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Sunday, September 24, 2017

INTERNET-ENGLISH-TRAVEL = we are so damn lucky

(versione italiana sotto)


[EN]
Guys! we are so damn lucky!
If you have a roof above your head, food everyday, clean water and
some money in your pocket, you already have to consider yourself pretty lucky.
Even more if you are part of the young generation and you have access to the Internet.


That is what I am talking about:

We have some very powerful tools in our hands
and we should not take them for granted!
Those super tools are:
Internet, English and the possibility to move in the world more easier than before.

It has never been so easy like nowadays to move in the World and to communicate with other people.
The young generation has this great luck and chance at its disposal. 

The main reasons are, in my opinion, Internet, the globalization, Europe (in my case), and English as a common language.
I was born in 1990.
We have been part of the first "Erasmus Programme generation", moving abroad to study, getting in touch with other young people from different coutries, expanding our horizons and possibilities, which means also being in contact with other cultures.

I'll go a litte into details of these three blessings we have, before telling you my final conclusion:

INTERNET
In Internet there is everything.
It's a huge source of learning: you can learn pretty much everything through Internet, find things and people, answer questions, get in touch with persons on the other side of the globe. It's a pretty free platform for self marketing and publicity too. It's a way to communicate with a very large number of people and it is potentially possible to reach a super wide audience.
Attention: as many good things, it has a darkside: Internet can be a supertool if you can use it correctly. But if you end up procrastinating on Youtube watching kitties or if you don't pay attention at the sources of information, it can become of course a big limit for your personal growth :P

ENGLISHit's our common language, makes everything easier and also the "strangers" more close to us. Always remember that communication is the base!
Generally speaking, we are scared from things we don't know and don't understand. A common language is therefore a first step against xenophobia and towards a feeling of a bigger community.

MOVE
Nowadays it is cheaper to travel, easier to book a plane ticket (or bus! or high speed train! or car sharing!) and go somewhere far away from our hometown. Just think about it and realize how difficult and rare it was for our grandparents to move!
In Europe it is even easier, because we don't need any visa to cross the borders and we have the same currency!
Many times, while travelling abroad and meeting other boys and girls like me, I felt a sense of belonging to the same huge young generation of globalization.
When I was in Toronto I felt this even more. Toronto is the most multicultural city in the World! Everyone you meet there is actually from Toronto, but everyone with his own personal and different backgroud.
Many times it felt weird to ask people: “Where are you from?” It's sometimes nonsense and not enough anymore. A good question could be: “What's your background?” or “Where are you local?” (as a very interesting Ted talk by Taiye Selasi suggested).

CONCLUSION
SO this post is basically to remind myself and everyone else
that we are so lucky, we should not take all this for granted, but we should think about how we can use this in the best constructive way.



 

(Note, I am European and I talk especially about Europe, because that is my personal experience. But if there is some reader out there from other part of our planet, I would be glad to hear their opinion about this).

__________________________________________________________________________________

[IT]
(even if you are Italian.... why don't make an effort and just practice your English? :P)


Spesso mi fermo a pensare che la mia generazione è molto fortunata, si trova in un momento interessante e vive in un'epoca meravigliosa: abbiamo una potenzialità immesa e di questo oggi voglio parlare.

Siamo d'accordo che ci troviamo nella fetta fortunata del pianeta, anche solo perché abbiamo cibo tutti i giorni, acqua pulita e un tetto sopra la testa.
Oggi qui vi voglio dire perché secondo me siamo ancora più fortunati, specialmente se facciamo parte della generazione giovane (diciamo under trenta, dai!)

Sto parlando in particolare di tre super poteri che abbiamo oggigiorno: Internet, la lingua inglese come idioma comune e la possibilità di viaggiare più facilmente di prima.

Non è mai stato facile come oggi muoversi e comunicare.

Specialmente le giovani generazioni hanno in mano queste grandi chances e opportunità.
I principali punti su cui mi voglio concentrare sono internet, la globalizzazione, l'Europa e l'inglese.

La mia generazione è stata una delle prime generazioni Erasmus e ha avuto la grande fortuna di trascorrere un periodo più o meno lungo all'estero, conoscere altri giovani di altre nazioni, espandere i propri orizzonti e le proprie possibilità e entrare un contatto diretto con altre culture.

Entro nel dettaglio dei singoli punti e poi vi esongo la mia conclusione:


Considerate i seguenti punti:
- siamo stati la prima generazione Erasmus
- costi viaggi proporzionalmente più affordabili
- lingua comune inglese
- internet, comunicazione senza limiti!
INTERNET
In internet c'è tutto. Internet è un'immensa fonte di apprendimento, se si sa dove cercare. Con questo potente mezzo, che oggi abbiamo praticamente tutti e praticamente a costo zero, possiamo imparare qualsiasi cosa, trovare cose e persone, trovare risposte, essere in contatto con persone dall'altro lato del globo. E' addirittura possibile usarlo come piattaforma per auto pubblicizzarsi. Si può comunicare con una fetta molto grande di persone ed è potenzialmente possibile raggiungere un grande numero di utenti.
Attenzione però: come ogni buona cosa, ha un lato oscuro. Infatti Internet è un super aggeggio se lo si sa usare correttamente. Per fare questo bisogna per esempio controllare le fonti che si usano e non procrastinare in mille modi su Youtube o altrove.


ENGLISH( questa non la traduco per principio)
It is our common language, makes everything easier and also the "strangers" more close to us. Always remember that communication is the base!
Generally speaking, we are scared from things we don't know and don't understand. A common language is therefore a first step against xenophobia and towards a feeling of a bigger community.

Muoversi/viaggiare
Ormai viaggiare costa relativamente poco, soprattutto se paragonato all'epoca dei nostri nonni. E' assai più facile prenotare un volo, un pullman, un treno o anche un passaggio in macchina (car-pooling o sharing).
In Europa è ancora più facile e dobbiamo renderci conto della fortuna che abbiamo di poter attraversare i confini senza nemmeno accorgercene, senza bisogno di visti, permessi o di cambiare moneta!

Molte volte, viaggiando all'estero e incontrando altri ragazzi e ragazze come me, ho sentito un senso di appartenenza a questa grande generazione della globalizzazione. E' una sensazione estremamente bella, che mi dà un sacco di speranza nel futuro.
Quando mi trovavo a Toronto ho sentito qualcosa di molto simile.
Toronto è la città più multiculturale al mondo! Ogni persona che incontravo era effettivamente di Toronto, ma ognuno aveva un personale e diverso background.
Molte volte sembrava strano chiedere "Where are you from?" e in effetti talvolta è una domanda senza senso oppure non è abbastanza. E' proprio in quella metropoli che ho imparato invece a chiedere "What's your background?", che trovo una domanda geniale.
Per approfondire questo argomento molto interessante (e a mio parere sempre più attuale) consiglio il bellissimo Ted talk
“Where are you local?” (clicca qui per il TED talk di Taiye Selasi).

CONCLUSIONI
Questo post di oggi serve essenzialmente come reminder per me, ma anche per tutti voi, per ricordare quanto siamo fortunati e anche che non dobbiamo dare tutto questo per scontato, ma anzi trovare il miglior modo per sfruttare questa condizione in un modo costruttivo.

 

(Nota finale, anche se mi pare ovvia. In quanto italiana e europea, io parlo della mia esperienza in questo continente e nella mia fortunata condizione. Parlo della mia esperienza personale, ma so bene che altrove questa stessa generazione può viverla diversamente. Sarebbe anzi interessante sentire il parere di qualcun altro che si trova per esempio in un altro continente o emisfero).

Tuesday, September 5, 2017

BACKUP

Il BACKUP è il salvataggio del lavoro fatto su diversi supporti.
Va fatto almeno su un hard disk esterno, nei migliori dei casi anche su un secondo supporto esterno.


Il backup è quella cosa che se non la fai, ti mangi le mani.

Il backup è utilissimo in caso di perdita di dati (ahimè, succede).
Sviste, crash del programma, furto, incendio, cadute rovinose dalle scale, rapimento alieni... tutto.
E' ottimo poter recuperare l'ultima versione salvata, per non dover perdere tutto il lavoro fatto.
Soprattutto quando si lavora su commissioni e per o con altre persone, è di vitale importanza avere la sicurezza di uno o più backup.

In questi casi è bene fare rientrare il momento del backup a fine giornata dentro la routine quotidiana. (vedi il post correlato sulle buone abitudini)


Un paio di consigli:
il doppio backup: come accennato prima, è bene avere due supporti su cui salvare il lavoro fatto. Perché non si sa mai ("non si sa mai" è il mantra del backup) e perché tutto potrebbe accadere anche a un hard disk.
E' bene anche tenere i vari supporti in posti diversi, però!


il doppiodoppio backup
E' un metodo che credo di avere inventato, ma forse esiste già.
Essendo una persona ansiosa, non si è mai abbastanza sicuri. Per questo uso il doppiodoppio backup.
Significa avere come backup non solo l'ultima versione fatta, ma anche la penultima, che non si sa mai.
La procedura, per non confondersi è questa (solo per ansiosi professionisti):
- giorno 1:
Salvare sull'hard disk la versione salvata del progetto:
Es:
"Progetto".
- giorno 2
Dopo essere andati avanti col progetto, a fine giornata backuppare.
Non eliminare il vecchio backup! ma rinominarlo:

"Progetto_old"
e poi accanto backuppare la nuova versione e chiamarla "Progetto".
- dal giorno 3 in avanti la procedura sarà questa:
eliminare il "Progetto_old"
rinominare il "Progetto" con
"Progetto_old"
E backuppare la nuovissima versione con il nome
"Progetto".
Volendo si può aggiungere la data, se avete paura di confondervi.

Make sense? Spero di sì, perché in realtà è più complicato a parole che nei fatti.


Ho lavorato con degli studi che semplicemente creavano una cartella chiamata "old" e lì dentro trascinavano tutti i vecchi backup, chiamati Progetto_V_01,
Progetto_V_02, Progetto_V_03....etc
Ma per fare così serve un' enorme quantità di spazio e non sempre ce lo possiamo permettere, soprattutto con intere cartelle di progetto.




Ultimo tipp, per backup arrangiati:
Backup online: Dropbox, Google Drive.. sono piattaforme online si solito usate per la condivisione di dati, a mali estremi e per dimensioni non troppo grosse possono essere usati anche come backup.

Ultimo mantra sempre utile che ho imparato alla scuola di animazione:
"salva spesso, salva adesso"!



Thursday, August 31, 2017

Event report: TAFF - Turku animation film festival






Moi!
TAFF is the Turku animation film festival (Finland) and is 2 years old (born in 2016).

Last year I have been partecipating with an animated loop, this year my short film MERLOT was selected and I had the great chance to be there.
The submissions for the films were this year in April.

I came back home today, so I will tell you now my fresh feedback and experience at this incredible festival.


TAFF 2017, 23rd-27th August


Turku is a little city, 2 hours from Helsinki, Finland.
It's theoretically the third largest city in the country, but it doesn't mean much, because it's actually very small. Turku is nice, on the sea and pretty well connected with Helsinki and its airport by train and bus. Turku has also its own airport, which is around 15 min away from the city itself.


The festival is small, cosy and nice! The main venue is Manilla Factory, on the river, and here are three screening places. There are two more, one on the Hotel ship Borea and the other one in Logomo, nice area on the other side of the city (here the Junior selection has been screened for schools).
I think this festival has a perfect size, that allows networking and good connections with the other partecipants of the festival.

As guest of the festival, I have been staying with the other guests (around 30 people) in "the villa", an amazing summer house in the
Ruissalo natural reserve area, on the sea, surrounded by woods and with a classical finnish sauna included! Perfect way to break the ice and get suddenly immersed into the right atmosphere. Living all together in that nice house in the middle of the forest incentivize further the social component.

The organisation is great: all the people involved are very nice, young, friendly and careful and I really felt welcomed and at ease. Finnish people for sure know how to party properly!

I really hope I'll have the chance to come back to Turku again and also to see again all the incredible people I met.

Thank you everyone, who contributed to make my stay so pleasant!

Click here to see the final illustration I did as souvenir from the Turku experience:


http://giulia-martinelli-ronco.tumblr.com/image/164871312367




Monday, August 21, 2017

La SOLITUDINE dei freelancers

Essere freelance significa non avere un datore di lavoro, ma fare da sè. Significa essere un libero professionista che si autogestisce tutto quanto e cerca dei clienti per cui lavorare.
E' un modo di lavorare molto autonomo che offre grandi libertà, ma che allo stesso tempo richiede estrema organizzazione e intraprendenza.


Ho deciso di lanciarmi in questo mondo appena finita la mia formazione e qui cercherò di spiegare quello che ho imparato (e sto ancora imparando) e di descriverne i pro e i contro. Ovviamente mi riferisco al mio campo ( nel senso più ampio: animazione, video making, illustrazione), ma cercherò di comprendere anche aspetti generali che possono essere applicati a tutti i freelancer.



In quanto freelance dovrai essere un tuttofare!
This is a one-man-show, baby!
Sarai il tuo capo, l'operaio, il contabile, il responsabile del marketing e delle relazioni col pubblico,  il tuo agente, ...tutto!

Come si può dedurre da questo blog estremamente maniacale e fatto di liste, sono una persona piuttosto organizzata con una lieve mania al controllo :P
Questo mi rende sicuramente la vita da freelance più facile.

PRO
- lavorare da casa
  ossia, in pigiama, senza perdere ore nel traffico

- più in generale, avere una flessibilità quasi illimitata riguardo spazio e tempo:
   puoi decidere di lavorare al mare, dalla cantina, dal Polo nord, di notte o all'alba o di domenica. L'importante è fare le cose bene entro la deadline stabilita, tutto il resto delle variabili che gravitano attorno puoi gestirle come vuoi.
- possibilità di scegliere i propri clienti e lavori
  all'inizio probabilmente accetteremo qualsiasi tipo di lavoro per poter ingranare, ma col tempo emergerà questo lato positivo della vita da freelancer: non dover accettare un lavoro assegnato dal capo, ma cercare/accettare i progetti che ci stimolano, che rientrano "nei nostri schemi", che ci piacciono! Inoltre è possibile anche scegliere la propria tariffa oraria, siccome siamo noi a emettere i nostri preventivi. (vedi come fare un preventivo e come fare una fattura)
Insieme a questo punto aggiungerei anche che i lavori che si fanno sono più "personali", rispecchiano il proprio stile, possono tranquillamente andare a rimpolpare il portfolio e sono lavori decisamente più "artistici".

- lavorare all'estero, dall'estero, per l'estero
  questo è per me un punto a favore a priori di questo tipo di approcio al lavoro, che mi permette di lavorare con più paesi contemporaneamente (e pagare le tasse in uno solo).


CONTRO
- è difficile tutta questa organizzazione per chi tende alla procrastinazione o ha bisogno di essere spronato, ispirato, o avvertito delle imminenti deadlines.
- lo stesso "pro" dell'essere a casa propria si può facilmente tramutare in un "contro" se siete propensi a distrarvi col gatto, surfando iternet, dormendo eccessivamente al mattino e aprendo il frigo. Diciamocelo, la propria casa non è esattamente un posto buono per concentrarsi.
Inoltre lavorare, vivere, dormire e mangiare tra 4 mura a volte si rivela un tantino TROPPO.
- Limiti di attrezzatura
   Non essere in uno studio/ufficio comporta limiti di attrezzatura, spazio, tecnologia. In uno studio ti viene fornita una bella postazione, una sedia adatta al tuo lavoro, un PC, tutti i softwares che ti servono, una postazione come si deve, e altri "lussi" extra come per esempio una fotocopiatrice o un server potentissimo per backuppare tutto quanto... Come freelance, invece, tu crei la tua postazione in un angolino del tuo soggiorno o della tua camera, cerchi una sedia che non ti distrugga la schiena e compri tutta l'attrezzatura. Come freelance tu pagherai per tutto questo e ne sarai responsabile. Se il computer muore vicino a una consegna, tu ne sei responsabile e devi risolvere al più presto il problema.
Questo è forse per me il punto più rilevante. Innanzitutto perché sono estremamente nomade e mi è difficile avere una postazione decente, in secondo luogo perché mi è già successo di avere problemi tecnici e di dover sistemare la faccenda al più presto con le mie sole forze.
- Asocialità
  Il fatto di non dovere uscire la mattina e aspettare alla fermata, prendere un bus, camminare per la città, prendere ascensori, interagire con segretarie e colleghi... porterà facilmente a passare alcune giornate interamente chiusi in casa e da soli. E a non incontrare esseri umani a volte per giornate intere. Questo è un po' alienante e, secondo me, non esattamente salutare.
- Feedbacks
   altro punto piuttosto cruciale per me: in un lavoro artistico (forse anche in altri!) c'è bisogno di un feedback esterno riguardo al progetto su cui stai lavorando. Dopo ore, giorni, settimane che si suda su un progetto, si perde un po' oggettività ed è difficile valutare lucidamente come si sta procedendo. Un opinione di una persona esterna è sempre un bene e da freelancer nomade è una delle cose che mi manca di più in assoluto.
Per fortuna ci sono internet, skype e animatori gentili disponibili, ma a volte non bastano. Avere un buon amico che sa di cosa stai parlando e che ha un buon gusto e competenza è, in questi casi, essenziale.
-
movimento
last but not least: sembra banale, ma per tante persone in questo mondo il viaggio casa-ufficio è l'unico movimento fisico che si fa. Un po' di bici, un po' di scale, un po' di corridoi... E' importante non diventare un freelancer couch potato e integrare nella propria routine del movimento fisico, dello sport. Questo si può combinare con la "cura all'asocilità", trovando anche contatti sociali esterni, ma mi dilungherò più sotto a riguardo.


In conclusione
Per essere freelancer sani bisogna
, come in ogni cosa, saper trovare il nostro personale e giusto equilibrio che non ci fa diventare matti e che ci permette di vivere (non solo sopravvivere!).
Forse non tutti siamo nati per essere freelancer, perché bisogna essere piuttosto intraprendenti, organizzati e flessibili, ma tutto si può imparare (e io imparo ogni giorno un nuovo pezzetto)!

Idee, trucchetti, consigli
(il solito miscellaneous finale)
- I classici coworking sono studi dove tanti freelancers solitari si mettono insieme e condividono uno spazio. Ognuno lavora per i fatti suoi, ma in un ambiente più sociale e con l'impressione di avere colleghi!
Questo è bene per diversi motivi. Crea interazione sociale, ti fa uscire di casa, offre tanti feedbacks in un raggio d'azione piuttosto limitato e crea anche social commitments, cioè l'impressione di dover rendere conto ad altri del proprio lavoro e della propria produttività.
- Creare una routine nella non routine
 
Come freelancer sembra non avere una routine, perché non si hanno orari da rispettare, meetings, pause pranzo, ponti e weekend di vacanza. E' però bene crearsi una propria personale routine di vita e lavoro, in modo da non farsi divorare dal lavoro.
- Per questo fine è utile cercare nel mondo esterno alcune attività, gruppi per fare altre cose non lavorative, come hobbies o sports. Con uno sport oltre al problema sociale risolviamo anche quello del movimento, accennato poco sopra!
In ultimo,  è bene cercare di prendere parte a eventi legati al nostro campo. Nel mio caso per esempio sono importantissimi i festivals di animazione. Servono per non estraniarsi dal proprio mondo lavorativo, servono per restare aggiornati e connessi e per fare networking e ampliare il proprio mercato (vedi post dedicato sugli eventi di animazione).

Friday, July 7, 2017

ANIMATION events

If you're someone working in the animation industry
there're few events you should attend once in a while

- to keep you updated
- to networking with the international animation community
- to promote yourself
(if you have your work screened, it's therefore a great chance to make new contacts and also to travel and get to know better the animation industry in other countries).

These are festivals and other related events (screenings, pitching, conferences).

At these events animated films are screened and there is often a competition = prizes. Prizes can be money, but often just a trophy or a certificate.
Festivals are the biggest place for short films: infact, they're usually not thought to be sold, screened in cinemas or tvs.
Conferences and other kind of events are usually focused on one topic (sound, FX, VR, gaming...) and very good for updating or networking in a specific area.

I will list here some of the biggest and most important events in Europe that I know (I am sorry, I don't know much about the rest of the world and I can better tell about the festivals I visited and saw with my eyes).


I am filling out also a bigger table with all the festivals and deadlines, but I still have to figure out how to add it in the blog.



Some European animation festivals:

International Animated Festival of Annecy
Animateka
Animafest Zagreb
Fantoche
(Svizzera)
KLIK Amsterdam
KROK
(Russia, non proprio Europa...)
MONSTRA (Lisbona)



The older a festival is, the more reliable it is.

Sometimes it happens that animation shorts end up in regular film festivals or cinema festivals, but usually their place is in festivals which are entirely dedicated to animation.
For example: Clermont Ferrand Festival is a very famous festival for short film (any kind); it has a dedicated section for animation.
Also the famous Canne Film Festival may screen some animations, exactly as the Berlinale.



Italian animation festivals
Cartoon on the Bay
GIFFONI Film Festival
LAGO film fest

FANO INTERNATIONAL FILM FESTIVALEUGANEA (Padua)
IMAGINARIA Film Festival,
Conversano
Zabut International animated short-FF,
Animaphix
Savoca

Cartoon Club (Rimini)
Visioni italiane (Bologna)


 
Keep an eye on the festivals!

This is a good website to find animation festivals and also to keep track of the deadines: http://www.animation-festivals.com/

There are some platforms (like filmfreeway, festhome or realport) that makes this work easier in a way, because you create your own account, you upload already all your material and then you submit to festivals with a click.There are some platforms (like filmfreeway, festhome or realport) that makes this work easier in a way, because you create your own account, you upload already all your material and then you submit to festivals with a click.
(vedi anche Presskit e Marketing per il proprio cortometraggio)

Another way to find out about new festivals and deadlines is in festivals' catalogues, or flayers givet at other festivals/events/fairs.



  PITCH EVENTS: (for some of them I wrote dedicated posts)
- Cartoon movie, Cartoon Forum, C springboard (di Cartoon d'or)
- Animation Production Day
- There are pitch events during Annecy's Festival
- it's actuallty possible to make a pitch everytime with a production company, just scheduling a meeting. (See pitch and elevator pitch)


OTHER:
- FMX Stuttgart - During the Animation Festival in Stuttgart: Effects, VR, etc
- PICTOPLASMA
- MAZE:  Indipendent Videogames Festival, Berlin (april)



TIPS:
try to  be 100% at these events
healthy, positive, happy, clean, nice
This will give an open impression, higher success for networking and higher performance too, because you feel good and confident.

Take care of yourself, especially the night before an important event/pitch
and even more if you had an hard travel.





INFO DI SERVIZIO:
Sto scrivendo alcuni posts che si chiamano "event report" per descrivere nel dettaglio la mia esperienza ai festival a cui ho partecipato e raccontare i pro e i contro di ogni evento.

nota: per quelli che mi sono amici su fb, andare a vedere la lista dei miei Likes per avere un gran numero di eventi, festival e altro (anche studi) , da cui avere news, updates, open call, reminders.

Thursday, July 6, 2017

ANIMATION SANS FRONTIERE


Animation Sans Frontiere è un programma europeo per lo sviluppo di progetti di animazione.
http://animationsansfrontieres.eu/

E' per post-graduate nel campo dell'animazione (registi, sceneggiatori, tecnici e produttori). Nel corso degli anni stanno allargando l'iscrizione a un maggior numero di figure professionali.

Quest'anno (2017) è la decima edizione!

Vengono selezionate ogni anno 16 persone

E' composto da 4 moduli, in 4 scuole di animazione diverse:
- Filmakademie, Baden Wuttemberg, Ludwisburg (vicino a Stoccarda), Germania
- MOME, Budapest, Ungheria

- TAW (The Animation Workshop), Viborg, Danimarca
- Les Gobelins, Parigi, Francia

in ogni scuola si trascorrono 2 settimane

dura in totale 8 settimane, sparse durante l'anno.
(normalmente inizia a ottobre e finisce a marzo, ma ogni anno cambia un po')


Io ho avuto la fortuna e l'onore di esserne parte per l'anno 2016-17 e qui racconterò la mia esperienza, opinioni, consigli, feedback.

La deadline per l'application è di solito tra maggio e giugno (a giugno i capi dei capi si incontrano ad Annecy e decidono il vostro destino).
Per l'application è richiesta una lettera di motivazione e un proprio CV/portfolio. Per l'application da registi/animatori è inoltre richiesto uno o più dossier di progetto che si vuole sviluppare. I progetti possono essere anche embrionali.


Durante le 8 settimane (belle intense) si frequentano workshops sempre tutti insieme. Alcuni incontri sono utili per lo sviluppo del proprio progetto personale, altri sono teorici/informativi su mercato animazione, produzione, co-produzione, ricerca fondi, scrittura contratti.. Altri ancora sono finalizzati essenzialmente al team building, poi ci sono incontro con studi o personaggi interessanti, esercizi, esperienze di game jam, video mapping, coding,...


Lo SCOPO di ASF è quello di :
- sviluppare un progetto personale
- capire come funziona il mercato dell'animazione in Europa
- comprendere come si produce e come si co-produce
- creare un po' di networking europeo coi propri peers
- imparare a fare un pitch e farne poi uno vero, al termine dell'esperienza


L' INGLESE è essenziale per questo programma. L'intero percorso è in inglese ed è necessario capirlo e parlarlo bene a un buon livello, per poter interagire, approfittare degli insegnamenti e saper spiegare le proprie idee e il proprio lavoro, anche a livello tecnico.


Temi trattati (che volendo si potrebbero approfondire, se qualcuno fosse interessato):
- trans media e tutte le possibilità dell'animazione:
Si cerca, all'inizio soprattutto, di aprire ai partecipanti più porte possibili, per mostrare loro quali sono i nuovi trend e quali sono tutte le possibilità di applicazione dell'animazione: gaming, VR, AR, video mapping, installazioni, serie televisive, cortometraggi, lungometraggi...
- produzione e distribuzione: vere e proprie lezioni di produzione, co-produzione, ricerca fondi, contratti, diritti, marketing, distribuzione, broadcasting
- sviluppo del progetto: soprattutto con i mentors, si lavora spesso sullo sviluppo del progetto, della storia, della motivazione, attraverso esercizi di brainstorming, lavori in gruppo, lavori individuali, colloqui col tutor, esposizioni/pitches alla classe, tests....
- pitch e public speaking: si impara a parlare in pibblico, a stare su un palco, a fare una presentazione in 10 minuti e anche in 30 secondi (elevator pitch). Riguardo a tutto questo ho scritto un post a parte, perché è troppo importante.
Questo training è finalizzato al pitch conclusivo che si tiene a marzo alla Gobelins di Parigi, ma è applicabile a qualsiasi pitch dovrete fare nella vita.




Le PERSONE:
Una ricchezza incredibile di questo programma sono le persone: incontrerai tanta gente meravigliosa, ispirante, stimolante, critiche costruttive e brainstorming altamente creativo. E' un environment assai positivo e fruttuoso.
Chi sono queste persone? Prima di tutto i tuoi peers, i tuoi compagni! Altri opst-graduate come te provenienti da tutta Europa e con esperienze diverse e varie.
I capi delle scuole, che eseguono il loro lavoro in maniera magistrale e sono di estremo supporto e molto capaci.
I mentors e tutors che incontrerai qui e là durante le varie sessioni e che terranno Master Classes oppure Workshops. Questi sono personaggi incredibili che possono veramente influenzare fortemente il tuo progetto o anche la tua visione della tua carriera.



L'organizzazione di ASF è meravigliosa e molto professionale. Sono tutti professionisti e ti trattano da tale, è un bellissimo benvenuto nel mondo del lavoro. E' stata un'esperienza bellissima, sotto tutti i punti di vista. Non posso che consigliarla caldamente a chi sia determinato a intraprendere questa strada.


 

FAQ che mi sono state rivolte a riguardo

- A che livello di sviluppo deve essere il progetto presentato?
Il progetto presentato durante l'application può essere anche molto embrionale e forse meglio che lo sia: infatti, durante il programma ASF si è portati a svilupparlo, a confrontarsi con altri e anche a includere altre persone del gruppo nel proprio progetto e/o a unirsi al progetto di altri.
Embrionale sì, però con forti basi e un'idea chiara dello scopo.

- Costa? 

Sì, ASF è un programma a pagamento, ma che vale totalmente la pena.
Infatti riceve sovvenzioni dall'EU e i costi sono piuttosto limitati. Anche qui, il costo varia (e, ahimé, cresce) di anno in anno, ma nel prezzo è tutto incluso: 8 biglietti aerei per le varie destinazioni, 4 settimane di hotel, 8 cene (di benvenuto e di addio), i pranzi e spesso anche qualche altro trasporto! E OVVIAMENTE tutto il meraviglioso tutoring che si riceve!

- A cosa ti è servito?
Forse ora è presto dirlo, perché ho terminato ASF (snif) tre mesi fa. (Potrei fare un update più avanti). Il progetto che ho sviluppato durante ASF è stato quello di un cortometraggio e in questo momento ho due produttori interessati e sto preparando un po' di materiale di Pre-Produzione per poter fare domanda per dei fondi. Atre due ragazze del programma si sono interessate e aggiunte al progetto nel corso di ASF.

- Altri cosigli?
Come detto sopra, il progetto che io ho portato a ASF è stato quello di un cortometraggio. A dire la verità, devo ammettere, diverse volte mi sono pentita di questa scelta, perché moltissime classes avute avevano un taglio molto più commerciale (e si parla di trovare fondi, trovare produttori e distributori e di VEDERE). Si sa infatti che il mercato dei cortometraggi non è così ampio come quello delle serie per bambini. Infatti spesso i corti si limitano a girare per i festivals, ancora di più se è un corto pensato per un pubblico adulto (evviva). Sono sicura che con un progetto più commerciale e meno autoriale i consigli e gli insegnamenti di ASF siano ancora più utili.

- Se abbiamo altre domande?
Chiedete! Ho preso parecchi appunti durante la mia esperienza e ho intenzione pian piano di raccontare tutto quello che ho imparato in questo blog, ma se ci sono richieste specifiche, fatevi avanti!


- Lo rifaresti?
SI', SE POTESSI! SUBITO

PRIORITIES

Prima di intraprendere qualsiasi progetto:

- cosa voglio
- in cosa sono bravo
- cosa mi rende felice /mi realizza




Quando ci si trova davanti a un sacco di cose "da fare"
è bene imparare a compilare una semplice tabella:
la tabella "
URGENTE - IMPORTANTE"

Ci sono lavori importanti, ma non urgenti
lavori urgenti e importanti,
lavori poco importanti, ma urgenti!

Una volta compilata questa facile tabellina, vedrete in un batter d'occhio cosa va fatto SUBITO e per primo, ossia le cose che sono urgenti e importanti.
Sistemando i vari lavori/commissioni/progetti nella tabella riuscirete con più occhio critico a definire le priorità e capire che alcuni progetti che prendiamo e ci stanno a cuore a volte non sono nè urgenti, nè tantomeno importanti.



Le priorità vanno insime anche ai propri VALORI che sono egualmente importanti e da tenere in considerazione nelle scelte della vita.






(Vedi post correlati: tenersi un lavoro sicuro o lanciarsi a seguire un sogno)