Inauguriamo
con questo post una serie di "interviste", una raccolta di
esperienze dirette che spero possa andare avanti a lungo.
Approfittando di amici del mondo dell'animazione sparsi per
l'intero globo, in studi, scuole e residenze, lo scopo è quello di
mostrare le diverse declinazioni della vita dell'animatore e
condividere informazioni utili, raccontate in prima persona da chi ha
vissuto o sta vivendo esperienze interessanti.
"Ciao, sono Simone Cirillo, ho 23 anni e mi sono diplomato lo scorso gennaio al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino.
Vi racconto qui le mie prime esperienze lavorative come animatore 2D in due studi diversi di due città diverse: a Copenaghen presso i Sun Creature e a Londra da Cartoon Network - The Amazing World of Gumball.
COPENHAGEN: Sun Creature studio è uno studio di animazione che si trova nel cuore di Copenaghen, fondato da 6 persone, 3 ex studenti dell’ Animation Workshop (Viborg, Danimarca) e 3 ex studenti de Les Gobelins (Parigi,Francia). La mia esperienza li è stata magnifica, seppur breve.
Per applicare ad una posizione all'interno dello studio avevo inizialmente scritto alla producer dello studio (ho trovato il suo indirizzo e-mail semplicemente sul loro sito) circa 6 mesi prima dell'effettiva partenza, quando ancora stavo terminando il corto di diploma al CSC. Avevo scritto per ottenere informazioni su possibili internships per l’anno successivo e mi hanno risposto che al momento non vi erano posizioni aperte, ma che avrebbero tenuto in considerazione il mio contatto per le produzioni future. Qualche mese dopo mi hanno ricontattato, dicendo che avevano visto la mia ultima reel e sembrava essere giusta per una loro produzione! Cosi mi proposero direttamente un ruolo da animatore freelancer (non intern) per loro progetto su Flash! Colloquio via Skype veloce per conoscere il progetto e pronto per la partenza! Ho lavorato ad una serie creata da Christian Bøving-Andersen and Eva Lee Wallberg (animatori che hanno lavorato nelle stagioni precedenti di The Amazing World of Gumball). Il progetto è una serie nuova di Cartoon Network, con tecnica mista (animazione 2D in Flash, bkg fotografici), molto interessante; i directors, Christian ed Eva, erano decisamente bravi e disponibili. Il team era composto da pochi animatori, tutti eccezionali e con esperienza alle spalle, soprattutto nel settore serie tv. Per me invece era la primissima esperienza lavorativa in una produzione, e la cosa mi emozionava non poco.
PRO: Il progetto era davvero di qualità e si cercava di curare tutti gli aspetti della produzione, compresa l’animazione (cosa non scontata, soprattutto per una serie tv). In queste condizioni a livello personale non puoi che essere felice, poiché sei portato ad ottenere il meglio dal tuo lavoro, grazie a anche ai diversi feedback dai registi volti a migliorare le tue singole scene. Inoltre, in quel periodo, ho apprezzato davvero tutti gli aspetti del lavoro in un piccolo studio, formato dai fondatori più i vari freelancers, assunti a seconda delle esigenze della produzione. L’atmosfera in studio era molto piacevole e ci si conosceva tutti. In due mesi ho legato molto con diverse persone, con le quali si è andati oltre alla semplice conoscenza lavorativa. Le nostre giornate cominciavano attaccati allo schermo della cintiq e terminavano con una birra al pub, un barbecue vicino al fiume o aperitivi sul terrazzo. I ragazzi dello studio sono di una bravura disarmante, molto ospitali e pieni di iniziativa. E’ sicuramente è uno studio che punta tantissimo sulla qualità dei loro progetti e che ci riesce alla perfezione: la tecnica e il gusto sono davvero impeccabili e quando ero lì sentivo proprio che c’era un sacco da imparare. Ero convinto di partire solo per una semplice esperienza lavorativa nel freddo nord Europa, e invece sono tornatato con una marea di ricordi divertenti e tante nuove belle amicizie. Per coloro che volessero fare domanda ad uno studio come questo, consiglio sicuramente di preparare una reel con animazione tradizionale e con un occhio all’animazione moderna europea. ...e sicuramente anche una sincera simpatia non guasta mai!
CONTRO: Non saprei cosa scrivere sui possibili "contro": ho un ricordo troppo piacevole e nostalgico di quell’esperienza…forse solo un po’ il freddo in Danimarca, soprattutto verso marzo. Forse posso citare quelli che penso siano in generale i "contro" dei piccoli studi: l’organizzazione ogni tanto non è così fluida e ci possono essere momenti in cui bisogna fare un po’ di tutto per progredire con il progetto. E sicuramente il fatto che generalmente si è assunti per progetti di breve durata, e ciò costringe noi animatori a muoverci di città in città in cerca di nuove produzioni.
LONDRA: Successivamente mi sono spostato a Londra, dove vivo tutt’ora e lavoro come animatore chiave 2D a The Amazing World of Gumball. Lavorativamente considero questa posizione quasi uno step successivo a quello precedente perché eseguo esattamente lo stesso lavoro che facevo a Copenaghen (stesso sowftare e stile di animazione) ma in una produzione più grossa e in uno show più corposo e molto conosciuto. Per queste ragioni le dinamiche lavorative sono un po' differenti.
Qui il procedimento per l’application è stato più articolato : ho trovato l’annuncio casualmente su Facebook (seguo molte pagine/gruppi riguardanti lavori per animatori) dove avevo letto che stavano reclutando un sacco di persone per diversi ruoli per la nuova stagione. Ho applicato con la mia solita mail di default per application (breve descrizione di chi sono + link della reel) e il giorno successivo ho ricevuto il test come 2D key animator. Ho ricevuto un feedback positivo riguardo al test, e successivamente mi hanno fatto una interview via Skype, seguita infine dall’offerta del lavoro! Per cui sono ufficialmente un animatore della sesta stagione di Gumball!
PRO: Il lavoro è assolutamente interessante e ha tanti pregi: è divertente e stimolante,o almeno lo è per me. La serie è davvero geniale e super creativa, l’animazione e i personaggi hanno un ruolo importante e vengono curati molto. Lavorando qui credo si accumuli tanta esperienza: lo studio è una vera e propria macchina, coordinata con diversi dipartimenti, deadlines precise, organizzazione e ritmo scanditi. Capisci che non sei solo, ma sei parte di un processo, per cui quello che fai deve essere puntuale ed efficiente e pronto ad essere lavorato da una persona successiva a te (infatti Clean Up e Assistenza vengono realizzati in studio SOI, in Germania). Come animatore ti occupi delle singole scene, cercando di rispettare le istruzioni precise dei supervisor e director (che hanno quasi sempre un' idea chiara di ciò che vogliono), e, dove si può, cercando di aggiungere qualcosa di tuo, anche soltanto un dettaglio, un gesto per impreziosire l’animazione. La cosa divertente è che si disegna e si anima per tutto il giorno, e lo si fa con la consapevolezza di fare parte di uno show di grossa portata. Ci sono animatori davvero eccellenti ed esperti, e io sono sempre curioso di studiare il loro approccio alle scene. Soprattuto perche’ snobbavo parecchio Flash quando ancora ero a scuola al CSC, e solo adesso capisco la sua effettiva qualita’. Si impara davvero ad amare quel tanto odiato sofwtare e usarlo in modo intelligente. A livello di team sono principalmente a contatto con gli animatori e i supervisori svolgono il loro lavoro in modo incredibile. Cercano sempre di darti più istruzioni e imput possibili per la scena che ti è stata assegnata e cercano di darti sempre qualcosa che appartenga più al tuo modo di animare (in modo che tu possa rendere al meglio). Nonostante io sia Junior, se notano che sei pronto ti assegnano tranquillamente anche scene più complesse. Per cui il lavoro è molto divertente ed è un’emozione vedere il tuo Gumball che si muove nell’episodio ultimato dopo una magnifica fase di “abbellimento” nel compositing. E in più la produzione è svolta tutta a Londra, per cui puoi dare uno sguardo anche al lavoro che svolgono gli altri dipartimenti ed è davvero interessante.
CONTRO In tutto ciò’ comunque si può dire che in studi del genere ci sia il rischio di soffrire dell’atmosfera di ambienti più numerosi, o almeno per come sono io è un po’ così. Tendi meno a conoscere le altre persone, un po’ perché sono tante e un po’ perché non ci sono tempi morti e hai ogni giorno un lavoro assegnato da terminare. Sicuramente i primi mesi ti possono spaventare, poiché il lavoro non è semplice: bisogna essere veloci e bravi in quello che si fa, pronti ad avere un’idea e una soluzione rapida, se ti capita una scena un po' difficile. Ma il tempo risolve quasi sempre tutto, infatti le nostre capacità si affinano molto con l' esperienza e l'abitudine.
Per quanto riguardo l’ inglese anche lì non è un problema. Certo, se si è già fluenti prima di partire è un vantaggio, ma non è un ostacolo se non lo si parla bene. Il mio livello era assolutamente normale, e poi diciamocelo, le istruzioni su cosa dobbiamo fare in qualche modo le riusciamo a capire e l’essenziale lo afferriamo! E' davvero un ambiente internazionale.. non pensate che tutti siano eccezionali con la lingua!
Grazie Giulia per avermi chiesto di raccontare queste mie esperienze, sono sicuro che può essere utilissimo scambiarci informazioni su ciò che si sta vivendo. Ogni tanto il nostro lavoro viene quasi mitizzato, o lo si percepisce come “astratto”, ma non è assolutamente così. Vorrei concludere con un pensiero di incoraggiamento. Seppur la strada intrapresa non è semplice non ci si deve spaventare: la meritocrazia è davvero una legge in questo ambiente. All’inizio è un po’ più complicato perché non si hanno esperienze, per cui chi ti offre una posizione ti assegna quasi una sfida. Ma una volta cominciato, si accumula esperienza e fiducia in sè stessi e credo sarà anche più semplice affrontare le esperienze lavorative future. E stai tranquillo: la reel mostra quello che sai fare.. basta e avanza! L’unica qualità che bisogna dimostrare, a mio aviso, è l’entusiasmo e l’impegno. Vale davvero la pena fare uno sforzo in più, sudare un po’ di più per impare e non fermarsi. Scena dopo scena cercare di imparare qualcosa. Sarebbe ottimo sin da subito lanciarsi a lavorare, macinare esperienza e se possibile contribuire a progetti di qualità dove quello che fai puoi conservarlo per una reel o come bagaglio personale. E non aspettare di dire “quando sarò piu bravo/esperto voglio provare a lavorare a Cartoon Network”. Fallo e basta. Prova sempre. Non dire "NO" a te stesso prima che lo facciano gli altri. L’ottica vincente a livello personale è quello di fare sempre meglio, solo così si migliora.
Se qualcuno volesse più informazioni precise riguardo a questi studios, qualche consiglio per l'application o per la reel, non si faccia problemi a scrivermi."
------------------------------------------------------------------------------------------ link al lavoro di Simone: Simone's Showreel
Just a fun news today about the STUDIO SWAP! This sounds like a great idea! Studio Swap is a website initiated by the Nordic Art Association in Sweden. The aim of this website is to provide a simple and effective way for artists to contact each other and to exchange their studios with each other and in this way develop international networks. The Nordic Art Association is an organization with the aim of developing networks in the field of visual arts in the Nordic countries and worldwide. Put up your studio for rent or Swap it with someone else´s anywhere on the globe… and please share the word. no deadline. more info: http://www.studioswap.org/
On the "transartists" website (the one for the artistic residencies research) there is also a dedicated space for studios swapping and/or reasarch http://www.transartists.org/studio-spaces
quella cosa che in qualsiasi lavoro su commissione arriva. Sempre. Fanno parte della vita dell'artista e del freelance, infatti apparentemente devono SEMPRE esserci delle correzioni. Sono anche una cosa positiva, come un feedback, perché lasceranno il cliente più soddisfatto alla fine del progetto. Ma possono anche diventare un incubo, e per di più un incubo non pagato, che si protrae oltre il tempo prestabilito, che porta frustrazione da entrambe le parti. Ci sono però alcune accortezze da tenere a mente per viverle meglio con le correzioni:
- contarle già nel preventivo sia come soldi che come tempo (nel piano di produzione), è bene tenersi un margine per le correzioni, per i feedback, per i retakes
- cercare di anticipare le correzioni Cerca di capire il cliente e le sue richeste: domandare e chiarirsi all'inizio il più possibile, tenere le antenne tese per captare tutto quello che il committente desidera Spiegare anche cosa è possibile e cosa no: sii chiaro riguardo a cosa puoi fare e mostra magari un esempio di risultato raggiungibile. Mantieni il contatto col cliente regolare durante tutto il tempo di lavoro, mandando udates e chiedendo feedbacks
- tenere ordinata la cartella di progetto Questi consigli servono principalmente per preservare la tua sanità mentale durante il progetto e le correzioni che arriveranno Sapere dove andare a pescare i files con le varie versioni è un buon inizio.
Rinomina i files in modo sensato (es Project_V_03, Project_V_04, Project_V_05...) Invia sempre una copia lavoro al cliente (qualità bassa, watermark..) con le mille versioni finché non dice che è soddisfatto ed è la versione definitiva! (Questo serve anche per non avere copie non definitive in giro, che potrebbero essere per sbaglio pubblicate o diffuse).
WHAT IS IT? An artistic residency is a place that welcomes artists for fixed period (usually 1 month-12 months) to develope or produce their work. There is usually an open call and the artists should apply, telling about themselves and their project. There is one deadline per year and in some rare cases more than one! There are residencies for development, for writing, and for production.
WHY GO TO A RESIDENCY? Artistic resindencies are a good opportunity to work on a personal project, without being worried about "how to survive" (rent, bills, etc). They also offer a creative environment and a "social committment" (a little bit of good pressure) to get make thinks done.
Some residencies are totally free and the artist gets a workspace and accomodation and in some cases also a salary. In some other residencies some expenses are covered by the artist himself. It's also pretty common that the artist gives in exchange regular updates of his progression and/or shows his work during the stay. Of course resindecies also get some space in the film/work's credits.
Transartists.org is a website to find residencies in the world (not only for animation).
I will list some of the most famous residencies I know for animation: Open Workshop (Viborg, The Animation Workshop) Anidox-Lab and Anidox Residency (Lab and residency for developing and producing animated documentaries - Viborg) CICLIC (animation residency, France) Fontevraud (residency for writing - France) Maison des Auteures, Angouleme, France Atelier l’Enclume, Brussels, Belgium Media Arts Creators Residency, Tokyo, Japan
Stay tuned: my plan is to have some dedicated posts about different artistic residencies and "interview" some friends who did, or are still doing their residencies in one of those places. Check the "artisticresidency" tag for this.
HOW TO LOOK FOR A RESIDENCY?
- Think about what do you need for your project development How much time? How much space? What kind of material/technology? How much money?
- Consider if you're ready to go everywhere or if there are some favourite countries (consider the distance, consider the language..)
- SEARCH begins! Read well all the Open Calls Make a list of the residencies you find that may suit you and write down the most important info about them: deadline, duration, money, material required for the application...
- Decide where to apply
- Prepare the material for your application (description, images, motivation letter, CV, reel... everything that is required);
- Be sure to have read well all the information about the residency before applying or asking many questions per e-mail;
- Send your applications: send to every residency the material they require and tell them why you really want to go in that place rather than another;
- if you get accepted: CONGRATULATION! being well organized is crucial to get the best from a residency experience! Make a production plan and stick to it during your stay! Start your residency adventure full of energy and enthusiasm, you'll do great!
Good luck with your resindency research and projects!
Quando un anno e mezzo fa mi sono trovata a dover emettere la prima fattura, non sapevo da dove cominciare. Così mi sono messa disperatamente a cercare online, chiedere in giro, finché mi sono costruita un modello template. Questa che condivido con voi è la struttura di una fattura che uso tutt'oggi, per lavori freelance, specialmente con l'estero. Forse non è perfetta, ma spero e penso che possa esservi utile. Consigli e suggerimenti, sempre benvenuti.
La questione di quanti soldi chiedere è un'altra, e la tratto nel post "come fare un preventivo" ;) Vedi anche questo post su come dare un valore e una direzione al tuo lavoro
6-14 ottobre 2017 ANIMATOU è un festival di animazione a Ginevra, in Svizzera. Quest'anno (2017) si trattava della 12esima edizione e l'Italia era invitato d'onore. website Facebook
Periodo di festival a raffica per me ultimamente.
In questo caso sono riuscita ad andare al festival di Animatou solo per gli ultimi giorni: prima di tutto perché mi trovavo in Cina al festival di Hancheng, poi perché Animatou mi offriva solamente due notti.
Quindi il mio commento è un po' limitato al tempo che ho trascorso lì, ma cercherò di descrivere tutto quello che sono riuscita a carpire negli ultimi tre giorni.
Il festival proietta i suoi programmi in 6 diversi cinema sparsi per la città. Animatou ha anche qualche accordo con un paio di posti per bere e mangiare e qualche esposizione.
Il tutto è facilmente raggiungibile a piedi, ma, per i più pigri, l'hotel Cornavin in cui eravamo alloggiati, offre ai suoi ospiti anche una carta dei trasporti di Ginevra per la durata del soggiorno. La città di Ginevra è molto bella e internazionale ed è stata particolarmente calda e soleggiata in questo metà ottobre.
Sono stata solo in due sale di proiezione: una si trova nel MEG, Musée d'ethnographie de Genève, un edificio architettonicamente meraviglioso e che ospita un museo etnografico gratuito e bellissimo + altre esposizioni temporanee. Un'altra proiezione è stata fatta allo Spoutnik, un centro sociale molto undergroud e accogliente.
La selezione di animazioni era varia e interessante. C'erano alcuni lungometraggi (premiere e avant premiere), non molti e purtroppo proiettati una sola volta.
Principalmente cortometraggi divisi in "corti internazionali", giovane pubblico", " corti sperimentali", "documentari", "corti svizzeri", e un programma speciale. Questi erano tutti in competizione e gareggiavano per 6 premi, assegnati da 6 giurie differenti. I premi variano da 3000 a 1000 franchi, oppure all'acquisto da parte di una televisione svizzera, oppure ancora due giorni di registrazione in uno studio di suono. Inoltre sono state assegnate alcune menzioni. Vi erano poi tre retrospettive sull'Italia, proposte da Andrea Martignoni: retrospettiva storica, pubblicità e retrospettiva contemporanea. Infine vi era un programma speciale sulla scuola CSC di Torino, uno su Animaphix (Rosalba Colla) e poi su Donato Sansone e Michele Bernardi.
In onore dell'Italia come ospite d'onore sono stati organizzati anche eventi culinari e musicali a tema, molto belli e aperti al pubblico (tarantella, preparazione della mozzarella, serata di risotto...).
L'organizazione è molto buona. Ci sono diverse persone che lavorano duramente prima dopo e durante il festival: l'intera equipe è disponibile praticamente a qualsiasi ora per telefono ed e-mail.
I honestly do not remember if I apply for that festival sending my film or if they found me and asked me to apply, but they selected my short film Merlot and ivited me, together with all the other selected directors, to spend 10 days in China!!
I thought it was quite a big opportunity, so I decided to go. Here I'll tell you my experience in China and at the festival, trying to combine personal experiences in a new country with the festival itself.
Fist of all, as the name of the festival says, it is not a festival only for animations, but for short films. So there were also short live action films and short documentaries. I would say also that animation was only a little section of it.
The festival was created last year by some European festival directors, who met together in Hancheng and made it happen.
The festival takes place in a Cinema (5 screening theatres), on the 4th floor of an empty and super new building that was built on purpose for the festival and concluded few days before the opening ceremony! The cinema is in front of the entrance of the old city, which is very beautiful and where you can find the food markets (also night food markets), great places to spend time and taste amazing food.
There were different selection groups for films:Grand Prix (films selected by other festivals), International Competition, National Competition, National Student Competition, Youth Programme, Children Programme, Silk Road. Every block was very various, mixing techniques and genres. Apparently the open ceremony and the closing/award ceremony were majestic, but unfortunately I missed them both :( They both lasted about 3 hours and included orchestra music, performances, songs, etc. The awards are pretty big (around 8000 euros if I am not wrong) and they were for best director, best national short film, best international and best grand prix, if I remember well.
All the directors were invited (payed trips and accomodation!) and this was a great chance and big generosity from the festival itself. Still wondering if it was just a boost for the first edition or not.
I met many directors and amazing people there, but, I have to say, sadly, mainly western people, since the Chinese directors were for me difficult to find and reach. Living such an incredible experience and sharing all this together is also pretty intense and one week is enough to feel a good connection with everybody. I think there were about 100 western guests at the festival. We were staying in three different hotels, some better than the others. The directors were all together, the festival directors and the jury were somewhere else, still not far from each other.
The festival also organized some trips around Hancheng and were pretty much open to proposals. We went to a couple of ancient villages, to a national monument, to a mausoleum and to a light show on a lake. Then some of us asked to go to the Yellow River too. Taxis are so cheap that very often we used them to move.
Practical info: - To go to China you need a VISA. For this purpose the festival provided me an invitation, but I still had to provide many other documents to the embassy and also to pay a fee (it was for me around 200 euros, but I heard from other people attending the festival very diversed prices! Bureacracy misteries!) - in China there is no Google! Maybe you already know, but it was for me a big surprise. All the app I normally use do not work in China. No Gmail, no Google Maps, no Google Calender, no Facebook, no Instagram, no Whatsapp. They all use Wechat and they use it for everything! Also to pay for food! - In Hancheng was pretty impossible to get cash from the bank or to change money. So we had to bring cash from home (or change at the airport of Xi'an, but I am not sure about the interest). - NOBODY speaks English. There are really a few few people who speaks English, ans they were mainly the volunteers (students from Xi'an). The rest of the people will just keep on talking to you in Chinese. - There are no western people in Hancheng, so be ready to be stopped in the streets about 1000 times a day for pictures. Everybody will stare at you and find you amazing, and you'll get quickly used to it.
Some more facs and personal opinions:
- the local currency is the Chinese Yuan. Everything is very cheap for us coming from Europe. - In this occasions it's good to do networking and get to know the people at the festival and especially the other guests. The time was short, so I tried to spend some time with everybody, which meant sometimes to change company every day. - I found the air pollution very shocking and heavy. You cannot see the sun because of a white "fog" that covers all the area (I saw it for the whole time I was there. From the airport of Xi'an to Hancheng - 3 hours drive -!) - You cannot drink tap water - The way they drive and use the horn in the streets is very peculiar and funny - When you are going to festivals so far away from home, and in countries you'd like to visit, it's great to take advantage of that and stay after the festival to travel a bit. It was unfortunately for me not possible, but many of the guests did it and I would surely recommend it. I would do it, If I didn't have some upcoming deadline and if I had a fellow to travel with. Alone around in China sounds a little too much for me, even if I love lonely trips!) - At the end of the experience, once you're back and the jet lag is gone, don't forget to FOLLOW UP!
I leave you with a link of one of the winner of the festival, a Japanese Short Film that conquered the audience and the Jury (and which is luckily online): And so we put Goldfish in the Pool