2D in Flash, bkg fotografici), molto interessante; i directors, Christian ed Eva, erano decisamente bravi e disponibili. Il team era composto da pochi animatori, tutti eccezionali e con esperienza alle spalle, soprattutto nel settore serie tv. Per me invece era la primissima esperienza lavorativa in una produzione, e la cosa mi emozionava non poco.
PRO: Il progetto era davvero di qualità e si cercava di curare tutti gli aspetti della produzione, compresa l’animazione (cosa non scontata, soprattutto per una serie tv). In queste condizioni a livello personale non puoi che essere felice, poiché sei portato ad ottenere il meglio dal tuo lavoro, grazie a anche ai diversi feedback dai registi volti a migliorare le tue singole scene. Inoltre, in quel periodo, ho apprezzato davvero tutti gli aspetti del lavoro in un piccolo studio, formato dai fondatori più i vari freelancers, assunti a seconda delle esigenze della produzione. L’atmosfera in studio era molto piacevole e ci si conosceva tutti. In due mesi ho legato molto con diverse persone, con le quali si è andati oltre alla semplice conoscenza lavorativa. Le nostre giornate cominciavano attaccati allo schermo della cintiq e terminavano con una birra al pub, un barbecue vicino al fiume o aperitivi sul terrazzo.
I ragazzi dello studio sono di una bravura disarmante, molto ospitali e pieni di iniziativa. E’ sicuramente è uno studio che punta tantissimo sulla qualità dei loro progetti e che ci riesce alla perfezione: la tecnica e il gusto sono davvero impeccabili e quando ero lì sentivo proprio che c’era un sacco da imparare.
Ero convinto di partire solo per una semplice esperienza lavorativa nel freddo nord Europa, e invece sono tornatato con una marea di ricordi divertenti e tante nuove belle amicizie.
Per coloro che volessero fare domanda ad uno studio come questo, consiglio sicuramente di preparare una reel con animazione tradizionale e con un occhio all’animazione moderna europea. ...e sicuramente anche una sincera simpatia non guasta mai!
CONTRO:
Non saprei cosa scrivere sui possibili "contro": ho un ricordo troppo piacevole e nostalgico di quell’esperienza…forse solo un po’ il freddo in Danimarca, soprattutto verso marzo.
Forse posso citare quelli che penso siano in generale i "contro" dei piccoli studi: l’organizzazione ogni tanto non è così fluida e ci possono essere momenti in cui bisogna fare un po’ di tutto per progredire con il progetto. E sicuramente il fatto che generalmente si è assunti per progetti di breve durata, e ciò costringe noi animatori a muoverci di città in città in cerca di nuove produzioni.
LONDRA:
Successivamente mi sono spostato a Londra, dove vivo tutt’ora e lavoro come animatore chiave 2D a The Amazing World of Gumball. Lavorativamente considero questa posizione quasi uno step successivo a quello precedente perché eseguo esattamente lo stesso lavoro che facevo a Copenaghen (stesso sowftare e stile di animazione) ma in una produzione più grossa e in uno show più corposo e molto conosciuto. Per queste ragioni le dinamiche lavorative sono un po' differenti.
Qui il procedimento per l’application è stato più articolato : ho trovato l’annuncio casualmente su Facebook (seguo molte pagine/gruppi riguardanti lavori per animatori) dove avevo letto che stavano reclutando un sacco di persone per diversi ruoli per la nuova stagione. Ho applicato con la mia solita mail di default per application (breve descrizione di chi sono + link della reel) e il giorno successivo ho ricevuto il test come 2D key animator. Ho ricevuto un feedback positivo riguardo al test, e successivamente mi hanno fatto una interview via Skype, seguita infine dall’offerta del lavoro! Per cui sono ufficialmente un animatore della sesta stagione di Gumball!
PRO:
Il lavoro è assolutamente interessante e ha tanti pregi: è divertente e stimolante,o almeno lo è per me. La serie è davvero geniale e super creativa, l’animazione e i personaggi hanno un ruolo importante e vengono curati molto.
Lavorando qui credo si accumuli tanta esperienza: lo studio è una vera e propria macchina, coordinata con diversi dipartimenti, deadlines precise, organizzazione e ritmo scanditi. Capisci che non sei solo, ma sei parte di un processo, per cui quello che fai deve essere puntuale ed efficiente e pronto ad essere lavorato da una persona successiva a te (infatti Clean Up e Assistenza vengono realizzati in studio SOI, in Germania).
Come animatore ti occupi delle singole scene, cercando di rispettare le istruzioni precise dei supervisor e director (che hanno quasi sempre un' idea chiara di ciò che vogliono), e, dove si può, cercando di aggiungere qualcosa di tuo, anche soltanto un dettaglio, un gesto per impreziosire l’animazione. La cosa divertente è che si disegna e si anima per tutto il giorno, e lo si fa con la consapevolezza di fare parte di uno show di grossa portata. Ci sono animatori davvero eccellenti ed esperti, e io sono sempre curioso di studiare il loro approccio alle scene. Soprattuto perche’ snobbavo parecchio Flash quando ancora ero a scuola al CSC, e solo adesso capisco la sua effettiva qualita’. Si impara davvero ad amare quel tanto odiato sofwtare e usarlo in modo intelligente. A livello di team sono principalmente a contatto con gli animatori e i supervisori svolgono il loro lavoro in modo incredibile. Cercano sempre di darti più istruzioni e imput possibili per la scena che ti è stata assegnata e cercano di darti sempre qualcosa che appartenga più al tuo modo di animare (in modo che tu possa rendere al meglio). Nonostante io sia Junior, se notano che sei pronto ti assegnano tranquillamente anche scene più complesse. Per cui il lavoro è molto divertente ed è un’emozione vedere il tuo Gumball che si muove nell’episodio ultimato dopo una magnifica fase di “abbellimento” nel compositing. E in più la produzione è svolta tutta a Londra, per cui puoi dare uno sguardo anche al lavoro che svolgono gli altri dipartimenti ed è davvero interessante.
CONTRO
In tutto ciò’ comunque si può dire che in studi del genere ci sia il rischio di soffrire dell’atmosfera di ambienti più numerosi, o almeno per come sono io è un po’ così. Tendi meno a conoscere le altre persone, un po’ perché sono tante e un po’ perché non ci sono tempi morti e hai ogni giorno un lavoro assegnato da terminare. Sicuramente i primi mesi ti possono spaventare, poiché il lavoro non è semplice: bisogna essere veloci e bravi in quello che si fa, pronti ad avere un’idea e una soluzione rapida, se ti capita una scena un po' difficile. Ma il tempo risolve quasi sempre tutto, infatti le nostre capacità si affinano molto con l' esperienza e l'abitudine.
Per quanto riguardo l’ inglese anche lì non è un problema. Certo, se si è già fluenti prima di partire è un vantaggio, ma non è un ostacolo se non lo si parla bene. Il mio livello era assolutamente normale, e poi diciamocelo, le istruzioni su cosa dobbiamo fare in qualche modo le riusciamo a capire e l’essenziale lo afferriamo! E' davvero un ambiente internazionale.. non pensate che tutti siano eccezionali con la lingua!
Grazie Giulia per avermi chiesto di raccontare queste mie esperienze, sono sicuro che può essere utilissimo scambiarci informazioni su ciò che si sta vivendo.
Ogni tanto il nostro lavoro viene quasi mitizzato, o lo si percepisce come “astratto”, ma non è assolutamente così.
Vorrei concludere con un pensiero di incoraggiamento.
Seppur la strada intrapresa non è semplice non ci si deve spaventare: la meritocrazia è davvero una legge in questo ambiente. All’inizio è un po’ più complicato perché non si hanno esperienze, per cui chi ti offre una posizione ti assegna quasi una sfida. Ma una volta cominciato, si accumula esperienza e fiducia in sè stessi e credo sarà anche più semplice affrontare le esperienze lavorative future. E stai tranquillo: la reel mostra quello che sai fare.. basta e avanza! L’unica qualità che bisogna dimostrare, a mio aviso, è l’entusiasmo e l’impegno. Vale davvero la pena fare uno sforzo in più, sudare un po’ di più per impare e non fermarsi. Scena dopo scena cercare di imparare qualcosa. Sarebbe ottimo sin da subito lanciarsi a lavorare, macinare esperienza e se possibile contribuire a progetti di qualità dove quello che fai puoi conservarlo per una reel o come bagaglio personale. E non aspettare di dire “quando sarò piu bravo/esperto voglio provare a lavorare a Cartoon Network”. Fallo e basta. Prova sempre. Non dire "NO" a te stesso prima che lo facciano gli altri. L’ottica vincente a livello personale è quello di fare sempre meglio, solo così si migliora.
Se qualcuno volesse più informazioni precise riguardo a questi studios, qualche consiglio per l'application o per la reel, non si faccia problemi a scrivermi."
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link al lavoro di Simone:
Simone's Showreel
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